Intel ha presentato le CPU Haswell per i prossimi Mac

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Intel ha presentato ufficialmente la quarta generazione di processori Core, nome in codice Haswell, ovvero i chip che troveremo presto nelle prossime versioni dei computer fissi e portatili con la mela. Il debutto delle varianti Desktop è previsto per la prossima primavera, mentre per quelle mobili occorrerà attendere parecchio di più, probabilmente la fine dell'anno o addirittura inizio 2014.

Uno dei vantaggi principali della nuova stirpe di CPU non sarà tanto la potenza bruta, quanto piuttosto il risparmio energetico. A dire di Intel, infatti, gli utenti potranno finalmente utilizzare il proprio computer tutto il giorno e senza necessità di collegarsi alla rete elettrica:

La quarta generazione della famiglia di processori Intel Core finalmente consente di avere batterie che durano una giornata intera, il che rappresenta il miglioramento più significativo nella durata della batteria nella storia di Intel. Skaugen ha rivelato che i nuovi sistemi dovrebbero permettere fino a 9 ore di uso continuativo, liberando così la gente dalla schiavitù dei cavi e dei voluminosi caricabatterie.

I processori di quarta generazione Core sono i primi chip Intel costruiti dalle fondamenta con l'Ultrabook in testa" ha affermato Skaugen. "Ci aspettiamo notevoli miglioramenti nei processori Core a basso consumo, e la diffusione dei dispositivi touch darà un contributo fondamentale ad una nuova ondata di Ultrabook ibridi e tablet più sottili, leggeri e, al tempo stesso, sufficientemente performanti per le interazioni umane come il tocco, la voce e i gesti."


E a dimostrazione delle proprie dichiarazioni, Intel ha mostrato al pubblico un esemplare di Ultrabook da 599$ alimentato dai nuovi processori e caratterizzato da un'autonomia di ben 13 ore. La variante ibrida (concettualmente simile al Microsoft Surface) parte invece da 799$. I nuovi processori faranno presto il salto anche sulla piattaforma con la mela, sulle nuove varianti di MacBook Air, iMac e MacBook Pro, alcuni dei quali sono attesi già nei prossimi mesi.

Photo | The Next Web

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