iLife e iWork spuntano sul Google Play Store per Android

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Nelle scorse ore, sul Google Play Store per Android hanno fatto capolino sei nuove applicazioni dai nomi noti ai lettori di Melablog; iPhoto, iMovie, Keynote, Numbers, Pages e perfino un "Garage Band" col refuso (sarebbe "GarageBand" ma lasciamo correre), tutte caricate online da una certa "Apple Inc." Si trattava ovviamente di un Fake con la "f" maiuscola.

Fino a poco fa, era sufficiente impostare la query giusta su Google Play per leggere un inaspettato elenco di risultati simile quello nell'immagine qui sopra. L'improbabile lista, tuttavia, deve aver attivato qualche allarme tardivo a Mountain View, visto che ora le app sono state tutte rimosse in blocco; ulteriore conferma -se ce ne fosse bisogno- che si trattava d'una fregatura. Già, perché al di là della fanta-informatica, Apple vende principalmente hardware e il software le serve solo per completare e rendere più appetibile l'offerta.

Quei pochi che sono stati tanto sfortunati (o ingenui; ma d'altro canto non si può certo pretendere che un utente Android ne sappia quanto noialtri, su Apple) da acquistare l'app, raccontano che non funziona e che si limita a fornire un messaggio d'errore; e c'è pure l'indirizzo cui scrivere per segnalare la cosa: android@apple.com. Una mail inesistente e che mai esisterà, su questo non ci piove.

Insomma, nessuno a Cupertino è diventato improvvisamente matto: si è trattato semplicemente del solito malware sfuggito ai controlli un po' light di Google. Niente di nuovo sotto al sole.

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