
Come ormai tutti sappiamo, in occasione di un Apple Event dedicato, è stata presentata la nuova versione del popolare all-in-one di Apple.
I nuovi iMac si presentano in due varianti dimensionali, essendo stato abbandonato il modello da 17″, e con due diversi tagli di processore. Si parte dal modello da 2,0Ghz con display da 20″ (risoluzione 1680×1050 px), per arrivare al modello top con chip da 2,8Ghz con schermo da 24″ (1920×1200 px). Tutte le versioni condividono dischi Serial-ATA, Superdrive DL 8X, Airport Extreme “n” e Bluetooth, videocamera iSight. L’equipaggiamento è completato da Might Mouse e nuova Apple Keyboard slim a filo.
Vediamo in dettaglio:
- 20″, C2D 2,0Ghz, RAM 1Gb, HDD 250Gb, Radeon 2400 128Mb
Euro 1.199
- 20″, C2D 2,4Ghz, RAM 1Gb, HDD 320Gb, Radeon 2600 256Mb
Euro 1.449
- 24″, C2D 2,4Ghz, RAM 1Gb, HDD 320Gb, Radeon 2600 256Mb
Euro 1.749
- 24″, C2D 2,8Ghz, RAM 2Gb, HDD 500Gb, Radeon 2600 256Mb
Euro 2.219
Tra le opzioni, è possibile dotare i nuovi iMac di un disco SATA da 1Tb (+430 Euro per il modello top) e della nuova tastiera slim Bluetooth (+30 Euro).
Tutti gli iMac rispettano le nuove normative Energy Star. I tempi di consegna variano tra i 5 e gli 8 giorni.
Teo1
13 ago 2007 - 16:51 - #101Sicuramente comprerò il nuovo i-Mac, anche perché è diverso tempo che devo cambiare il mio i-Mac G3, ormai obsoleto (anche se leggermente “upgradato”). Devo però dire che la politica commerciale della Apple continua a non convincermi. Enumererò qui alcuni motivi:
1) Intanto dovrò aspettare ottobre quando uscità Leopard. Ma non potevano o far uscire contestualmente nuove macchine e nuovo OS oppure prevedere la gratuità dell’upgrade a Leopard per gli acquirenti del nuovo i-Mac? Invece, sembra che si dovranno pagare un centinaio di euro in più.
2) I prezzi sono effettivamente un po’ alti, se confrontati con la cosiddetta concorrenza, almeno a parità di prestazioni (anche se è stato un po’ nella tradizione della Apple: l’i-Mac precedente nella configurazione base non aveva neppure il masterizzatore di DVD, che si trova anche nei computer da grande emporio a 500 euro).
3) Gli sconti education sono troppo limitati: si dovrebbe andare verso sconti del 20/30 per cento sul prezzo di listino, almeno per gli studenti.
4) Il software offerto gratuitamente è scarso: non è neppure lontanamente concepibile che si debba pagare extra perfino un word processor come i-Work, che sarà sì compatibile con Office, ma sempre con limitazioni. Ma insomma, ci voleva davvero tanto a montarlo di serie o a stipulare un accordo con la Microsoft per dotare i nuovi i-Mac di Office pre-installato: anche perché stiamo parlando di uno dei software più diffusi e copiati del mondo, che nessuno ha problemi a procurarsi in versione non originale a pochi euro o gratis.
5) La compatibilità piena con l’ambiente windows temo che ancora non ci sia, cosa che darà fastidio a chi si deve servire di Cd-Rom e DVD solo per windows.
Teo
Teo1
13 ago 2007 - 17:03 - #102Sicuramente comprerò il nuovo i-Mac, anche perché è diverso tempo che devo cambiare il mio i-Mac G3, ormai obsoleto (anche se leggermente “upgradato”). Devo però dire che la politica commerciale della Apple continua a non convincermi. Enumererò qui alcuni motivi:
1) Intanto dovrò aspettare ottobre quando uscità Leopard. Ma non potevano o far uscire contestualmente nuove macchine e nuovo OS oppure prevedere la gratuità dell’upgrade a Leopard per gli acquirenti del nuovo i-Mac? Invece, sembra che si dovranno pagare un centinaio di euro in più.
2) I prezzi sono effettivamente un po’ alti, se confrontati con la cosiddetta concorrenza, almeno a parità di prestazioni (anche se è stato un po’ nella tradizione della Apple: l’i-Mac precedente nella configurazione base non aveva neppure il masterizzatore di DVD, che si trova anche nei computer da grande emporio a 500 euro).
3) Gli sconti education sono troppo limitati: si dovrebbe andare verso sconti del 20/30 per cento sul prezzo di listino, almeno per gli studenti.
4) Il software offerto gratuitamente è scarso: non è neppure lontanamente concepibile che si debba pagare extra perfino un word processor come i-Work, che sarà sì compatibile con Office, ma sempre con limitazioni. Ma insomma, ci voleva davvero tanto a montarlo di serie o a stipulare un accordo con la Microsoft per dotare i nuovi i-Mac di Office pre-installato? Anche perché stiamo parlando di uno dei software più diffusi e copiati del mondo, che nessuno ha problemi a procurarsi in versione non originale a pochi euro o gratis.
5) La compatibilità piena con l’ambiente windows temo che ancora non ci sia, cosa che darà fastidio a chi si deve servire di Cd-Rom e DVD solo per windows.
Teo
Teo1
14 ago 2007 - 11:14 - #103Sicuramente comprerò il nuovo i-Mac, anche perché è diverso tempo che devo cambiare il mio i-Mac G3, ormai obsoleto (anche se leggermente “upgradato”). Devo però dire che la politica commerciale della Apple continua a non convincermi. Enumererò qui alcuni motivi:
1) Intanto dovrò aspettare ottobre quando uscità Leopard. Ma non potevano o far uscire contestualmente nuove macchine e nuovo OS oppure prevedere la gratuità dell’upgrade a Leopard per gli acquirenti del nuovo i-Mac? Invece, sembra che si dovranno pagare un centinaio di euro in più.
2) I prezzi sono effettivamente un po’ alti, se confrontati con la cosiddetta concorrenza, almeno a parità di prestazioni (anche se è stato un po’ nella tradizione della Apple: l’i-Mac precedente nella configurazione base non aveva neppure il masterizzatore di DVD, che si trova anche nei computer da grande emporio a 500 euro).
3) Gli sconti education sono troppo limitati: si dovrebbe andare verso sconti del 20/30 per cento sul prezzo di listino, almeno per gli studenti.
4) Il software offerto gratuitamente è scarso: non è neppure lontanamente concepibile che si debba pagare extra perfino un word processor come i-Work, che sarà sì compatibile con Office, ma sempre con limitazioni. Ma insomma, ci voleva davvero tanto a montarlo di serie o a stipulare un accordo con la Microsoft per dotare i nuovi i-Mac di Office pre-installato: anche perché stiamo parlando di uno dei software più diffusi e copiati del mondo, che nessuno ha problemi a procurarsi in versione non originale a pochi euro o gratis.
5) La compatibilità piena con l’ambiente windows temo che ancora non ci sia, cosa che darà fastidio a chi si deve servire di Cd-Rom e DVD solo per windows.
Teo
Teo1
16 ago 2007 - 21:02 - #104Sicuramente comprerò il nuovo i-Mac, anche perché è diverso tempo che
devo cambiare il mio i-Mac G3, ormai obsoleto (anche se leggermente
“upgradato”). Devo però dire che la politica commerciale della Apple
continua a non convincermi. Enumererò qui alcuni motivi:
1) Intanto dovrò aspettare ottobre quando uscità Leopard. Ma non
potevano o far uscire contestualmente nuove macchine e nuovo OS oppure
prevedere la gratuità dell’upgrade a Leopard per gli acquirenti del
nuovo i-Mac? Invece, sembra che si dovranno pagare un centinaio di
euro in più.
2) I prezzi sono effettivamente un po’ alti, se confrontati con la
cosiddetta concorrenza, almeno a parità di prestazioni (anche se è
stato un po’ nella tradizione della Apple: l’i-Mac precedente nella
configurazione base non aveva neppure il masterizzatore di DVD, che si
trova anche nei computer da grande emporio a 500 euro).
3) Gli sconti education sono troppo limitati: si dovrebbe andare verso
sconti del 20/30 per cento sul prezzo di listino, almeno per gli
studenti.
4) Il software offerto gratuitamente è scarso: non è neppure
lontanamente concepibile che si debba pagare extra perfino un word
processor come i-Work, che sarà sì compatibile con Office, ma sempre
con limitazioni. Ma insomma, ci voleva davvero tanto a montarlo di
serie o a stipulare un accordo con la Microsoft per dotare i nuovi
i-Mac di Office pre-installato: anche perché stiamo parlando di uno
dei software più diffusi e copiati del mondo, che nessuno ha problemi
a procurarsi in versione non originale a pochi euro o gratis.
5) La compatibilità piena con l’ambiente windows temo che ancora non
ci sia, cosa che darà fastidio a chi si deve servire di Cd-Rom e DVD
solo per windows.
Teo
Alpino
22 ago 2007 - 19:17 - #105Io non ho il vecchio imac e prenderò il nuovo , ma le critiche che si fanno al NUOVO imac sono sterili , l’alternativa la conosciamo (WIN..), o con la mela o con la finestra ….. cosa c’è di simile a un imac ? Non provateci …. non c’è nulla , apple è una filosofia , poi sono longevi a chi non piace il nuovo imac aspetti un anno e ne arriva un’altro…….
Alpino
22 ago 2007 - 19:17 - #106Alpino
22 ago 2007 - 19:21 - #107Io lo trovo spettacolare , le critiche sono sterili e inutili , conosciamo tutti l’alternativa (win….) , cosa c’è nel mercato simile ad un IMAC? Non provateci , non c’è niente , apple è una filosofia ed in oltre sono macchine longeve , aspettate un anno se non vi piace questo ne arriva un’altro
357 Magnum
28 ago 2007 - 13:23 - #108http://www.melablog.it
Nuovi iMac: la recensione (Prima parte)
20 set 2007 - 15:35 - #109[…] Grazie alla collaborazione degli amici di Datatrade Bologna e di Loris “Dado” Augustini di New Sound Studio, abbiamo avuto modo di testare approfonditamente in nuovi iMac da 20″ e 24″, per proporvi una recensione ampia e completa che vi possa aiutare nella scelta del vostro prossimo all-in-one. […]
Nuovi iMac: la recensione « APNIBI blog
21 set 2007 - 08:56 - #110[…] Pubblicato da robertodacci su 21 Settembre 2007 fonte Melablog Grazie alla collaborazione degli amici di Datatrade Bologna e di Loris “Dado” Augustini di New Sound Studio, abbiamo avuto modo di testare approfonditamente in nuovi iMac da 20″ e 24″, per proporvi una recensione ampia e completa che vi possa aiutare nella scelta del vostro prossimo all-in-one. […]