Tim Cook: la Cina diventerà il primo mercato per Apple

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Durante il suo viaggio in Cina, il secondo in neppure un anno da quando ha preso le redini di Apple, Tim Cook ha affermato che il Paese di Mezzo diventerà il mercato più remunerativo per Cupertino, anche superiore agli Stati Uniti per giro d'affari.

La dichiarazione è stata fatta proprio nel giorno di visita alla sede di China Mobile, il secondo operatore mobile cinese che presto dovrebbe lanciare iPhone 5. Alla stampa locale, Cook ha rivelato di sentirsi ottimista per il futuro, e anzi: il piano originale che prevedeva di 25 Apple Store complessivi nel paese è stato rivisto al rialzo. Ecco cosa scrive Macworld:

Il CEO di Apple Tim Cook si aspetta che la Cina diventi il mercato di Apple più grande dopo gli USA. [...] Cook ha affermato che Apple avrebbe raggiunto e superato il suo progetto di possedere 25 negozi in Cina, un obiettivo che è stato menzionato originariamente nel 2010. Ma ci vorrà tempo per costruire gli store, perché Apple vuole che siano enormi così da poter contenere più clienti, ha affermato.
Ad oggi, Apple possiede 11 negozi nella Cina continentale e a Hong Kong. Sei di questi hanno aperto i battenti nell'ultimo anno.
I prodotti Apple sono stati spesso molto popolari nel paese, e hanno generato lunghe code fuori dai negozi. Le vendite di iPad continuano a dominare il mercato dei tablet in Cina, ma per quanto concerne gli smartphone, invece, Apple sta faticando per mantenere la propria posizione.


Nell'ultimo trimestre fiscale, infatti, la mela è uscita fuori dalla top 5 dei principali produttori di smartphone nel paese, battuta nell'orgoglio e nel portafogli da Samsung e da altre realtà locali. Ecco perché l'accordo con China Mobile -700 milioni di utenti all'attivo- è fondamentale per recuperare terreno e battere così lo storico record. Quando la Cina supererà gli USA per importanza, tuttavia, Cook non lo ha specificato. Di sicuro, però, l'intensificarsi delle visite diplomatiche serve a oliare proprio questo lungo e complesso cammino.

Photo | Ministero cinese per l’industria e la tecnologia

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