
La primavera del 2006 fu scossa da una dura reazione di Apple contro le fughe di notizie e il diffondersi dei rumors ripresi dalle maggiori testate del campo.
Addirittura pare che a Cupertino fu preparata una notizia “civetta” (il famigerato Asteroid, remember?) in modo da portare alla luce le talpe. Seguirono azioni legali, con risultati non entusiasmanti per Apple, che si vide sbattere in faccia una “cosa” chiamata primo emendamento, per la prima volta esteso ai blogger oltre che ai giornalisti veri e propri, tutelandone la liberà di stampa e la riservatezza delle fonti.
AppleInsider, così, ce la fece, potendo contare anche su una struttura economica ed editoriale abbastanza solida. Diverso epilogo, purtroppo, ha avuto la vertenza contro ThinkSecret, sito che, pur avendo raggiunto una diffusione ed una autorevolezza notevole, era pur sempre gestito in maniera amatoriale, con pochi soldi e tanto lavoro e passione.
Si apprende, infatti, che Apple e Nick Ciarelli (editor e publisher di ThinkSecret) hanno raggiunto un accordo extragiudiziale che fa cadere le denunce di Cupertino ma contemporaneamente impone la chiusura definitiva del sito.
Appare chiaro, nonostante il comunicato ufficiale parli di “soluzione positiva per entrambe le parti”, come un singolo non abbia potuto/voluto far fronte alla potenza di fuoco di un imponente ufficio legale di una grande azienda, e di fatto sia stato costretto a chiudere i battenti per evitare grane e spese che avrebbero segnato la sua vita privata oltre che professionale.
Per quello che vale, esprimiamo la nostra solidarietà a Nick Ciarelli (che in passato abbiamo avuto modo di conoscere direttamente, seppur virtualmente) e siamo convinti che quella di oggi sia una brutta giornata, per Apple, per il mondo del blogging e per la stampa.
Ad maiora, Nick!
mex
20 dic 2007 - 08:05 - #1ma in base a cosa tutto questo?
Cioè perchè ThinkSecret deve chiudere e tutti gli altri siti di rumors no? avevano pubblicato qualche news scottante o cosa? dall’articolo non si evincono i motivi di questo “attacco feroce” da parte di Apple.
Marcello Majonchi
20 dic 2007 - 08:12 - #2@mex
Nell’articolo sono linkati i post dell’epoca, che riguardano la vertenza.
In due parole Apple pretendeva che Think Secret facesse i nomi di coloro che hanno passato informazioni, sostenendo che erano in violazione di contratti N.D.A.
M.
get-a-mac
20 dic 2007 - 08:33 - #3Un vero peccato.
niguli
20 dic 2007 - 08:38 - #4ci vogliono 10 minuti ad aprire un nuovo sito ;) … vedrete non spariranno … e poi questi siti, per quanto non ne sia di certo un fanatico, hanno fatto anche un monte di pubblicità ad Apple…. ;)
CyberLuke
20 dic 2007 - 08:53 - #5Una pessima decisione per Apple. In questo florido momento storico pensano di non avere bisogno di pubblicità, ma l’azienda forse dimentica quando fu tenuta a galla da pochi appassionati.
bertello
20 dic 2007 - 09:04 - #6in poche parole, come usualmente accade, sparo nel mucchio e ne colpisco uno (magari il più - o uno dei più visibili) per educarne cento
poi quell’uno lo compenso con un pugno di dollari perchè faccia la commedia e si dica soddisfatto del reciproco accordo
per uno studente o un giovane che si affaccia al mondo del lavoro con buone prospettive e ambizioni elevate è sempre un ottimo affare
adesso il nostro avrà messo un po’ di soldini al sicuro e potrà affrontare con maggiore tranquillità e migliori credenziali nuove e più importanti sfide
misano
20 dic 2007 - 09:04 - #7e così il tink different va a farsi fottere…
Evidentemente le indiscrezioni che tanto fanno bene a ai conti di Apple a quella primadonna di Jobs stanno antipatiche perchè gli portano un po’ di luce sulla rappresentazione teatrale che ormai sta diventando il MWSF.
Poi magari manda una letterina di scuse oppure regala a qualche blogger un voucher da 100$ per comprarsi un prodotto Apple.
cris01
20 dic 2007 - 09:20 - #8Vediamo cos’hanno da dire ora tutti quei caproni che cantano sempre (e comunque) le lodi di Apple e Steve Jobs.
Vediamo quando la gente si accorgerà che “Think Different” era solo una stron..ta pubblicitaria.
Vediamo quando ci renderà conto che Apple non fa le cose belle per “un mondo migliore” ma solo per macinare utili.
Vediamo quando capiranno che gira gira… sono solo computer!
Da decennale utente Apple, sono amareggiato……….
Kranio
20 dic 2007 - 09:20 - #9Posso dire che queste cose mi fanno solo una profonda tristezza.
Apple, secondo me, ha toppato alla grande stavolta!
eXWare (ShutUp)
20 dic 2007 - 09:27 - #10Una parola:
“CENSURA”
a.v.
20 dic 2007 - 09:30 - #11mi pare che la notizia vera sia la “caduta di stile” da parte di Apple.
Che non é l’unica a ben guardare: ci metterei anche la politica di commercializzazione dell’iPhone e alcune pecche in Leopard. Lo dice un macaddict… che non significa davvero non vederci chiaro.
bobos
20 dic 2007 - 09:38 - #12Solo un riferimento ; riguardate i pirati della silicon valley , e ditemi se non vedete similitudini con il comportamento di jobs/apple (perchè oramai qualsiasi cosa faccia uno è legato all’altro) con la notizia di oggi.
Quando si rincorre qualcuno per batterlo (vedi IBM o Microsoft) rischi di perdere i principi che ti eri proposto.
Un abbraccio a nick ; qualora ti ricapitasse ricordati che semmai tutti noi mac user ci siamo….
Rox-ca
20 dic 2007 - 09:47 - #13Forse si son dimenticati che la febbre all’acquisto dell’iPhone é nata proprio grazie ai rumors che per sei mesi ci hanno girato intorno…
Francesco d'Elia
20 dic 2007 - 10:54 - #14Una dimostrazione che non è proprio tutto oro quello che luccica.. Questa decisione mi sembra davvero una cattiveria bella e buona..
Cosa ottine Apple dalla chiusura del sito..? Assolutamente nulla se non il un retrogusto sadico, ‘ una cosa brutta, come scoprire che il tuo migliore amico faceva la spia ai professori..
Ci si sente traditi..
iSimone
20 dic 2007 - 11:16 - #15che schifo il mondo del business… molto meglio quello delle idee.
Il “think different” è un idea di cui andare fieri.
Per il bilancio e l’utile a volte si commettono peccati…
Purtroppo se noi abbiamo l’onore di poter passare il tempo ad interessarci di una multinazionale dei computer è perché sa stare sul mercato e sul mercato le carognate ci sono: bisogna saperle prendere, bisogna saperle dare. Fa schifo ma è la realtà. C’è a chi piace e a chi no. A me non piace ma, nel mio lavoro, le devo fare anch’io. Mi piacerebbe vivere in un mondo diverso, ma è utopia. Finché il mondo sarà fatto di persone ci sarà sempre chi imbroglia. Se vogliamo andare bene a vedere alla fine tocca anche dare ragione ad Apple perché i segreti industriali per questo tipo di azienda sono molto importanti e fa espressamente sapere che nessuno deve divulgare notizie a riguardo di futuri prodotti.
Detto questo si potrebbe valutare il fatto che tutti siamo affezionati a ThinkSecret, che per molto ci ha accompagnato con indiscrezioni e rumors che tutti ormai snobbavano ma che ci tenevano sempre incollati al PC. Peccato, per una volta Apple avrebbe potuto lasciar correre. Probabilmente hanno perseguitato ’sti tipi di ThinkSecret per lanciare un messaggio forte anche per altri, probabilmente. Alla fine è solo una questione di principio, perché penso che dal punto di vista della pubblicità Apple avesse solo da guadagnarci.
Certo che Jobs è proprio uno che si accanisce… ci fa comodo quando favorisce Apple (e quindi gli utenti si spera), meno quando demolisce qualche piccolo pesciolino nella rete. Ma lui è così: non ha mezze misure e a volte stà proprio antipatico. Ma Jobs è un capo e, diciamoci la verità, quanti capi simpatici conoscete?
Bilancio finale: voto negativo per Apple. Quando è troppo è troppo.
Chierichetto
20 dic 2007 - 11:25 - #16Certo che Apple fa di tutto per risultare antipatica ed arrogante. Le persone che gestivano ThinkSecret e quelle che lo visitavano erano sicuramente degli appassionati del mondo Apple :-(.
mex
20 dic 2007 - 12:05 - #17@ marcello
grazie per la precisazione non avevo capito si trattasse di una storia con radici così “remote” pensavo fosse dovuto ad un evento “contemporaneo”
Non condivido cosa ha fatto Apple, però qui non si parla di “censura” ma di voler sapere i nomi di chi spifferà “segreti aziendali” fuori dall’azienda…. perchè finchè parlano a ThinkSecret ok… ma se domani vanno a parlare con Microsoft?
Poi rimane il fatto che non è giusto che sia ThinkSecret a pagare per questo, e cmq tanto di cappello per la loro correttezza e solidarietà nei confronti delle fonti!
MetalSho
20 dic 2007 - 12:25 - #18Ragazzi però, non buttiamo tutto nel pentolone per poi parlare di “censura” e poteri forti.
Qui si parla di fughe di nozie che vanno a violare un contratto lavorativo. Spifferare dei segreti industriali non è quello che si definisce “libertà di parola”!
Vi prego non mischiamo le cose, perché si cade nel ridicolo. La Apple non pretendeva la chiusura del sito, ma che venissero fatti i nomi dei “traditori”. Think Secret non ha voluto darglieli e ha quindi deciso di chiudere (per non finire davanti al giudice).
Se vogliamo vederla da un altro punto di vista, il comportamento di Think secret è decisamente omertoso, perché non difende persone in nome della libertà di parola, ma difende coloro che hanno recato un danno all’ azienda dove lavorano favorendo la concorrenza e violando gli accordi scritti nel contratto.
Per quale motivo questi dipendenti fanno uscire notizie? Per soldi immagino… nessuno rischierebbe un posto di lavoro del genere solo per “pettegolezzo”.
E’ questo tipo di persone che bisogna difendere?
Mi dispiace per Think Secret, veramente, ma se si vuole difendere chi sta nel torto, bisogna anche pagarne le conseguenze.
eXWare (ShutUp)
20 dic 2007 - 12:44 - #19@MetalSho
“Se vogliamo vederla da un altro punto di vista, il comportamento di Think secret è decisamente omertoso, perché non difende persone in nome della libertà di parola, ma difende coloro che hanno recato un danno all’ azienda dove lavorano favorendo la concorrenza e violando gli accordi scritti nel contratto”??
E secondo le notizie spifferate a Think Different sono state un danno per Apple?
Segreti industirali? Lo sai che se non fosse stato per gli insider oggi probabilmente crederemo ancora che le sigarette non danno assuefazione?
Che garanzia avrebbe avuto Nick Ciarelli una volta detti i nomi degli insiders? Secondo te il sito sarebbe rimasto aperto? E comunque a che scopo, mutilato delle proprie fonti?
La questione non è chi si vuole difendere, ma chi ne rimette sempre, gratis;)
MetalSho
20 dic 2007 - 12:46 - #20@exWare
Se permetti, rivelare indiscrezioni su nuovi prodotti, e rivelare che un prodotto danneggia la salute sono due cose moooooooooooooooooooooooolto diverse!
La prima è una cosa subdola fatta per denaro, la seconda è una presa di posizione morale che impone alla persona di mettersi in rischio personalmente per il bene di altri.
Su su… non mischiamo m*rda con la cioccolata!
eXWare (ShutUp)
20 dic 2007 - 12:54 - #21E non confondiamo i Macuser dai lecchini come te;)
il mio era un esempio per spiegarti che la figura dell’insider è sempre difficile da decifrare, molti l’apprezzano, altri la snobbano. Ma il risultato non cambia, alle multinazionali non piace, sia che questa spifferi i livelli di catrame nelle sigarette, sia che anticipi le novità in uscita il prossimo Natale.
Apple è doppiamente stupida, si fa cattiva pubblicità da sola.
MetalSho
20 dic 2007 - 13:04 - #22Che si faccia cattiva pubblicità è indubbio.
Ma mischiare gli insider con la libertà di parola è come mischiare i cracker, gli spammer e i “phisher” con gli hacker… sempre che tu sappia di che cosa sto parlando.
Non mi interessa cosa piace o non piace alle multinazionali. A me interessa cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Lo spionaggio industrilae è sbagliato, rivelare “nefandezze” è giusto.
Fine del discorso.
(Xanderoby)
20 dic 2007 - 13:07 - #23Cattiva pubblicità?
Perchè, da domani prenderà un cent in meno per questo?!
Ma dai..
“Purchè se ne parli, va sempre bene..”
1. Giusto Apple può “permettersi” di zittire uno dei suoi canali comunicativi (hype in Rete), con la scusa dei segreti industriali;
2. Giusto Noi possiamo credere che la faccenda avrà un minimo ritorno d’immagine negativo per la stessa.
Si sono accordati, Ciarelli è stata pagato, tutti felici e contenti.
Apple persegue le sue strategie, con gli stessi valori di 30 anni fa.
E no, non c’è niente di “Think Different”, non c’è mai stato.
;)
mordread
20 dic 2007 - 13:10 - #24io non capisco come puoi paragonare una rivelazione industriale di un prodotto che deve ancora uscire, da un prodotto che danneggia la salute.
Se io lavoro in apple, come da microsoft, come dal panettiere Gianluigi quando firmo il contratto di lavoro, mi assumo anche la responsabilità di non divulgare nessun tipo di informazioni strettamente legate all’azienda. Non ci sono tanti *****. Sei libero di firmare quando ti assumono.
Nessuno ti costringe. Però il posto di lavoro e lo stipendio a fine mese lo VUOI.
Il problema è che la gente vuole solo diritti, ma doveri zero.
Se lavori da gino il panettiere che è famoso per le sue focacce perchè le fa in un determinato modo e vai in giro a raccontarlo, praticamente gli hai rovinato la piazza.
Hai distrutto quello che lo rendeva diverso da tutti gli altri.
A questo punto aboliamo anche la proprietà privata tanto il tuo discorso è che chi segue le regole è un demente e lecchino, chi invece si fa furbo e magari vende informazioni sotto banco è un genio e guai a chi lo tocca.
ma sei ridicolo.
mex
20 dic 2007 - 13:33 - #25@ MetalSho
uhm che le fonti rivelassero informazioni per soldi è una tua supposizione, non metto in dubbio il loro comportamente scorretto… ma da qui a descriverli come dei “depravati” e avidi ne passa di brutto…
Magari erano in rapporti di amicizia, magari rivelavano solo pochi dettagli e ThinkSecret elaborava il resto (non si spiegherebbe perchè tante volte hanno anche toppato)
Apple fa bene a cercare di capire chi fosse la fonte, ma ThinkSecret per me era libera di tacere, e non avrebbero dovuta farla chiudere.
IMHO
MetalSho
20 dic 2007 - 13:50 - #26@mex
Si, hai ragione, ma la mia supposizione deriva dal fatto che appunto uno non rischia danni a se stesso e all’azienda che gli da i soldi per comprarsi il pane quotidiano solo per fare del pettegolezzo con degli amici.
Cmq, anche se lo facessero gratuitamente, resterebbe un comportamento scorretto.
Dispiace pure a me per ThinkSecret… ma questo è quello che succede a dare spago alle persone “disoneste”.
eXWare (OSX Micio)
20 dic 2007 - 13:51 - #27@MetalSho
Ma una “nefandezza” alla fine stata denunciata, sai? E’ evidente a tutti che Apple vuole manifestare un controllo spietato su tutte le sue informazioni e notizie che escono da Cupertino. E non è “pensare differente”, è pensare da GrandeFratello. Apple ti dice cosa comprare, cosa conviene per te, cosa è bello, cosa è giusto e cosa no. Ti conviene come “nefandezza”??
Questo strano gesto di chiudere il sito sembra essere l’ennesimo spasmo megalomico del signor Lavoretti, sempre immerso nelle sue congetture spionistische, inseguito dai fantasmi che si è creato e da quel pensiero arrogante che oltre alla sua azienda il resto è solo male tanto da non riconoscere più il lavoro di amatori che, credo io, sono tutto tranne che donatori di mazzette in cambio di informazioni (come tu invece hai caluniato)
Poi, beh! Lo spionaggio industriale guarda, fai ridere! Credi forse che è grazie a Think Secret che i cinesi hanno copiato l’iPhone?
al404
20 dic 2007 - 14:02 - #28W la libertà di stampa e di pensiero… ma non erano alla base della costituzione americana???
rogerdodger
20 dic 2007 - 14:07 - #29scusate ma
1) nell’articolo andrebbe specificato che la fuga di notizie riguarda in particolare mac mini e iWork
2)non penso si possa parlare di censura dato che non è stato scritto o pensato nulla che non sia poi pubblicato. E’ un accordo. La censura è quando qualcosa di già prefabbricato non viene poi mandato in onda o in questo caso postato.
eXWare (OSX Micio)
20 dic 2007 - 14:07 - #30@mordread
Io non ho fatto paragoni, ho ricordato che gli insider ci sono in qualsiasi grande azienda, nel bene e nel male.
E anche nel caso di Think Different, per me, erano più verso il bene, nel senso stretto della parola, cioè intenti a divulgare informazioni utili per una pubblicità positiva dell’azienda. Questo avviene spesso in tanti altri settori, come nelle automobili, dove ogni tanto appaiono su siti e giornali bozzetti di concept ancora prima di presentarli alla stampa.
La beffa qui è che il sito non ha pubblicato gli schemi di assemblaggio dell’iPod o che altro, ma solo spettegolato sulle mosse della Apple, uscite, aggiornamenti ecc. Se una azienda si spinge fino al punto di chiudere un sito così, allora è evidente che lo spirito di sfiducia regna al suo interno.
Guidone
20 dic 2007 - 14:12 - #31Apriamo “Secret Think” …
eXWare (OSX Micio)
20 dic 2007 - 14:14 - #32@rogerdodger
In questo caso allora parliamo di CENSURA & REPRESSIONE preventiva??
Il risultato non cambia
rogerdodger
20 dic 2007 - 14:30 - #33exWare
E’ evidente a tutti che Apple vuole manifestare un controllo spietato su tutte le sue informazioni e notizie che escono da Cupertino.
veramente apple non vuole nemmeno che escano (e giustamente..o vogliamo darle contro pure su questo? no dimmi..)
eXWare (OSX Micio)
20 dic 2007 - 14:36 - #34@rogerdodger
Non vuole che escano? Apple adesso è la prima azienda al mondo che si automutila della forma più vecchia la mondo di pubblicità gratuita? Il “sentito dire” per “voci interne”! Io non penso.
E comunque se vuole applicare un filtro alle notizie, lo dovrebbe fare prima che escano, non dopo, altrimenti la cosa puzza troppo da censura come ho scritto e anche di figuraccia (ma questa è la mia idea personale).
Ora dimmi la tua.
MetalSho
20 dic 2007 - 14:47 - #35@exWare
E’ chiaro che non sai di cosa stai parlando. Esistono segreti industriali assolutamente legali, ed esiste una cosa, illegale, che si chiama spionaggio o fuga di informazioni (se queste violano gli accordi di un contratto scritto).
Chi ha “spifferato” ha commesso un torto nei confronti dell’ azienda, la quale ha il DIRITTO (perché i diritti non ce li hanno solo le persone che decidi te) di ricorrere ai tribunali per avere giustizia.
Think Secret non se l’è sentito di andare davanti ad un giudice(dato che era anche dalla parte del torto) ed ha quindi accettato di chiudere e di fare da monito per tutti gli altri.
Qui la libertà di parola non c’entra nulla.
MetalSho
20 dic 2007 - 14:49 - #36@exWare
“E comunque se vuole applicare un filtro alle notizie, lo dovrebbe fare prima che escano”
Ed è quello che fa scrivendo ii contratti che i dipendenti devono firmare…. che altro può fare?? Chiuderli dentro l’azienda fino a progetto finito?
Stai delirando.
wzemanlandia
20 dic 2007 - 14:50 - #37in ogni caso non ho mai sentito di nessun giornalista (professionista o no) obbligato a RIVELARE le proprie fonti.. quello e’ cio’ che si definisce SEGRETO PROFESSIONALE.. da qualsiasi parte provenga…
comunque non mi stupisco piu’ di niente.. c’e’ anche addirittura chi mi ha dato del troll…
Carlo....che non si registra....
20 dic 2007 - 14:50 - #38CASPITA UN POSTO IN MENO DOVE FARE UN COPIA E INCOLLA SU QUESTO SITO…..
ORA DOVRANNO ASSUMERE VERI GIORNALISTI QUELLI DI MELABLOG!!!
HIHIHI
wzemanlandia
20 dic 2007 - 14:51 - #39aggiungo, e mi dispiace, che il delirio questa volta e’ senza dubbio di Metalsho
MetalSho
20 dic 2007 - 15:04 - #40@wzemanlandia
Ti spiego. Le cose sono andate così:
Think secret ha pubblicato informazioni provenienti da persone che hanno violato il contratto della Apple.
La Apple ha detto: “ok, o mi dici chi sono questi infami, oppure andiamo davanti ad un tribunale così vediamo cosa ne pensa il giudice”.
Think secret ha detto di no alla prima e che preferiva non andare davanti ad un tribunale. La Apple allora gli ha proposta la terza via di uscita, ovvero chiudere il sito.
Think secret ha accettato.
Come vedi, il segreto professionale non è stato leso in nessun modo. Think Secret l’ha voluto rispettare, ma dato che lo fa in favore a gente disonesta, e probabilmente il giudice avrebbe potuto anche dargli torto, dato che han pubblicato informazioni protette da un altro segreto professionale… ha preferito chiudere.
Nessun abuso di potere come vedi.
P.S.
Risottolineo, nel caso non si fosse capito, che l’unico segreto professionale che non è stato rispettato, è quello delle informazioni pubblicate da Think Secret, il quale sapeva benissimo cosa stava scrivendo.
markk0
20 dic 2007 - 15:09 - #41@wzemanlandia: temo che il punto sia proprio quello della figura professionale del gestore di ThinkSecret; è un amatore e non un giornalista, altrimenti alla richiesta di indicare le fonti avrebbe tranquillamente potuto fargli una pernacchia, ai legali del signor Lavori…
MetalSho
20 dic 2007 - 15:13 - #42@markk0
Ma non lo capite che anche il tizio di Think Secret ha fatto la pernacchia quando gli sono state chieste le fonti???
E’ un suo diritto e nessuno lo tocca… come è diritto della Apple chiedere giustizia davanti ad un giudice.
Think Secret per non andare davanti al giudice si è accordata per la chiusura.
nessun abuso
mordread
20 dic 2007 - 15:13 - #43si vede che la maggioranza di voi non lavora… se voste seduti sulla poltrona di CEO di un azienda, anche più piccola di APPLE, ma che fattura milioni di euro e la VOSTRA azienda ha delle fughe di notizie che portano danno alla VOSTRA azienda vorrei proprio vedervi. E se per quella “cazzata” come la definite qui dovete poi tagliare posti di lavoro? Contenti vero?
Provate a ragionare oltre il vostro naso da liceali imbottiti di vaccate sulla censura e la lotta al grande fratello…
Che libertà di stampa c’è nel pubblicare notizie ricevute in VIA ILLEGALE? nessuna. Provate in sede legale a portare una prova, per quanto lampante sia, ottenuta illegalmente. Ci potete fare i coriandoli di carnevale.
Stesso discorso qui: non lo hanno incarcerato. Non l’hanno messo al rogo. Non gli hanno amputato le mani.
Ma se vi rubano in casa voi siete felici? Le propriertà intelletuali sono da considerarsi esattamente come materiali, soprattutto per un azienda.
Lanfi
20 dic 2007 - 15:18 - #44Non e’ stata una mossa intelligente da parte di apple….sopratutto perchè siti del genere di thinksecret le sono molto utili in quanto aumentano l’hype sui prodotti che stanno per uscire. Se poi riescono anche a fornire qualche anticipazione “effettiva” grazie a una piccola fuga di notizie…beh io non ci vedo niente di male.
eXWare (ShutUp)
20 dic 2007 - 15:21 - #45@MetalSho
Te lo dice anche wzemanlandia, stai delirando!
Nick Ciarelli, sempre secondo me, non è dalla parte del torto. vuoi sapere cosa lo ha spinto a non andare davanti al tribunale? La sfilza di avvocati al soldo di Apple, perchè in America la legge sta con i soldi, ecco la verità che ti piace tanto sapere.
Ti ripeto perchè quello che non sa quello che scrive sembri tu: nel commento N°18 tu parli di “segreti industriali” dando prova di alta classe di lecchinaggio con il resto del commneto.
Il bello è che Think Different non ha pubblicato niente di coperto da segreto industriale sul MacMini e iWork (perchè sembra essere quello l’argomento incriminato), ma tu hai estremizzato tutto quasi come un complotto pagato da autori di un sito amatoriale, ripeto AMATORIALE.
wzemanlandia
20 dic 2007 - 15:28 - #46Mi sembra la logica che sta alla base del ragionamento che e’ sballata. cioe’: se TIZIO mi racconta particolari di CAIO e mentre lo fa commette un illecito civile (NON PENALE) e io decido di pubblicare la notizia, o mi si persegue per i danni (SEMPRE IN SEDE CIVILE) che la notizia porta o la cosa finisce li. Non si puo’ pensare che mi obblighi a FARE LA SPIA… e’ una cosa ridicola.
per MORDREAD: non credo ti riferissi al mio commento, ma consiglio comunque di moderare i termini. Non e’ andando sopra le righe che si sminuisce il valore degli interventi degli altri visitatori del blog.
MetalSho
20 dic 2007 - 15:29 - #47@exWare
Mi dispiace ma le provocazioni con me non attaccano.
Think secret era conscio di pubblicare informazioni avute in maniera disonesta. E’ un suo diritto non rilasciare i nomi delle fonti, ma adesso paga per le sue azioni.
eXWare (ShutUp)
20 dic 2007 - 15:31 - #48@MetalSho
Riguardo al tuo commento N°36 invece: i contratti dei programmatori sono quanto di più sfavorevole e sfiducioso nei loro confronti. Ingiustamente. Proprio loro che a volte stanno davvero chiusi in azienda finchè il lavoro non è finito.
Il commento N°40 mi fa pensare quanto arrogante sei: come pretendi di spiegare tu come sono andate le cose, che cacchio ne sai? fai parte del consiglio di amministrazione della Apple? Noi riceviamo 1/10 del vero andamento dei fatti, purtroppo, non ci serve un lecchino come te che si prende la briga di illuminarci.
MetalSho
20 dic 2007 - 15:32 - #49@wzemanlandia
Ma leggi quello che scrivo?
NESSUNO HA OBBLIGATO NESSUNO A FARE LA SPIA!!!
Anzi, come hai detto te, Apple voleva perseguire la causa in sede civile, ma Think Secret ha preferito scendere a patti.
Come vedi è andata esattamente come tu pensi che sarebbe dovuta andare!
:-D
mex
20 dic 2007 - 15:34 - #50per approfondire:
http://www.macitynet.it/macity/aA30482/index.shtml