
Sembra che il download del firmware dell’iPhone abbia rivelato alcune novità riguardanti l’Hardware di iPhone.
Infatti al suo interno, pare proprio che sia ospitato un chip ARM, molto probabilmente un Samsung, specificamente installato per effettuare controlli riguardanti il Trusted Computing.
Questa cosa non piacerà per nulla agli utenti “libertini“, ma soprattutto a chi tiene al rispetto della Privacy.
Francamente sono sempre dell’idea che se uno non ha nulla da nascondere, non si deve preoccupare, però, questo chip potevano evitare di metterlo e spendere i soldi ad esso destinati per migliorare le prestazioni di iPhone…
[engadget]
Ippocampo
02 lug 2007 - 13:24 - #1Male, molto male!
Speravo che Apple avesse lasciato alle sue spalle l’idea dei chip per il Trusted Computing. Dopo la rimozione dei chip dalle seconde versioni dei MacIntel mi ero convinto che non li avremmo più rivisti in un prodotto Apple!
Peccato…
Mik
02 lug 2007 - 13:26 - #2Anche io ne ero convinto, evidentemente devono aver paura che l’ iPhone possa avere dei problemi con la sicurezza e lo hanno messo per evitare che venga installato software contro la volontà dell’utente….o contro quella di Apple :-/
Staremo a vedere… io spero lo eliminino quel chip
Ippocampo
02 lug 2007 - 13:39 - #3Speriamo davvero che lo eliminino da tutti i prodotti e che Apple diventi pioniera anche in questo!
@Mik
Ti sei meritato un punto! :-p
zheb
02 lug 2007 - 13:48 - #4Non era mica necessario il download del fw per vedere che era utilizzato un chip ARM, infatti il chip è in bella mostra nelle foto dell’interno pubblicate subito dopo la commercializzazione dell’iphone!
troll1
02 lug 2007 - 13:53 - #5>non ha nulla da nascondere, non si deve preoccupare
ma se io non ho nulla da nascondere, tu non mi devi chiedere nulla.
Lux
02 lug 2007 - 13:55 - #6Volete forse dire che il mio SAMSUNG Z510 sarebbe tutto sommato un parente “povero” dell’iphone?
Oppure l’iphone e’ mezzo apple e mezzo SAMSUNG?
boh!
MetalSho
02 lug 2007 - 14:01 - #7Credo serva per lo stesso motivo per cui venne inserito nei primi Mac Intel, ovvero limitare la possibilità che OSX venisse installato su PC (in questo caso palmari) non della Apple.
In pratica OSX all’avvio controllava la presenza del Chip e in caso affermativo faceva partire il sistema. Nulla di più.
Spero sia così anche nell’ iPhone.
skyworker
02 lug 2007 - 14:02 - #8non è che serve a bloccarne l’uso con sim di altri operatori?
rogerdodger
02 lug 2007 - 14:03 - #9non mi cambia la vita e come scritto da Matteo se uno non ha nulla da nascondere non ha nemmeno nulla da temere. Io sono uno di quelli che sponsorizzerebbe un controllo satellitare di sorveglianza su ogni angolo della terra quindi..
;)
step
02 lug 2007 - 14:07 - #10@Lux
e si, allora il mio iPod è mezzo Apple e mezzo Toshiba xkè il suo HD è della Toshiba… e gli iPod Nano sono di nuovo mezzi Apple e mezzi samsung xkè le loro memorie interne sono della samsung…??!!! ma che ragionamento è?!
bandrew
02 lug 2007 - 14:10 - #11Penso proprio che Apple entro qualche giorno chiarisca la situazione come è già accaduto altre volte. Certo è che se lo ha messo con fini diversi da quello di evitare l’installazione di Macosx mobile (o come si chiama) non sarebbe affatto una bella cosa. hanno fatto un passo avanti con la vendita di canzoni drm free e questo significherebbe un passo indietro.
(Xanderoby)
02 lug 2007 - 14:12 - #12Alla faccia roger!
A te la Società del Controllo ti fa un baffo!
Comunque, non è che il TC ha a che vedere con iTunes?
Mi pare improbabile os10 mobile su altri palmari, ma non so..
Mik
02 lug 2007 - 14:12 - #13@MetalSho: Si potrebbe essere per impedire che si usino altre sim, ma in questo caso Apple avrebbe fatto meglio (x se stessa) a non metterlo, infondo che interessi ha Apple che tutti usino At&T? Economicamente a loro non cambia.
Mik
02 lug 2007 - 14:20 - #14Non so se avete letto questo bell’articolo:
http://www.macitynet.it/macity/aA28724/index.shtml
Se fosse vero che vogliono mettere iChat su iPhone MAGARI esiste la remota possibilità che facciano un iChat per Windows? :p
Ok scusate sto sognando… ma il desiderio di potr usare il miglior programma di IM anche con chi ha Windows è davero allettante…
Davide Cittaro
02 lug 2007 - 14:20 - #15In effetti era ben visible qui, ce lo fanno vedere quelli di iFixit…
MetalSho
02 lug 2007 - 14:23 - #16@Mik
Economicamente a loro non cambia, e anzi avrebbe attirato anche altri acquirenti.
Però AT&T ha creato quelle tariffe proprio in vista del loro accordo, e mi pare giusto che la Apple lo rispetti.
Sul discorso che sarebbe stato meglio che non ci fosse stato non si discute. Bisogna però vedere l’ uso che ne faranno.
Cmq quello che omette questo post, è che quello non è un chip in più, ma è il processore principale dell’ iPhone che in più supporta la tencologia TrustZone. per maggiori informazioni vi consiglio di leggere macity. ;-)
Sherry Haibara
02 lug 2007 - 14:23 - #17Uff, melablog stavolta ha proprio toppato :P
1) Il chip in questione è un Samsung ARM1179JF-S.
2) NON C’E’ un chip TPM in iPhone, la tecnologia TrustZone integrata nel processore serve a proteggere dati di e-commerce, connessioni di rete, firmware updates e scambi dati. Quindi NON E’ Trusted Computing in senso proprio, aumenta solo la privacy del consumatore. Ma melablog non s’è documentata, stavolta. :|
3) Vi siete dimenticati di dire un sacco di cose in merito al processore: clock 667mhz, con core ARM fino a 700mhz, supporto nativo a MPEG4/H.263/H.264 e codice java, bassissimi consumi (0.45 mw) e risparmio energetico.
Consiglio vivamente di correggere l’articolo, prima che si facciano strane idee sul processore di iPhone e il TC.
Sherry Haibara
malcom’s blog » Blog Archive »
02 lug 2007 - 14:27 - #18[…] Melablog va oltre: Francamente sono sempre dell’idea che se uno non ha nulla da nascondere, non si deve preoccupare, però, questo chip potevano evitare di metterlo e spendere i soldi ad esso destinati per migliorare le prestazioni di iPhone… […]
Joe Tempesta
02 lug 2007 - 14:31 - #19Francamente sono sempre dell’idea che se uno non ha nulla da nascondere, non si deve preoccupare
Quindi, visto che non hai nulla da nascondere, non ti dispiacerà se veniamo tutti a casa tua e ci piazziamo negli angoli a guardare cosa fai 24h/24, giusto?
Se registriamo tutte le tue conversazioni telefoniche? Se pubblichiamo su internet la lista delle canzoni che ascolti, quante volte, a che ora? Se allo stesso modo rendiamo pubbliche i tuoi percorsi di navigazione?
“Chi non ha nulla da nascondere non si deve preoccupare” è esattamente il principio giusto da far passare per arrivare a non avere più alcun concetto di riservatezza (privacy, per gli anglofili) da difendere.
deus
02 lug 2007 - 14:35 - #20ahahahah mi piacerebbe che esistesse un oggetto microzozz che montasse questo chip solo per vedere le schifezze che ne scriverebbero i macPayer(s) in difesa della libertà dell’universo.
Aggiornamento karma: -831
Mik
02 lug 2007 - 14:46 - #21@Sherry: Ottima precisazione, devo ammettere che ignoravo questi particolari.
@MetalSho: Io sono convinto che Apple debba rispettare gli accordi con AT&T
@Deus: Complimenti! Quando arrivi a -1000 noi di melablog ti facciamo un regalo! Ti spediamo a casa una Mac Pro a 8 processori e un monitor Apple da 30 pollici. E non dire che non lo vuoi :-D
Ippocampo
02 lug 2007 - 14:58 - #22@Deus
Una curiosità, ma tu scrivi su questo blog solo per abbassare all’infinito il tuo karma?
Comunque sei arrivato a -835!
Tonino
02 lug 2007 - 15:09 - #23Incredibile, l’iPhone ha una cpu. Aspetto in trepida attesa il prossimo scoop.
Ippocampo
02 lug 2007 - 15:25 - #24@Tonino
Non si parla certo del normale processore dell’iPhone!
NicolaG
02 lug 2007 - 15:43 - #25vorrei fare un commento alla Apple: FRITZ!!! Ahahah
MrTFM
02 lug 2007 - 15:50 - #26@Sherry:
1) la fonte che ho citato, cita prima il chip che hai detto tu, e alla fine cita samsung, ma un modello preciso. che è quello da me indicato nel mio articolo.
Se la mia fonte (e che fonte) dice quello, io mi fido.
2) sempre engadget dice:
proprio quello che volevo sottolineare io.
Infatti concludo il pezzo dicendo:
3) no, non ho affatto dimenticato le cose che hai citato tu.
Le ho proprio omesse perché la news era proprio riguardante il chip con funzionalità di trusted computing mai nominato da Apple.
Che poi non serva a fare dei controlli in stile Palladium, beh, ne sono contento, e ti ringrazio per avermi evidenziato questo fatto.
Le caratteristiche tecniche erano comunque ben in evidenza sul post di engadget.
Lascio a Cesare quel che è di Cesare.
Io qui volevo parlare d’altro.
Comunque grazie lo stesso.
PS: sono dell’idea di Metalsho:
Tonino
02 lug 2007 - 15:51 - #27Ippocampo: di cos’altro credi che si parli? E’ il taglio dato alla notizia che crea confusione.
Gieffe
02 lug 2007 - 15:52 - #28Quindi se il processore montato è un ARM, siamo sicuri che il S.O. sia veramente una sorta di Leopard Mobile e non qualcos’altro? Il dubbio mi sorge spontaneo dato che fino ad ora Mac OS X era compilato solo per PPC e per x86, e una conversione di codice apposta per ARM sarebbe un grosso lavoro (quasi da giustificare uno slittamento di alcuni mesi di Leopard un po’ di tempo fa :P)
University Update - DRM - iPhone fa uso di un Chi
02 lug 2007 - 15:56 - #29[…] YouTube Link to Article drm iPhone fa uso di un Chip ARM TrustZone » Posted at melablog on Monday, July 02, 2007 Sembra che il download del firmware dell’iPhone abbia rivelato alcune novità riguardanti l’Hardware di iPhone. Infatti al suo interno, pare proprio che sia ospitato un chip ARM, molto probabilmente un Samsung, specificamente installato per effettuare controlli riguardanti il Trusted Computing View Entire Article » […]
Zak
02 lug 2007 - 16:00 - #30C’e’ modo di sapere cosa controlla quel chip?
Potenzialmente tutto?
Solo gli applicativi installati?
I file presenti su iPhone?
Concordo con Joe Tempesta: “Chi non ha nulla da nascondere non si deve preoccupare” e’ un ragionamento del cavolo. Esiste una cosa che si chiama riservatezza, e secondo il ragionamento dell’articolo ci vuole poco a fare l’equazione riservatezza = coscienza sporca.
Il vero punto e’ quindi solo uno: cosa e’ in grado di controllare?
Tonino
02 lug 2007 - 16:01 - #31 (nascondi)Gieffe: secondo me è un window mobile modificato ad hoc e camuffato con un tema grafico. osX è un sistema multipiattaforma, vale a dire che è mantenuto in maniera tale e con un livello di astrazione sufficiente da non essere strettamente vincolato a un’architettura. Credo che lo sia da principio e sicuramente in maniera più sistematica dal passaggio a Intel. Come avviene già da anni per i sistemi liberi d’altronde, da cui Apple ha adottato alcune metodologie (e anticipato con Next).
ikki_83
02 lug 2007 - 16:21 - #32non credo che sia un win mobile modificato, altrimenti le potenzialità del core animation sarebbero precluse su iphone. ;) il chip secondo me serve a verificare la compatibiòità fra arkitettura hardware e software o, forse, in america è stato inserito per via della paura del terrorismo. il concetto rimane sempre quello: la polizia può perquisire la casa di tizio 20 volte al giorno, può seguirlo e registrare ogni suo conversazione, ma se tizio è onesto, non ha nulla da nascondere e può dormire sonni tranquilli… ;)
Tonino
02 lug 2007 - 16:23 - #33Sì, era per dire che il commentatore medio di melablog non sa di cosa stia parlando
Sherry Haibara
02 lug 2007 - 17:03 - #34@MrTFM: Credo che quello che sta sbagliando sei tu. Leggi bene su engadget.
1) Prima si cita un generico “ARM1176JZF chip with TrustZone”, che indica il tipo di chip. Poi viene citato il Samsung S3C6400, che è una implementazione dell’ARM1176JZF. Non c’è un chip dedicato al TPM i iPhone. I due chip citati sono esattamente lo stesso identico microprocessore, che è quello alla base di tutto iPhone. Engadget è piuttosto chiaro, a riguardo.
2) Quello che hai sottolineato tu in merito al trusted computing non è esatto, o meglio non ne hai capito il senso. Engadget dice che il processore è in grado di abilitare in ambiene trusted in cui eseguire il sistema operativo, le applicazioni e il network; questo NON significa che Apple è in grado di decidere quale software far eseguire nel dettaglio e di sapere tutto quello che vuole su di te: significa solamente che i dati che iPhone gestisce vengono gestiti in ambiente sicuro, in modo da essere protetti dall’attacco di hackers.
3) Non era mia intenzione recare un’offesa né a te né al tuo articolo, sia ben chiaro :P C’è però da dire che, essendo come ti ho spiegato poco fa assente un chip TPM poiché la funzionalità trust-zone è del main processor, il tuo post perde un po’ di senso e diventa inesatto. Sarebbe meglio invece specificare che è gestito tutto dal main processor, possibilmente elencandone le caratteristiche per avere una visione più d’insieme del tutto.
Per quanto mi riguarda, credo che i controlli TrustZone siano perlopiù volti, più che a controllare, a permettere alcune cose. Ad esempio la decodifica hardware di materiale con DRM, la protezione del sistema operativo da rischi esterni (cosa ottima dal momento che non esiste un firewall su iPhone), la decifrazione dei firmware update crittati da Apple per evitare l’esecuzione di codice maligno etc. A mio parere è completamente useless fare un controllo software dell’autenticità del sistema, dal momento che OS X Mobile non è per sua natura installabile da nessun’altra parte se non su iPhone, dal momento che nessun altro telefono possiede le caratteristiche necessarie alla sua esecuzione; non è come nei Mac i quali, essendo sostanzialmente uguali ai PC, hanno bisogno di accertarsi che il software non possa girare da nessun’altra parte.
Sherry Haibara
wzemanlandia
02 lug 2007 - 18:15 - #35che gazzarra… per cose che non interessano a nessuno
deus
02 lug 2007 - 20:14 - #36@Mik
… sai che il monitor 30pollici lo prenderei volentieri?
aggiornamento karma: -844
Luca Grisotti
02 lug 2007 - 21:08 - #37c’e’ sempre chi non vede l’ora di confondere libertini e libertari…
Ubik
02 lug 2007 - 21:13 - #38Agli amanti della privacy i telefoni non dovrebbero piacere comunque è risaputo che sono controllati.
ayeye
03 lug 2007 - 01:06 - #39Ragazzi è troppo chiedervi di essere meno apple-addict? Da un sito che fa milioni di visite al giorno è richiesta almeno un pelino di professionalità. Vuoi vedere che dopo tutti sti casini che sono successi sul trusted computing mo apple ha fatto cosa buona e giusta? come e’ cosa buona e giusta spendere 60 eurozzi al mese solo per le tariffe, siamo noi italiani a non essere abituati? scommetto che se vi pigliate un macbook e vi esce un pixel bruciato invece di farvelo sostuire andate in giro a dire che siete i prescelti di apple… :D
Non MACADDICT
03 lug 2007 - 01:31 - #40@ ayeye
Se sei così superiore da poter giudicare gli altri cerca anche di non generalizzare sarebbe una ulteriore dimostrazione della tua superiorità.
Grazie per l’attenzione.
deus
03 lug 2007 - 04:27 - #41chiedere ad un macPayer di essere meno apple-addicted è come chiedere al papa di credere “meno” in Dio…
e poi, senza questi apple-addicted, chi pagherebbe le serie tv?
Sarcasmo
03 lug 2007 - 12:35 - #42e pensa che Chiedere a un PC USER di non essere immaturo è ancora più difficile!
Italo
03 lug 2007 - 12:47 - #43Dagli ultimi 4 post capisco come gli alieni abbiano smesso di cercare forme di intelligenza sul pianeta terra.
Italo
03 lug 2007 - 12:50 - #44ok includo anche me per l’errore, Dagli ultimi 5 post capisco come gli alieni abbiano smesso di cercare forme di vita intelligenti sul pianeta terra.
La strategia del riccio ovvero Apple e il Trusted
16 set 2007 - 19:06 - #45[…] Diciamo “fino ad ora” perché negli ultimi tempi siamo stati testimoni di alcune scelte abbastanza preoccupanti operate da Cupertino. Prima il chip TrustZone su iPhone, poi i nuovi iPod che, ad esempio, pare non possano funzionare con periferiche video non approvate da Apple: c’è un chip, dentro i nuovi player, che si occupa proprio di questa verifica. Sempre i nuovi iPod, poi, non potranno (almeno senza sostanziali interventi nel firmware) essere utilizzati con software diverso da iTunes: sono presenti alcune righe di codice criptato che hanno il compito di verificare la validità dell’impronta digitale fornita dal software residente sul computer e se la verifica non viene superata, l’iPod finge di non avere brani al suo interno. […]
La strategia del riccio ovvero Apple e il Trusted
17 set 2007 - 13:09 - #46[…] Pubblicato da robertodacci su 17 Settembre 2007 Quello della mela, tecnologicamente parlando, è sempre stato un mondo piuttosto chiuso. E, a seconda delle fasi della storia di Apple, i motivi di questa chiusura sono stati molteplici: scarso interesse dei prodotti concorrenti, crisi tecnologiche, congiunture di mercato, imposizioni dei partner, ecc. Ma mai, almeno fino ad ora, la chiusura è stata una precisa strategia commerciale by Marcello MajonchiDiciamo “fino ad ora” perché negli ultimi tempi siamo stati testimoni di alcune scelte abbastanza preoccupanti operate da Cupertino. Prima il chip TrustZone su iPhone, poi i nuovi iPod che, ad esempio, pare non possano funzionare con periferiche video non approvate da Apple: c’è un chip, dentro i nuovi player, che si occupa proprio di questa verifica. Sempre i nuovi iPod, poi, non potranno (almeno senza sostanziali interventi nel firmware) essere utilizzati con software diverso da iTunes: sono presenti alcune righe di codice criptato che hanno il compito di verificare la validità dell’impronta digitale fornita dal software residente sul computer e se la verifica non viene superata, l’iPod finge di non avere brani al suo interno. […]