Nectar Power, ll caricabatterie fuel-cell per iPhone

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Un'altra novità è piovuta stamane dagli stand del CES 2013. Dopo i sensori per piante, le forchette digitali, la prima custodia capacitiva per iPhone e il kit di sicurezza domestica per iOS, ecco un caricabatterie a celle a combustibile per ripristinare la batteria dei nostri dispositivi Apple anche in mobilità.

Sembra passata una vita da quando a Cupertino si ricercava in questo campo, solo che al tempo si vociferava di minuscole centrali a celle di combustibile incastonate nei PowerBook. Poi non se ne è fatto più nulla, evidentemente per problemi inerenti alla tecnologia stessa, anche se il concept è stato riciclato molto più in grande negli impianti FuelCell nel North Carolina e dedicati al nuovo datacenter Apple. Ma questa è un'altra storia.

Proseguendo per la sua strada e forte dei suoi 100 milioni di dollari di finanziamenti, in ogni caso, la Lilliputian Systems ha creato Nectar Power, il suo primo caricabatterie fuel cell per dispositivi mobili. Si tratta di un gingillo composto di due parti distinte: il caricabatterie vero e proprio e la capsula di butano da 55.000mW, in grado di garantire una decina di cicli di ricarica o all'incirca due settimane continuative di funzionamento.

L'unica pecca consiste probabilmente nei costi stessi del Nectar Power -299$ per il gadget, più 9,99$ ogni cartuccia-; non proprio quella che definiremmo una politica di prezzi aggressiva. Di sicuro può rivelarsi insostituibile in determinati frangenti, tanto più che ha un grado di efficienza superiore alle comuni batterie (il produttore dichiara una perdita del 10% delle funzioni di ricarica delle cartucce ogni anno), ma è più probabile che finirà relegata in qualche nicchia particolare del mercato.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina ufficiale del progetto; qui invece si può procedere al pre-ordine.

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