
Primo artefice e promotore del Live Earth, oltre che presentatore del concerto americano, è Al Gore. L’ex vicepresidente degli Stati Uniti è ormai noto ai più per la sua lotta contro il riscaldamento globale, un fenomeno che spiega e illustra chiaramente nel suo documentario da Oscar “Una scomoda verità”.
Come ricorderete da un’impressionante fotografia di qualche tempo fa, Gore è un grande fan di Apple (oltre che membro del consiglio di amministrazione e caro amico di Jobs), quindi non stupisce apprendere che la pellicola è stata realizzata con tecnologie Macintosh. Ma forse non sapevate che il sofware più usato dal team di Gore per il film lo possiedono già molti di voi. Parlo, infatti, di Keynote…
La capacità dell’applicazione di supportare contenuti HD è stata utile al regista, mentre i dati e le immagini potevano essere aggiornati in corso d’opera, senza dover rieffettuare i rendering. Inoltre la registrazione del commento di Gore è risultata altrettanto semplice, consentendo al relatore di far scorrere le slide come preferiva, usando un programma a lui decisamente familiare.
Una volta realizzati i contenuti, questi sonno stati esportati come foto, animazioni e film Quicktime all’interno di Avid, per il rendering su computer PowerMac G5 e su PowerBook.
Soluzioni decisamente low cost, quindi, e anche molto veloci: il documentario è stato realizzato nel tempo record di 8 mesi
Mik
07 lug 2007 - 13:13 - #1Durante il film si vede chiaramente che usa Keynote sul suo PowerBook
NicolaG
07 lug 2007 - 13:14 - #2WOW!!! MelaBlog, ci stupisci!!!!!! Una pagina con solo un articolo dedicato ad iPhone!!!! DIO ESISTE!!!
Mik
07 lug 2007 - 13:14 - #3E secondo me ora ha installato Leopard :-D
Fabio Varesano
07 lug 2007 - 13:20 - #4più migliore???
rogerdodger
07 lug 2007 - 13:41 - #5ot
funzione telekinesis in iPhone
http://www.youtube.com/watch?v=mn7PUILmANg
mos
07 lug 2007 - 13:51 - #6ha spinto il team a cercare la via più migliore per adattare le slide al cinema
Ma chi scrive gli articoli ha la licenza elementare? :)
lepre
07 lug 2007 - 14:11 - #7che bello usare un powerbook come poggiagomito :D
Ippocampo
07 lug 2007 - 14:16 - #8Potrebbe anche essere un MacBook Pro :-o
Rox-ca
07 lug 2007 - 14:16 - #9Cavoli chissà se produrrebbero anche il mio saggio di hip-hop fatto con iMovie ahahhaha
cashba
07 lug 2007 - 14:42 - #10Più migliore, benissimo. E poi il web ha ammazzato i patinati: noi sì che siam gente fortunata. Più migliore.
Simone Gambirasio
07 lug 2007 - 14:53 - #11@mos: oltre alla licenza elementare ha anche una laurea e di mestiere fa il giornalista. A volte cambiando le frasi in bozza rimangono pezzi da cancellare, succede anche ai migliori (gruppo del quale non faccio parte). Mi scuso per l’errore che ho corretto, grazie…
Dario Ferrari
07 lug 2007 - 14:59 - #12E pensa che a volte succede anche ai PIU’ migliori ;P
Ok, scusate, forse era ora di finirla :).
Mik
07 lug 2007 - 15:18 - #13Non è un MacBook Pro. Nel film si vede chiaramente la parte gommata ai lati dello schermo :)
martin
07 lug 2007 - 15:38 - #14il film é veramente bello, mi é piacuto molto… un pó da una idea che cosa é realizzablie usando keynote
Mik
07 lug 2007 - 15:51 - #15@ rogerdodger ma chi è quello di Youtube?
sine nomine
07 lug 2007 - 17:47 - #16ROTFL Al Gore e Mac: dunque, nel film (l’ho visto) si parla di inquinamento etc etc e lui è amico di Jobs, ma la Apple non era stata additata perchè una delle aziende produttrici di computer più inquinante?
MetalSho
07 lug 2007 - 19:23 - #17@sine nomine
In realtà i fatti sono andati in questo modo:
Greenpeace ha stilato una classifica in base a quanto le aziende informatiche inquinano. Questa classifica però, invece di basarsi sui fatti, era stata scritta in base alla trasparenza e alle promesse delle aziende prese in considerazione.
Poiché la Apple non aveva reso note le sue politiche ambientali, era stata quindi gettata all’ultimo posto.
Dato che, come ho già detto, la classifica si basa solo su quello che le aziende dicono, è bastata una lettera di Steve jobs in persona dove spiegava le attuali politiche ambientali della Apple e quelle future, per far miracolosamente salire quest’ultima nella tanto discussa classifica.
Capito ora?
giona
07 lug 2007 - 20:19 - #18Caro MetalSho. La classifica di Greenpeace si basa su 3 cose, la responsabilità di azienda (IPR), il ritiro/riciclo dei prodotti, e l’effettivo messa in commercio di prodotti Toxic Free. Attualmente nessuna delle 14 aziende prese in esame ha raggiunto i 10 punti massimi.
Il punto più contestato è stato sicuramente il primo. Come si fa a dare un punteggio ad una semplice dichiarazione di impegno per l’ambiente? In realtà impegnare un azienda a rispettare in futuro dei parametri precisi non è una cosa da poco, ed è il punto di partenza su cui costruire un’industria più eco-sostenibile. In particolare la responsabilità aziendale prevede che chi mette il marchio finale, quello che il consumatore conosce, deve essere responsabile di tutto il processo, dal momento del design a quello della produzione fino allo smaltimento e al riciclo del prodotto una volta che questo diventi obsoleto. Non è assolutamente una cosa ovvia e molte aziende pretendevano (con la guida di Greenpeace oggi sempre meno) di non poter essere responsabili di tutti i centinaia di fornitori che contribuiscono alla realizzazione di un prodotto. Ma come fà il consumatore a controllare questi fornitori? Solo l’azienda può scegliere e dare indicazione ai propri partner, e non si può nascondere dietro a minuscoli marchi sconosciuti.
A proposito di Apple: nella ultima guida di Greenpeace Apple ha guadagnato qualcosa, passando da 2,7 a 5,3, proprio perchè Steve Jobs, nella sua lettera a Greener Apple, si è preso degli impegni precisi, come l’eliminazione di certe sostanze tossiche entro il 2008 o l’aumento della percentuale di computer riciclati. E la guida ha dato atto di questi positivi impegni. Ma non ha raggiunto il massimo punteggio proprio perchè solo una parte del punteggio viene dato in base agli impegni. Nokia, per esempio, ha un punteggio alto perchè ha già sul mercato dei prodotti PVC e BFRs Free e perchè attua una politica di Global Take Back.
Riassumendo: la responsabilità di aziende è importante ma è solo il primo passo da compiere. Da mac user intransigente, spero proprio che la Apple possa essere presto leader ambientale in tutte e per tutto.
giona
07 lug 2007 - 20:23 - #19Per “sine nomine”. Il fatto che Al Gore sia “amico” di Steve Jobs, e che sia nel consiglio di amministrazione, non vuol dire certo che la Apple sia automaticamente “Green”. Inoltre la guida di Greenpeace si basava sulla presenza di sostanze tossiche, e non prendeva in considerazione i consumi energetici (che sono ovviamente importanti, ma che non erano il tema della campagna).
igor84
08 lug 2007 - 01:26 - #20Il film NON è fatto in Keynote. Le presentazioni di Gore sono in Keynote.
zava87
08 lug 2007 - 18:09 - #21furbo Al…è amico di Jobs, ma poi il Live Earth lo sponsorizza MSN! non si smentiscono mai quei tre…
melablog
07 ago 2007 - 07:48 - #22[…] iWork (8) […]