Logo Blogo

La parità euro-dollaro

Pubblicato: 06 giu 2007 da Marcello Majonchi


Ad ogni novità presentata da Apple, o ad ogni ritocco del listino, assistiamo al ripetersi delle perplessità sul tasso di cambio euro-dollaro operato da Cupertino. Spesso la cifra è la stessa e viene solo sostituito il simbolo della banconota verde con quello della moneta unica.
In un periodo come quello attuale, in cui l’euro è particolarmente forte, capita che ci sia un divario di oltre il 30% tra quello che sborsano un cliente americano e uno europeo per lo stesso prodotto.

Per trovare delle risposte certe, abbiamo interpellato diverse figure che si occupano di queste problematiche, responsabili delle Camere di Commercio ed esperti di commercio internazionale.

Ci eravamo posti 3 domande cui trovare risposta. Ecco quello che abbiamo scoperto.

1) E’ vero che in Europa i prezzi sono comprensivi di IVA, mentre negli USA no?

SI, ogni stato europeo ha un suo Apple Store Online, dunque in ogni paese i prezzi indicati sono già comprensivi dell’aliquota IVA locale. L’Apple Store americano è uno solo, ma negli USA ogni stato applica una aliquota (oltreoceano si chiama VAT) differente, che viene aggiunta al prezzo finale o pagata direttamente nella cartella delle tasse. Da notare, tuttavia, che in alcuni stati USA, la VAT è allo 0%: è comunque una anomalia del sistema non imputabile all’azienda.

2) Ma l’IVA in Europa è mediamente al 20% e i prezzi sono superiori di oltre il 30%. La differenza la intasca comunque Apple?

NO, pochi ricordano che, se le merci che circolano tra gli stati UE non sono soggetti a dazi, lo sono quelli che provengono da fuori la comunità europea. Non è chiaro se giuridicamente i prodotti Apple siano considerati provenienti dagli USA o dal sud-est asiatico, comunque i dazi doganali oscillano tra il 3% e il 5,5% del valore.

3) Rimane comunque una differenza tra i due prezzi. Perchè?

La struttura commerciale di Apple in Europa ha un costo, un costo che Cupertino ha scelto di caricare sui ricavi delle sole vendite europee. Secondo gli analisti questo grava per un ulteriore 2-3% sul costo finale.

Rimane, infine, un ultimo 3%. Non è chiaro a cosa questa quota sia esattamente dovuta, ma c’è un’potesi plausibile e largamente condivisa dai soggetti che abbiamo interpellato: sappiamo che i prezzi dei prodotti variano anche all’interno dei paesi UE, appare dunque logico, in un ottica di regime di libero mercato, che un’azienda abbia un margine da giostrare in funzione delle strategie commerciali più idonee che intende intraprendere e pure, non dimentichiamolo, delle costanti oscillazioni del mercato valutario.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
49 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di MetalSho

    MetalSho

    06 giu 2007 - 11:36 - #1
    0 punti
    Up Down

    Questo articolo lo dovreste mettere in una bacheca con scritto: “Leggere prima di commentare i prezzi dei prodotti”.

    :-P

  • (cris01)

    06 giu 2007 - 11:43 - #2
    0 punti
    Up Down

    Ohhhh, finalmente una spiegazione esaustiva!!

    GRAZIE!!! :-D

  • (Lone Wolf)

    06 giu 2007 - 11:45 - #3
    0 punti
    Up Down

    Almeno per i MacBook Pro appena introdotti, i prezzi sono diversi in EU e USA. Faccio alcuni esempi per il MBP base:

    Italia (IVA 20%): 1899e
    Spagna (IVA 16%): 1849e
    USA: 1999$ + IVA = 1479e + IVA (a NY e’ del7-8%)

    Ovvio che per un cittadino che si trovi a viaggiare nel USA, conviene comprarlo li’, anche perche’ credo possa comprarlo Tax Free (poi dovrebbe pagare le tasse quando lo importa in Europa, ma questo e’ un altro discorso…)

  • (Lone Wolf)

    06 giu 2007 - 11:49 - #4
    0 punti
    Up Down

    Inoltre, se ben ricordo, anche quando il cambio dollaro-euro non era cosi’ favorevole, i prezzi cambiavano solo per il simbolo, per cui la apple ci guadagnava meno per ogni ac venduto in europa che non per quelli venduti negli USA.

    Secondo me e’ un po’ come la benzina: il valore cambia di giorno in giorno, ma i distributori non variano immediatamente il prezzo del carburante.

    Allo stesso modo, la politica Apple e’ sempre stata di mantenere gli stessi prezzi e solamente aggiornare (e raramente!) i propri prodotti.

    Se facesse latrimenti, dovrebbe cambiare i prezzi dei prodotti ogni settimana, sia per via del cambio che per il costo dei componenti.

    E’ ovvio che ci guadagna meno su un prodotto nuovo, e molto piu’ su uno vecchio.

  • (Brambo)

    06 giu 2007 - 11:50 - #5
    0 punti
    Up Down

    Tutte cazzate quelle che dicono! I costi di gestione di Apple ci sono anche negli USA. dite la verità: Apple sul cambio ci guadagna una cifra lo stesso punto e basta. Se il dollaro diventerà più forte, i listini europei aumentano.

  • (Davide)

    06 giu 2007 - 11:59 - #6
    0 punti
    Up Down

    Non ci sarebbe proprio nulla da commentare se solo fosse una cosa reale e ragionevole.
    Prezzo in USA=2799 $
    Prezzo in ITALIA=2699 €
    Valore reale in EURO=2070 €

    Potrei capire una differenza di prezzo dovuta a dazi, e a tasse. Ma fare continuamente un rapporto 1:1 tra $ e € è proprio una presa in giro. Cioè ci sono 700€ di dazi??????????

    Sia chiaro, io non ho assolutamente nulla da dire sul “valore” dei computer apple, xchè x quello che offrono e x il valore di mercato che mantengono il prezzo è anche giustificato.
    Io mi riferisco solo al rapporto che c’è tra $ e €, che è ben diverso da 1:1.

    Potrei fare una domanda x favore??
    Se X CASO l’EURO valesse 0,50 $, e di conseguenza un Mac da 2800 $ sarebbe uguale a 5600 €, il prezzo sarebbe comunque di 2800 € ???? pur sapendo la apple che trasformati sono 1400 dollari???
    O ce lo farebbero pagare 5600 € così per loro sono poi 2800 $ ???

  • Profilo di (PaRRoT)

    (PaRRoT)

    06 giu 2007 - 12:01 - #7
    0 punti
    Up Down

    Confermo sulle cazzate. Apple, così come molti altri, inviano prodotti in Europa “da assemblare” così da non pagare i dazi doganali (un prodotto da montare non paga quanto uno “completo”).

    Di conseguenza li assemplano in Europa non pagano dazi.

    Sono tutte giustificazioni del cavolo. La differenza di 400 Euro non è giustificata (vedi il caso del Macbook Pro appena mostrato).

  • (Sendow)

    06 giu 2007 - 12:16 - #8
    0 punti
    Up Down

    Che cazzate… secondo me e una questione di patriotismo , gli americani vogliono che l’euro sembri meno forete del dollaro! e guadagnandoci come maiali…

  • (Rox)

    06 giu 2007 - 12:19 - #9
    0 punti
    Up Down

    Praticamente su una macchina come il macbook Pro da 17 con vari bto (es 4 giga di ram!!) la differenza supera di gran lunga un biglietto aereo per new york (si trova intorno ai 700-800 euro).
    Di fatto, dato che la dogana all’aereoporto jfk non mi ha mai controllato su una ventina di volte, e che come in italia, l’uffio delle dogane é a parte e occorre andarci apposta a dichiarare qualcosa, la dogana non la si paga. Almeno su ciò che praticamente avete addosso, come un portatile appunto.

    Dunque ragazzi viaggetto in america e macbook pro nuovo!! Che volete di più? ahahah

  • Profilo di Mac

    Mac

    06 giu 2007 - 12:22 - #10
    0 punti
    Up Down

    Ma che le cose in USA costano meno è risaputo, mica solo i Mac… e in Asia solitamente costano ancora meno.. ci sono sicuramente delle giustificazioni, ma non per forza servono.
    Se è per questo in USA fanno -per quanto ne so- si può avere la consegna overnight (cioè ti arriva il mattino dopo), qua un portatile lo si può aspettare per più settimane (anche se è disponibile in 1 o 3 giorni).
    A me sinceramente dà più fastidio l’attesa del prezzo diverso, che poi qua in Svizzera il listino prezzi è ancora diverso e (per fortuna) l’IVA è solamente del 7.6% :P

  • (gaspare)

    06 giu 2007 - 12:33 - #11
    0 punti
    Up Down

    parrot,

    sei sicuro di ciò che affermi ? se è veramente così è proprio una presa per il c@#o.
    del resto sono comunque convinto che per la Apple il mercato europeo sia una bella vacca da mungere; e che vacca !!!

  • (makie)

    06 giu 2007 - 12:33 - #12
    0 punti
    Up Down

    [quote]
    Non ci sarebbe proprio nulla da commentare se solo fosse una cosa reale e ragionevole.
    Prezzo in USA=2799 $
    Prezzo in ITALIA=2699 €
    Valore reale in EURO=2070 €

    Potrei capire una differenza di prezzo dovuta a dazi, e a tasse. Ma fare continuamente un rapporto 1:1 tra $ e € è proprio una presa in giro. Cioè ci sono 700€ di dazi??????????

    Sia chiaro, io non ho assolutamente nulla da dire sul “valore” dei computer apple, xchè x quello che offrono e x il valore di mercato che mantengono il prezzo è anche giustificato.
    Io mi riferisco solo al rapporto che c’è tra $ e €, che è ben diverso da 1:1.

    Potrei fare una domanda x favore??
    Se X CASO l’EURO valesse 0,50 $, e di conseguenza un Mac da 2800 $ sarebbe uguale a 5600 €, il prezzo sarebbe comunque di 2800 € ???? pur sapendo la apple che trasformati sono 1400 dollari???
    O ce lo farebbero pagare 5600 € così per loro sono poi 2800 $ ??? [/quote]

    ribadiamo

  • (rover)

    06 giu 2007 - 12:35 - #13
    0 punti
    Up Down

    l’unica cosa che so e’ che comprando il mac in america ci paghi sopra le tasse dello stato in cui compri (NY 8%) quindi effettivamente al prezzo dell’ Apple store si deve SICURAMENTE applicare questo aumento, come detto nella risposta alla prima domanda. Questo lascia comunque una differenza enorme con il prezzo italiano.

    P.S. c’e’ un modo per aggirare anche la questione tasse comprando in USA: comprare via Amazon, a meno di un paio di stati, nella maggior parte se si compra da li e’ tax free!

  • (Fred)

    06 giu 2007 - 12:44 - #14
    0 punti
    Up Down

    Sono tutte balle… qualcuno mi spiega perchè la Apple per un IPod (es. 30 GB video) assemblato in Cina e spedito direttamente via corriere, fa pagare 269 euro da noi e 249 dollari negli USA…
    Se proviamo ad applicare l’IVA ai 249 dollari, mettiamo anche del 20% (che mi sembra eccessiva per gli USA), otteniamo 298,8 dollari, se ora convertiamo in euro (cambio di oggi 1,35…) otteniamo 221 euro!
    Circa 50 euri di differenza… mica bruscolini…

  • (VEGETA)

    06 giu 2007 - 12:55 - #15
    0 punti
    Up Down

    Ma se compro un portatile in USA il layout tastiera è diverso vero?

    Si può comprare con layout europa da un applestore (non web)?

    TNX

    VEGETA

  • (andrea)

    06 giu 2007 - 12:56 - #16
    0 punti
    Up Down

    invece di parlare..perchè melablog non organizza nella comunity Mac (macity, Tevac, italiamac.ecc) una petizione da far passseggiare per le comunity internazionali?

    in meno di un mese, insieme ai cugini francese, tedeschi e spagnoli potremmo far sentire la nostra voce!

    in america ci sono molte Class Action, greeenpeace solo con la forza della voce è riuscita a modificare l’immagine positiva della Apple……….

  • (Dave)

    06 giu 2007 - 12:59 - #17
    0 punti
    Up Down

    Anche secondo me sono tutte fanfaluche!!!!
    VERGOGNARSI!!! Mettete i dazi sulle armi e sulle droghe piuttosto!!!!!

  • (andrea)

    06 giu 2007 - 12:59 - #18
    0 punti
    Up Down

    INSOMMA ABBIAMO RILEVATO CHE C’È QUALCOSA CHE NON VA……bene perchè dobbiamo subire…..PARLO CON LO STAFF DI MELABLOG….LA FATE QUESTA SUPERPETIZIONE……non credo sia difficile farla girare nei forum internazionali….

    ormai da qualche anno a questa parte le cose con internet sono cambiate…..quando si comincia?

  • (Marco)

    06 giu 2007 - 13:01 - #19
    0 punti
    Up Down

    Il nostro problema è che continuiamo a comprare le cose apple. Bisognerebbe boicottare gli apple store che non fanno un centesimo di sconto MAI, allora forse la potrebbero capire. L’unica arma che ha il cliente nei confronti di queste multinazionali è la possibilità di ignorarle scegliendo altri prodotti (anche se in molti casi sono piu scarsi).

  • (Marco)

    06 giu 2007 - 13:03 - #20
    0 punti
    Up Down

    Sono daccordo sulla petizione! Anche quella potrebbe essere un’arma che il consumatore ha nei confronti di una grande società

  • (bandrew)

    06 giu 2007 - 13:03 - #21
    0 punti
    Up Down

    L’articolo dice esattamente quello che dicevo ieri come commento ad un’altra news.
    Non riesco sinceramente a capire i commenti di oggi, sembra quasi che non abbiate letto l’articolo, o almeno non sappiate fare i conti con le percentuali, non è troppo difficile. Io non voglio difendere Apple perchè su questo fronte l’ho sempre criticata, però bisogna anche ragionare sulle cose, soprattutto prima di parlare. Apple o non Apple.
    Fate bene i conti sommando le percentuali e vedrete che la differenza non sarà del 30 % ma di uno scarso 10% ad essere pessimisti. Tale differenza c’è su TUTTI i prodotti di teconologia, nessuno escluso. Poi non tirate fuori cose di cui non sapete come l’assemblaggio dei prodotti.

  • (INDASTRIA)

    06 giu 2007 - 13:05 - #22
    0 punti
    Up Down

    premetendo che l’apple e’ cara a prescindere :P Queste mi sembrano cavolate.

    Va detto che al di la’ del tasso di cambio “reale” €/$ va calcolato anche il potere d’acquisto. Ora non so addentrarmi in tecnicismi ne’ usare i termini giusti ma semplicemente per uno statunitense comprare un prodotto apple non risulta cosi’ “impegnativo” come per un europeo; al di la’ del costo effettivo in $

    Per cui i prodotti apple europei sono doppiamente cari :D

  • Profilo di (PaRRoT)

    (PaRRoT)

    06 giu 2007 - 13:22 - #23
    0 punti
    Up Down

    @ gaspare

    Si, è un sistema che usano soprattutto i produttori giapponesi di moto. Le inviano in Europa senza la ruota d’avanti così sono da “montare” e non pagano il pieno dei dazi doganali.
    I Mac in Europa partono dall’Olanda… e se ci fai caso se ordini un computer giorno X e giorno X+1 è uscito un aggiornamento te lo mandano già aggiornato, proprio perché li finiscono di assemblare direttamente in Olanda (vedi anche la possibilità di personalizzare con il laser gli iPod).

  • (FabiuS)

    06 giu 2007 - 13:33 - #24
    0 punti
    Up Down

    Eccellente spiegazione, era ora.
    A me i conti tornano.
    Es: MBpro modello base:
    Store USA 1999$ cioè 1538€. Aggiungiamoci il 20% dell’IVA Italiana (308€)e arriviamo a 1845€.
    Agggiungiamoci un 3% di dazi doganali (46€) e veniamo a fare 1891€. Il prodotto sullo store Italiano viene venduto a 1899€ quindi il prezzo mi sembra calcolato in maniera corretta.

  • (Matteo Moruzzi)

    06 giu 2007 - 13:41 - #25
    0 punti
    Up Down

    Quoto in pieno quello affermato da Fred nel commento #14 …

    Consoliamoci pensando che quello che paghiamo in più ripiana (con lauto margine) i 10 dollari di beneficenza per iPod Special Edition venduto.
    In pratica la beneficenza Apple è a carico degli Europei!!

  • (Sherry)

    06 giu 2007 - 14:07 - #26
    0 punti
    Up Down

    INCONTENTABILI, ecco cosa siamo noi utenti Apple. E quasi mi vergogno di esserlo quando ho a che fare con persone che non usano il cervello quando commentano.
    Io quoto in toto quanto detto da Fabius e dall’articolo, perché ha ASSOLUTAMENTE senso: i conti tornano PERFETTAMENTE, senza nessun margine di errore… Ah no, ecco, ci sono 8 euro di differenza tra quanto calcolato da noi e quanto venduto da Apple :P
    Ma per favore… Quanto detto nell’articolo ha anche delle PROVE, nel senso che è tutto provabile semplicemente informandosi leggermente su come funziona l’economia negli USA e come funziona invece nell’Unione Europea ed in Italia.
    Il VERO problema è che gli utenti Apple non sono MAI soddisfatti, MAI di quello che l’azienda di Cupertino fa.
    Un esempio? Ce ne sono a MILIONI:
    - i MacBook erano outdated. Ok, allora Apple li aggiorna. E noi cosa diciamo? Ci lamentiamo perché l’aggiornamento è poco sostanzioso!
    - allora Apple aggiorna i MacBook Pro. Questa volta l’aggiornamento è sostanzioso, non c’è che dire. E di che ci lamentiamo? Che i poveri display retroilluminati a LED sono LEGGERMENTE meno prestanti rispetto ai vecchi TFT, SENZA NEMMENO AVER POTUTO PROVARE IL PRODOTTO (!!!).
    - i costi. Ah, il cambio 1:1 è una ladrata, bisogna cambiarlo! Detto, fatto. Infatti Apple ha abbassato tutti i prezzi europei dei suoi nuovi prodotti rendendoli più competitivi. E noi cosa diciamo? Ma no, Apple ci sta ingannando, noi paghiamo UN SACCO di più rispetto a quello che pagano gli americani!
    - ecco allora che esce la ricerca, MOLTO ben fatta e sensata che spiega tutte le apparenti anomalie. E noi utenti Mac che cosa diciamo? CHE NON E’ VERO!!! Ma ci rendiamo conto del livello che abbiamo raggiunto? E poi, che cosa volete? Che ve li regalino, i Mac? Vi ricordo che Apple Inc. è una multinazionale, non un’associazione no-profit.
    E se proprio avete da ridire sulle politiche (ora giustissime) economiche adottate da Cupertino, beh, cambiate azienda. Un po’ di capricciosi insoddisfatti in meno non guastano.
    Sherry Haibara

  • Profilo di Deus

    Deus

    06 giu 2007 - 14:14 - #27
    0 punti
    Up Down

    l’ultimo 3% è la spesa per finanziare i serial tv e l’obolo alla religione di Apple. se fosse anche il 20% e non il 3, gli adoratori Apple lo comprerebbero ugualmente. verificato questo, perchè Apple non dovrebbe fare prezzi alti? le sue vendite non dipendono certo dai prezzi. se fossi in Steve raddoppierei tutti i listini. tanto i MacPayers comprerebbero con entusiasmo le stesse cose.

  • (gaspare)

    06 giu 2007 - 14:31 - #28
    0 punti
    Up Down

    @ parrot:

    non per confutare, per carità, ma il mio iPod personalizzato è partito da nonsodove prov. di Shangai e ha fatto tutta la trafila per arrivare all’aeroporto di Treviso; mi rende difficile comprendere l’ “assemblaggio” in Europa.

    i computer effettivamente potrebbero arrivare con la copertura staccata/la staffa smontata, o come dici senza la ruota anteriore che poi viene montata in italia

  • Profilo di brewis78

    brewis78

    06 giu 2007 - 14:53 - #29
    0 punti
    Up Down

    SIA LODATO COLUI CHE HA SCRITTO QUESTO ARTICOLO!

    Una massa di ignorantoni che fanno i conti con il pallottoliere.

    Dopo questa spiegazione (che io e altri in questo blog abbiamo provato a portare decine di volte) fatta da un “esterno” ci sono ancora commenti che dicono “boicottiamo apple”, perchè non si sono accorti che questa politica, a volte più pesante è applicata GIUSTAMENTE da TUTTI i produttori, quindi dovrebbero dire “boicottiamo il mercato intero”.

    Basta, riflettete almeno 2 secondi prima di scrivere stupidate e provar a fare dei “conteggi” assurdi (come quando confrontate un Acer con un MacBook Pro)…ma dai.

  • (bandrew)

    06 giu 2007 - 15:06 - #30
    0 punti
    Up Down

    Grazie al cielo non sono stato l’unico a interrompere la sequela di commenti incomprensibili di critica ai prezzi. Ripeto, leggete l’articolo e soprattutto informatevi prima di parlare. Se c’è differenza non è sicuramente così grande da portare a parlare di petizione, trovo ridicola l’iniziativa. Al massimo facciamo una petizione per abbassare l’Iva in Italia, tanto come inutilità ci siamo, quantomeno avrebbe senso.

  • (Emanuele)

    06 giu 2007 - 15:20 - #31
    0 punti
    Up Down

    Sono in ginocchio: grazie! grazie! grazie!

    •••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••
    •••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••
    ——————————————————————————–

    Perchè non porre le stesse domande anche ad Adobe? avete visto la differenza tra costi per utenti europei e americani? grazie…

    ——————————————————————————–
    •••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••
    •••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••

  • Profilo di brewis78

    brewis78

    06 giu 2007 - 15:27 - #32
    0 punti
    Up Down

    @ Emanuele…hai ragione! Infatti Adobe è un’anomalia ENORME! Lì si che si può parlare di truffa, o quasi e lo avevo segnalato tempo fa pure io.

  • (Fabio)

    06 giu 2007 - 15:38 - #33
    0 punti
    Up Down

    Tralasciando tutte le varie giustificazioni a favore di apple, rimane il fatto che in italia costano parecchio di più rispetto agli usa.Per esempio,provando ad acquistare dall’apple store usa un mbp base con un disco da 160 + ipod nano da 4gb e borsa porta pc da $49.95 arrivo ad un totale comprese le tasse(163$) di $2,486 che sono 1.840E.Cioè, in italia non ci compro neanche il pc con sti soldi!!Morale, se andate negli stati uniti comprate comprate e comprate!

  • (CommenTatore White)

    06 giu 2007 - 15:53 - #34
    0 punti
    Up Down

    Allora in teoria anche quando c’erano le lire avremmo dovuto avere un “+10%” rispetto al prezzo USA (non consideriamo le IVA).
    Prendiamo i prezzi ad esempio del febbraio 2001, applestore online:

    02 / 02 / 2001 21:46:00
    PREZZI IN DOLLARI VAT ESCLUSA
    799 $ - iMac
    1499 $ - Power Mac G4 CUBE
    1599 $ - Power Mac G4
    1499 $ - iBook
    2499 $ - PowerBook

    15 / 02 / 2001 00:57:35
    PREZZI IN LIRE IVA ESCLUSA
    1.749.167 Lit ( 804,61 $) - iMac
    2.799.000 Lit (1287,54 $) - Power Mac G4 CUBE
    3.899.000 Lit (1793,54 $) - Power Mac G4
    3.332.500 Lit (1532,95 $) - iBook
    5.899.000 Lit (2713,54 $) - PowerBook G4
    (Cambio del 15/02/2001: 1 Lit - 0,00046$ circa)

    Variazione del prezzo ITA rispetto al prezzo USA:
    +5,61$ (+ 0,70%) - iMac
    -211,46$ (-14,10%) - Power Mac G4 CUBE
    +194,54$ (+12,16%) - Power Mac G4
    + 33,95$ (+ 2,26%) - iBook
    +214,54$ (+ 8,58%) - PowerBook G4

    Se non ho fatto male i calcoli, solo nei prodotti “professionali” c’era un rincaro del +10% circa; per gli altri prodotti il prezzo era abbastanza allineato con quello USA, addirittura per il G4 CUBE inferiore a quello USA (ma potrebbe esserci un qualche errore).

    Come si spiega?
    _________________________
    ** Fonti **
    Pagina storica dell’apple store USA:
    http://web.archive.org/web/20010202214600/store.apple.com/1-800-MY-APPLE/WebObjects/AppleStore
    Pagina storica dell’apple store ITA:
    http://web.archive.org/web/20010215005735/http://store.apple.com/Apple/WebObjects/italystore
    Storico dei cambi:
    http://www.xe.com

  • Profilo di (fez)

    (fez)

    06 giu 2007 - 16:16 - #35
    0 punti
    Up Down

    E’ storia antica di anni.
    Già quando il cambio di 1 dollaro oscillava allegro dalle 1300 alle 2200 lire.
    Vale per gran parte degli acquisti fatti extra UE.
    Se lo acquisti di persona o se lo ricevi per posta.
    Vale per i PC, le macchine fotografiche, le telecamere e tantissimi altri oggetti.
    Se, passando alla dogana - anche per posta, l’oggetto attira le attenzioni dei doganieri bisogna poter dimostrare che non è un nuovo acquisto (magari portandosi appresso lo scontrino d’acquisto fatto in Italia. Assurdo? Sì, assurdo).
    Un tempo era anche “normale” ricevere contestazioni sulla macchina foto che si aveva al collo, specie tornando in patria da destinazioni “tipiche” (Giappone, HongKong, USA…).

    Se si dichiarava di aver fatto l’acquisto all’estero c’era (c’è…) da pagare l’IVA Italiana + un dazio di importazione. Ecco perché avevano successo i duty-free shops negli aeroporti: facevi l’acquisto nel paese straniero senza pagare le tasse di quel paese (perché avresti poi dovuto pagarle in Italia). Ora, almeno negli aeroporti europei, non hanno più questa funzione.

    Alla dogana, in caso di sospetti sul valore dichiarato dell’oggetto, i finanzieri avevano tabellari con i prezzi medi dei beni e su cui basarsi per far pagare la tassa.

    C’era comunque un limite di spesa che si poteva fare all’estero, se ben ricordo era al max 750mila lire per certe categorie di beni (erano in vigore le leggi sull’esportazione abusiva di capitali);

    Se ben ricordo passando la dogana senza dichiarare il bene acquistato all’estero e poi ti controllavano il bagaglio ti beccavi una multa, o poco più. Se invece ti avessero controllato il bagaglio dopo aver passato la dogana, allora era denuncia e sequestro dell’oggetto.

    Comunque anche gli USA pongono dazi su molti beni provenienti dall’estero, tipo prodotti alimentari (anche italiani), cotone, vini etc.

    Morale: acquisti all’estero sì, ma pensando che potrebbero anche oggi venire tassati in dogana, e quindi farsi due conti immaginando di poter pagare anche il 25% in più del prezzo d’acquisto.
    Morale2: molti articoli Apple, applicando tutte le imposizioni di legge, non sono molto più costosi che in USA.
    Come ben spiegato nell’articolo.
    Certo meno si paga, meglio è… ;-)

  • (Fabio)

    06 giu 2007 - 16:40 - #36
    0 punti
    Up Down

    Il rischio della dogana alla fine è l’unico problema per gli acquisti all’estero. Risolvibile portando i beni in italia senza scatola e confidando in un doganiere poco pignolo. Un mio amico e suo padre sono tornati dall’asia con una macchina fotografica digitale da 8mp e un notebook sony vaio senza che nessuno all’aeroporto di roma abbia fatto problemi!Ovvio che c’è sempre la possibilità di trovare il doganiere ligio al dovere!

  • (Cirano)

    06 giu 2007 - 18:12 - #37
    0 punti
    Up Down

    Sono allibito. E’ proprio vero che lo stolto guarda il dito invece della luna. E pare che lo stolto in questione sia in buona compagnia, a questo punto.

    Non si pretende che tutti siano abili a far di conto (anche se un minimo!), quello che stupisce e’ che nonostante questo limite, manchi l’umilta’ di ammetterlo, perseverando in argomentazioni senza solidi argomenti.

    I give up.

  • (Alessandro De Luca)

    06 giu 2007 - 20:30 - #38
    0 punti
    Up Down

    Un saluto a tutti.
    Mi permetto di intervenire da operatore del settore, importo infatti diversi prodotti americani (newer technology e Rain, tra gli altri) e mi scontro con le difficoltà di far percepire il prezzo dei prodotti con il fatidico rapporto 1:1.
    A me il prodotto costa leggeremente di meno rispetto al prezzo di listino in dollari, tuttavia su quel costo devo cariare la spedizione (che incide fino al 50% o anche di più) e l’iva del 25% (per le importazioni da USA).
    Fatevi due conti e vedere dove va a finire la superiorità dell’euro sul dollaro, l’unico modo che ho per guadagnarci il 5-7% è quello di vendere il prodotto con rapporto 1:1.
    Vi faccio un esempio semplice: ultima spedizione NT costo 1700 dollari, spedizione 900 dollari (pesante e columinoso), iva 25% totale 2200 euro… quando a comprarlo sul posto avrei pagato poco più di 1200 euro…

  • 0 punti
    Up Down

    […] UPDATE: Il 6 Giugno 2006, i ragazzi di melablog interpellano alcune persone responsabili delle Camere di Commercio ed esperti di commercio internazionale, per avere le risposte alle seguenti 3 domande: […]

  • (Lukino)

    06 giu 2007 - 22:48 - #40
    0 punti
    Up Down

    A proposito di 3% di differenza:
    so di essere un po’ off-topic, ma quanti sanno che se invece che ordinare dall’apple store online si fa l’ordine per telefono (il numero è nella home dello store) vi fanno uno sconto immediato del 3%, e magari qualche altra offertina in più? Oltretutto è pure un numero verde ;-)

  • (lello)

    07 giu 2007 - 00:06 - #41
    0 punti
    Up Down

    Azzo Io la Roba me la faccio comprare a San Marino.

  • (lello)

    07 giu 2007 - 00:06 - #42
    0 punti
    Up Down

    elettronica

  • (makie)

    07 giu 2007 - 07:57 - #43
    0 punti
    Up Down

    immagino il giorno in cui il cambio dovesse subire modifiche sostanziali dall’attule 1,35 a 1,10
    le spese di spedizione qualcuno dice incidono addirittura al 50%, e così le altre spese.
    quanto costerà comprare un mac in italia?

    secondo me, per come sono e per quello che sono adesso (dei pc), i mac costano caro. sarei disposto a pagare il 30% in più ma dovrebbero darmi la qualità complessiva dei mac cx.

  • (Cristian)

    07 giu 2007 - 09:53 - #44
    0 punti
    Up Down

    PER I TROPPO ENTUSIASTI DELLE RISPOSTE ESAUSTIVE:
    MacPro 17″ in Italia: 2.249 + IVA 20%
    MacPro 17″ in Grecia 2.476 + IVA 19%
    (Suggerimento per gli esperti analisti: colpa del Mar Ionio e dell’importatore di cui Apple, ovviamente, non sa niente)

  • Profilo di brewis78

    brewis78

    07 giu 2007 - 10:13 - #45
    0 punti
    Up Down

    @ Cristian: non capisco se è ironico o meno il tuo post…cmq il motivo puoi ricercarlo qui:

    http://www.macitynet.it/macity/aA28061/index.shtml

    http://wewantapplegreece.com/

    Apple non gestisce direttamente il commerico in Grecia ma lo fa un distributore locale che attua delle “strane” politiche. Possiamo discutere la questione, ma è tutt’altra faccenda!

  • (Fred)

    07 giu 2007 - 10:22 - #46
    0 punti
    Up Down

    Occhio a tenere anche conto del costo della localizzazione del software, incluso in quasi tutti gli hardware Apple venduti sul nostro mercato… che non ha certo la diffusione di quello “inglese”.

  • (Lukino)

    07 giu 2007 - 10:40 - #47
    0 punti
    Up Down

    a proposito della Grecia, sono stati di recente in Argentina (anche li Apple non importa direttamente) ed ho trovato prezzi più cari dei nostri, intorno al 50% in più

  • (cristian)

    09 giu 2007 - 02:02 - #48
    0 punti
    Up Down

    E’ vero un po’ di ironia…ma sulla mia pelle di utente mac. Per essere puntuale, la localizzazione e’ stata sempre fatta pagare come supplemento. I prezzi che ho indicato cmq si riferiscono alla versione internazionale. Se poi avete bisogno di assistenza per il vostro lap magari comprato all’estero………..i dolori sono ancora piu’ acuti. Povero utente greco.

  • Palma

    04 dic 2007 - 22:10 - #49
    0 punti
    Up Down

    Beh, con l’euro a 1,4 mi aspetto come minimo un prezzo inferiore di un centinaio di euro

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di melablog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento