
Anni di campagne ambientaliste orientate ai più vari scopi ci avevano un po’ assuefatto, presentandoci sempre lo stesso programma di proteste e disinteresse dei soggetti obiettivo delle campagne. Un copione ripetitivo che rischiava di trasformarsi in uno sterile teatrino facendo perdere di vista il reale impatto dei problemi in gioco.
Confesso di non aver mai apprezzato del tutto i metodi spesso operati dalle associazioni impegnate; non per disaccordo con gli scopi, ma ritenendo improbabile ottenere reali risultati con questo tipo di iniziative.
Ora sono costretto a cospargermi il capo di cenere e riconoscere, ben volentieri s’intende, che, nel caso di Green my Apple l’obiettivo è stato raggiunto. E archiviato con grande maturità da Greenpeace.
L’associazione ambientalista, infatti, ha dichiarato conclusa l’iniziativa, esprimendo soddisfazione per il feedback ricevuto da Cupertino che, per bocca dello stesso Steve Jobs in una lettera aperta, ha spiegato esaustivamente la posizione di Apple e accettato la sfida di rendere l’impatto ambientale dell’azienda progressivamente minore.
Da sottolineare che Greenpeace asserisce di voler continuare a vigilare sul mondo dell’IT, con l’obiettivo di salutare in un futuro non troppo lontano il primo personal compter totalmente eco-friendly.
A questo punto mi chiedo: che cosa ha contribuito, in questo caso, al successo dell’iniziativa?
E’ stato merito di Greenpeace, che ha messo in piedi una campagna dal profilo nuovo e più efficace?
O è merito di Apple, che ha dimostrato una volta di più la sua capacità di pensare differente?
Voi cosa ne pensate?
brewis78
01 giu 2007 - 10:10 - #1Io penso che quella “lettera aperta” di Jobs fosse una serie di tanta belle parole ma poche cose concrete, anzi Jobs faceva proprio notare come in generale GP dia molto peso al “faremo” “promettiamo” dei vari operatori del setttore che allo stato attuale sono molto “indietro” ma hanno scritto anche loro delle belle “lettere aperte” (o cose simili) dove promettevano di fare determinate cose nei prossimi anni.
Questo è bastato a GP per dire “bene, brava Apple, che adesso magari si prederà degli ottimi punteggi nelle loro classifiche ecologiche. Per me è l’ennesima dimostrazione dell’assurdità di questa campagna votata troppo alla “spettacolarizzazione”.
Spero non arrivino i soliti “insulti”, questa è la mia visione da tempo della questione!
(Gianluca)
01 giu 2007 - 10:25 - #2brewis sono completamente d’accordo con te!
è una lettera tutte chiacchere e basta!questo caso un semplice motivo d’ immagine,ora pensa un po il ritorno d’immagine che apple avrà…apple brava ha ascolta quelli di green my apple!
poi green fa guerra ai pc e magari vanno in giro con un SUV 4litri a benzia!!! prima cambiassero macchina….
gira gira è sempre la stessa cosa,il mio modesto punto di vista!
(il Sasdo)
01 giu 2007 - 10:59 - #3A me fanno ridere quelli di GP che tanto sbandierano le loro classifiche di “aziende verdi”… è bastata una (UNA!!) lettera di Steve che mette in luce il pensiero ecologico Apple ed immediatamente quelli di GP dicono che va tutto (o quasi) bene.. questo fa pensare quanto accurate e veritiere siano le suddette classifiche… e quanto poco seria sia GP (IMHO)
(Walter)
01 giu 2007 - 11:16 - #4Veramente la Apple non ha semplicemente chiacchierato, ma ha anche posto rimedio a una delle principali mancanze (secondo la Apple), ovvero quella relativa alla politica di riciclaggio.
Infatti ora ricicla gratuitamente i computer delle scuole americane.
(gaspare)
01 giu 2007 - 11:41 - #5che PPPPALLE !!!
mi sa che l’avete vista giusta tutti quanti; sono (parafrasando una nota citazione di film) “tutto chiacchiere e distintivo”.
solo pubblicità gratuita per entrambe le parti, e godimento per i fanboys che possono per l’ennesima volta sbandierare la superiorità di Apple (notate che cmq sono un felice e soddisfatto consumatore di Apple anch’io, checchè se ne pensi).
il fatto è che poi come tutti, anche la benemerita mela fa i suoi porci interessi, e probabilmente - come la storia delle fabbriche di iPod in Cina insegna - chissà quante cose succedono in barba ai buoni proponimenti
(smaffer)
01 giu 2007 - 11:52 - #6Le critiche fatte da GP sono state giuste e sensate e non penso proprio che questo “successo” (se cosi’ si puo’ chiamare) sia merito del “think different” di Apple… e’ ora che inizino a pensare al recupero delle macchine che costruiscono. Se poi saranno solo parole vedremo…
Secondo me, il valore delle critiche di GP sull’inquinamento si dovrebbero valutare in base *ai numeri* e non in base alle contraddizioni delle persone che le fanno. Nn so se mi son spiegato…
Ciou ciou
(Salvatore Barbera)
01 giu 2007 - 12:07 - #7Cari tutti
Sono Salvatore, Mac fan, e attivista di Green my Apple.
Greenpeace ha archiviato il sito Green my Apple, non la campagna ewaste (rifiuti elettronici). Il ranking è servito in questi 10 mesi di campagna per far passare il principio che l’azienda che mette il marchio sul prodotto finale deve essere responsabile dell’intero ciclo produttivo e del suo smaltimento una volta che il prodotto diventa obsoleto.
L’industria dell’elettronica è frammentata in migliaia di produttori, ma quando compro un computer compro un Apple (e solo quello ;-). Il consumatore riconosce quel marchio, non chi produce le varie componenti, e sono questi marchi “pubblici” che devono essere responsabili verso i consumatori.
Non era ovvio che l’industria aderisse a questo principio, ma oggi tutte le 14 aziende nella classifica di Greenpeace hanno una politica ambientale più o meno chiara su cui si può iniziare a lavorare.
Ora, ovviamente, vogliamo dei veri prodotti “Green” sul mercato, e Greenpeace è intenzionata a discutere con industria, tecnici e consumatori su quali tecnologie ecologiche dovranno essere implementati sui prodotti del futuro.
Ieri, per iniziare a far muovere le acque, abbiamo lanciato una cyber action nella quale chiediamo ai più importanti produttori di computer (HP, Dell, Sony, Lenovo, Apple, Fujitsu Siemens, Acer, Toshiba) di essere i primi a mettere sul mercato un computer completamente toxic free.
Questo è solo il primo passo, nelle prossime settimane lanceremo un bel po’ di cose nuove ;-)
Xanderoby
01 giu 2007 - 12:09 - #8Penso che questi post, dati i precedenti, son fatti per accendere flame, garantendo un alto numero di commenti irrispettosi di chiunque.
Bello il ringraziamento, ma qui si solleverà la solita sommossa popolare, bistrattando GP, senza proporre alternative serie ad essa.
GP ha sbagliato? CERTO.
Non dovrebbero esser associazioni esposte al pubblico lubidrio a far le rimostranze alle aziende, dovrebbero esser i suoi Consumatori, spesso troppo impegnati a venerare che non a giudicare con un minimo di obbiettività.
Saluti.
(raf)
01 giu 2007 - 12:12 - #9Io penso sia opera di greenp che ha rotto parecchio le palle alla apple
(Salvatore Barbera)
01 giu 2007 - 12:15 - #10Un’altra cosa…
Dato che molti Mac user ci hanno mandato designs, fotografie, video… per supportare la campagna, abbiamo pensato di mandare un libro direttamente a Steve Jobs con le migliori creazioni. Tutto fatto con Apple, ovviamente. Ho usato Aperture per creare il book, e l’ho acquistato e spedito direttamente a Steve con il servizio interno al software. Nei prossimi giorni dovrebbe ricevere un pacco dal servizio di stampa della Apple con i vostri design dentro.
Se non siete Steve Jobs, potete sempre consultare la versione digitale del libro. Spero che vi piaccia.
C’è anche un video su YouTube, con il Making Of del video. (umm…si… il Giona nel video sono io)
(Cisco)
01 giu 2007 - 12:49 - #11Secondo me Apple è sempre un passo avanti evede lontano….
(Gianluca)
01 giu 2007 - 13:00 - #12cmq sia complimenti a salvatore…ma rimango della mia posizione ste cose non arrivano a nulla…secondo me,tanto alla fine si fa solo ed unicamente il proprio interesse!
abbiamo buttato un sacco di soldi in donazione per darne sol oil 50% ai poveri e il 50% in tasca ai furbi!
insomma io rimango diffidente di tutto,perche non credo che esista una persona al mondo che comanda qualche società,cooperativa o qualsiasi cosa che non lo faccia per il proprio interesse,Gridando al mondo che per interesse mio!
io non ci credo!
scusatemi ma se fanno i processi mediatici contro la chiesa siamo arrivati al limite della decenza!
Cmq Green per il vostro ideale e lavoro complimenti ma non sono un vostro sostenitore sorry:)
Izeee
01 giu 2007 - 13:05 - #13ahahah è bastata la letterina di jobs per farli smettere?
mah….
(Antonio)
01 giu 2007 - 13:06 - #14Io ritengo che l’azione di Greenpeace abbia permesso ad Apple di rendere pubblica e visibile a tutti (sfruttando la scia mediatica sollevate dall’azione di Greenpeace stessa), le sue intenzioni future e attuali, rivolte ad un maggior rispetto per l’ambiente. Il merito non è di nessuno in particolare ma è di entrambi i soggetti.
Comunque Steve Jobs non è mai stato del tutto indifferenze alla tutela ambiantale. La differenza tra Aplle e le altre IT, sono i fatti.
Dal disign all’ambiente. Staremo a vedere.
giona
01 giu 2007 - 13:18 - #15Caro Izee,
Leggi il mio primo commento sopra. Non abbiamo smesso! Il cambiamento della policy delle più importanti aziende dell’elettronica era un prerequisito essenziale per cambiare l’industria. Il messaggio è arrivato: le aziende devono essere responsabili di ciò che immettono nel mercato. E non era una cosa ovvia. Ora c’è da sviluppare e da far utilizzare le tecnologiche davvero ecologiche. Sentirai ancora parlare di noi ;-)
Intanto puoi firmare puoi firmare la nuova cyber action per chiedere ai produttori di essere i primi ad immettere sul mercato il primo computer toxic free.
brewis78
01 giu 2007 - 13:39 - #16Gli ideali di Gp sono ovviamente lodevoli, però io credo che troppo spesso ci si dimentica che Apple (come molti altri) lavora rispettanto normative nazionali ed internazoinali anche per quanto riguarda il “green” (ma anche per ttto il resto).
L’appello quindi per quanto mi riguarda può anche essere fatto alla singola azienda, ma purtroppo non è questo che serve, perchè questo appello può essere raccolto o meno in base al buon senso o altri fattori. Quello che andrebbe fatto è far modificare le leggi (se queste non bene) in modo che ci sia equità per tutti i produttori.
Insomma, faccio l’esempio delle automobili. La “politica” sta definendo norme per portare nei prossimi anni ad un abbattimento delle emissioni e dei consumi. A queste leggi tutti dovranno attenersi, non solo chi è più virtuoso, e tutto questo solitamente viene fatto anche rispettando regole e problemi di mercato che spesso a tutti noi (che siamo solo spettatori) sfuggono.
(davide)
01 giu 2007 - 13:50 - #17Nell’epoca dell’informazione non possiamo pretendere che chi ha da dire qualcosa stia zitto.
Proviamo ad immaginare cosa sarebbe accaduto se non fosse esistita una campagna GreenApple. Forse Steve Jobs avrebbe scritto comunque la sua “letterina”.
Se, come ho letto nei vari post, Apple è un’azienda che vede lontano, sicuramente non deluderà le aspettative di chi vuole calcolatori più ecologici (eco-friendly).
giona
01 giu 2007 - 14:20 - #18Caro brewis78
Le leggi per la tutela dell’ambiente e i trattati internazionali sono fondamentali. E Greenpeace lavora anche solo su questo. Per esempio Greenpeace ha contribuito moltissimo all’attuazione del REACH su cui ancora lavoriamo. Ma spesso le leggi arrivano quando l’industria è pronta. Campagne come Green my Apple, e più in generale quella sugli ewaste, servono a cambiare l’industria, poi di solito la politica segue. L’industria ha le competenze, gli ingegneri e i capitali per fare ricerca verso tecnologie pulite; il nostro ruolo e quello dei consumatori è quello di mostrare interesse per questi cambiamenti, aiutarli a fare le scelte giuste.
Inoltre l’industria dell’elettronica è in questo momento in frenetico mutamento e ciò crea grandi competizioni. Lo abbiamo visto con la nostra Guida: le aziende (tranne Apple) ci chiamavano per chiederci come sarebbero state classificate nella prossima edizione e informandosi sui nostri parametri di valutazione.
Se il mercato chiede qualcosa, tutti i grandi competitors devono adeguarsi. Tra l’altro non stiamo parlando della vecchia industria chimica (con la quale Greenpeace è abituata a combattere da anni, vedi Porto Marghera), tesa a salvaguardare i propri prodotti. Parliamo di industria dinamica, che vuole vendere prodotti consumers, belli e puliti. Dobbiamo solo svegliarli, farli sentire sotto pressione e farli impegnare in questa battaglia per una elettronica più pulita. E si sentiranno motivati solo se devono essere responsabili dei propri prodotti, dall’inizio alla fine.
(tappoz)
01 giu 2007 - 17:38 - #19E’ importante da ambo le parti e (al di la di questa occasione su GreenMyApple) innovare. L’innovazione ci da la possibilità di emanciparci sempre più di poter fare sempre più cose e meglio di prima. Nel nostro caso (Apple, e-waste ecc ecc) ed in tutti i campi in cui opera, Greenpeace si confronta ogni giorno con i limiti delle normative attuate e cerca di promuovere l’idea che è sempre possibile fare meglio in favore dell’ambiente (conservazione della biodiversità e presa di coscienza che il pianeta è una risorsa finita e in un equilibrio sensibile) come del resto fa Apple con la propria innovazione. Quello che Greenpeace sente di fare è per migliorare la situazione attuale e questo al di la del fatto che possa essere difficile o addirittura utopistico. Benvengano queste iniziative e ben venga la dichiarazione di Steve Jobs. Detto questo non è assolutamente scontato che poi Apple attuerà quello che Steve Jobs ha dichiarato in fatto di e-waste, ma Greenpeace sarà lì di nuovo per questo e tutto sempre nell’ottica (come per tutte le iniziative di tipo innovativo a partire da quelle di Apple) di promuovere una situazione migliore di quella attuale ;)
(Cirano)
01 giu 2007 - 19:43 - #20Io non capisco tutta la polemica.
Viviamo in un mondo che sta diventando sempre piu’ una discarica che altro.
GP con la sua campagna cerca di sensibilizzare le industrie a dare un contributo a mantenere il mondo piu’ pulito.
Jobs ha risposto con quella che voi chiamate una letterina, ma che in realta’ e’ un impegno pubblico a seguire politiche sensibili all’ambiente.
Sono certo che GP seguira’ e vigilera’ sulla cosa in modo che quell’impegno rimanga lettera morta.
Se poi con questa azione ci hanno guadagnato GP e Apple insieme, che male c’e'?