Da quanto è stato aperto a tutti, il servizio di posta elettronica di Google, GMail, ha avuto un successo clamoroso. La capacità della casella di oltre 2 Gb, il superlativo filtro anti-SPAM e l’ottima interfaccia web sono, probabilmente, le caratteristiche chiave di questo successo. La possibilità, poi, di poter fruire in modo ottimale del servizio da qualunque postazione, è un valore aggiunto molto importante per i nomadi digitali.
Tutto questo ben di dio, tuttavia, ha un prezzo. L’esclusivo utilizzo del client web impone la rinuncia di alcune funzionalità solitamente molto diffuse: tra queste le più importanti sono il drag&drop e la possibilità di impostare il servizio come client predefinito di posta. Certo, c’è la possibilità di attivare l’accesso POP e utilizzare il tradizionale client Mail di Mac OS X, ma molti utenti ritengono un vero peccato dover abbandonare l’interfaccia web.
A questi utenti viene in soccorso Mailplane, applicazione in fase di beta testing che si pone l’obiettivo di colmare il gap tra client web e applicazione tradizionale, proponendo un front-end al servizio web implementandone le funzionalità mancanti.
L’esperienza dell’utente è davvero soddisfacente: pur essendo una beta, seppur in fase avanzata di sviluppo, l’utilizzo dell’applicazione è fluido. Permangono solo alcune incertezze nel refresh delle pagine e nel login al proprio account GMail che dovrebbero essere risolte con la versione definitiva.
Un progetto che, in conclusione, appare in dirittura di arrivo. Un’applicazione che potrebbe rivelarsi vera e propria killer app per i più accaniti utenti del servizio di posta di Google.
Mailplane è attualmente in fase di beta testing privato. Lo sviluppatore prevede di rendere disponibile in tempi brevi una beta pubblica, prima di rilasciare la versione definitiva con licenza shareware.
Mailplane è una applicazione davvero molto, molto promettente. Se il prezzo della versione finale sarà, come promette lo sviluppatore, mantenuto piuttosto basso, chi vi scrive sarà sicuramente tra i primi utenti/clienti.
(pippooo)
06 giu 2007 - 15:22 - #1ora nn centra nulla, ma avrei bisogno di un aiuto:
ho gmail e ho attivato il servizio pop dicendogli di non cancellare i mess perchè volgio scarica la posta da due mac diversi .. ma non posso … lo fa solo da un mac l’altro non vede le mail e non le scarica
mi date una mano? grazie
(maxweb)
06 giu 2007 - 15:50 - #2@ pippo…
Quando la mail viene scaricata dal client di posta viene marcata come “letta” e quindi il secondo Mac non trova niente da scaricare…
(pippooo)
06 giu 2007 - 16:50 - #3esiste una soluzione?
perchè gli altri account non mi danno questo problema …
uff
(Gandalf)
06 giu 2007 - 17:46 - #4E’ colpa di gmail che non implementa correttamente il protocollo pop3.
Stessi problemi anche sotto windows: se scarichi da pocket outlook su un palmare ma lasci l’email sul server, quando poi da casa scarichi da outlook non trovi niente
(pippooo)
06 giu 2007 - 17:57 - #5insomma non c’è soluzione … :(
(Brulz)
06 giu 2007 - 19:04 - #6Gmail gestisce benissimo il protocollo POP3 basta dargli qualche indicazione! ;-))
la soluzione c’è ed è semplicissima…
quando configuri mail devi modificare il tuo nome utente e aggiungerci davanti: “recent:” per esempio se il nome utente è “pippo@gmail.com” diventera “recent:pippo@gmail.com” in questo modo la gmail “web” lascia sempre la mail come non lette!!!
(pippooo)
06 giu 2007 - 21:38 - #7grande ora provo …
ora speriamo bene non vorrei che mi scariccasse tutti i mess mille volte ehehe
^_^ ciaoo
(sirio)
06 giu 2007 - 23:25 - #8Brulz, ti amo.
Prism: anche Mozilla crede alle web-app
30 ott 2007 - 09:46 - #9[…] Eppure non è difficile pensare che, come diceva appunto Jobs, per certi dispositivi le applicazioni da browser siano il futuro. A pensarla così, evidentemente, è anche Mozilla. In questi giorni è stato annunciato sul blog ufficiale il progetto Prism, cioè un browser pensato apposta per le web-app, dando l’impressione di trasformarle in vere applicazioni. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Come dice lo stesso progetto, le pagine saranno percepite dal sistema come applicazioni, gestibili ad esempio in Exposè. Il browser non sarà pensato intorno ai documenti (con barra dell’indirizzo e pulsanti di navigazione) ma intorno alle applicazioni. L’idea non è particolarmente nuova, già su Mac ad esempio esistono applicazioni come Mailplane, che vuole dare l’impressione di trasformare GMail in un programma. […]