
“Apple è stata criticata da alcune organizzazioni ambientali per non essere una leader nella rimozione di componenti chimiche tossiche dai suoi prodotti, e per non aver riciclato aggressivamente o opportunamente tali prodotti. Dopo aver investigato in merito alle correnti pratiche di Apple in merito a questi obiettivi, sono stato sorpreso nello scoprire che in molti casi Apple è in testa, o presto lo sarà, rispetto ai suoi competitori in molte di queste aree. Nonostante siano necessari altri miglioramenti, è chiaro che abbiamo fallito nel comunicare le cose che stiamo facendo bene.
Generalmente non è pratica di Apple strombazzare i suoi piani per il futuro, preferiamo parlare delle cose che abbiamo appena ultimato. Sfortunatamente questa politica ha lasciato i nostri clienti, azionisti, impiegati e l’industria all’oscuro in merito ai desideri e ai piani di Apple per diventare più verde. I nostri stakeholder si aspettano di più da noi, e fanno bene. Ci vogliono leader di questo settore, così come lo siamo in altre aree di business. Così oggi noi cambiamo le nostre politiche.
Ora mi piacerebbe dirvi cosa stiamo facendo per rimuovere sostanze chimiche tossiche dai nostri prodotti nuovi e per riciclare più aggressivamente quelli vecchi”.
Con queste parole apparse sul sito di Apple, Steve Jobs ha rivolto una lettera aperta al pubblico, per annunciare sostanzialmente l’integrazione delle politiche ambientali nelle aspirazioni di leader del mercato della Mela. Oltre alle parole anche i fatti: a questo passaggio segue un interessante, e lungo, rapporto del Ceo in merito ai piani di Apple per l’inverdimento della sua catena produttiva. Nel quale ci scappa anche qualche anticipazione sui nuovi Macintosh del 2007. Ecco la traduzione integrale…
Apple ha completamente eliminato l’uso dei CRT a metà 2006. Per una nota di paragone, Dell, Gateway, Hp e Lenovo vendono ancora oggi display CRT.
A un anno di distanza, comunque, alcune aziende di elettronica possono dire che i loro prodotti sono adeguati alle RoHS solo grazie a certe esenzioni molto poco conosciute riconosciute dall’Unione Europea. Nonostante le forti restrizioni dell’RoHS, queste esenzioni hanno permesso a tali aziende di vendere oggetti elettronici che contengono alte concentrazioni di due sostanze pericolose - il cromo esavalente, la sostanza cancerogena contro la quale ha lottato duramente la celebre Erin Brockovich, e il DecaBDE, del quale si temono comunque effetti negativi sulla salute. Apple ha dismesso queste e molte altre sostanze chimiche diversi anni fa, attraverso innovazioni di design e l’uso di metalli e plastiche di qualità superiore.
I prodotti di Apple incontrano sia lo spirito sia le regole delle restrizioni della RoHS da anni prima che entrasse in vigore. Una nota di paragone: alcune compagnie di elettronica, delle quali conoscete i nomi, si basano ancora sulle esenzioni delle RoHS e usano tali sostanze tossiche ancora oggi.
Per eliminare il mercurio dai display, abbiamo bisogno di una transizione dalle lampade fluorescenti a diodi di luce (LED) per eliminare i display. Fortunatamente tutti i display degli iPod usano già dei LED per l’illuminazione, e non contengono mercurio. Abbiamo in mente di introdurre i nostri primi Mac con illuminazione a LED nel 2007. La nostra capacità di eliminare completamente le lampade fluorescenti dai display dipenderà dalla capacità dell’industria degli LCD di provvedere per tempo alla transizione ai LED per display più grandi.
Apple ha l’intenzione di eliminare completamente l’uso di arsenico dai suoi display entro la fine del 2008. Apple prevede di ridurre e possibilmente eliminare l’uso di mercurio attraverso la transizione all’illuminazione per LED per tutti i display sui quali sarà tecnicamente ed economicamente possibile.
Dell e Lenovo hanno pubblicamente dichiarato di voler eliminare PVC e BFR nel 2009. HP non ha ancora detto pubblicamente quando lo farà, ma si pensa che abbiano intenzione di parlare di questo tema a fine 2007.
Apple ha intenzione di eliminare completamente l’uso di PVC e BFR entro la fine del 2008.
Una nota di paragone - Nel 2007 HP ha dichiarato di voler rimuovere il PVC dalle sue confezioni. Apple l’ha fatto 12 anni fa. Lo scorso anno, Dell ha iniziato la dismissione di BFR nelle loro enclosure. Le enclosure di Apple sono senza BFR dal 2002.
Nella recente classifica di un gruppo ambientale (Greenpeace ndr) Dell, Hp e Lenovo hanno tutte ottenuto risultati migliori di Apple, a causa dei loro piani dichiarati (o alla “dichiarazione di voler dichiarare un piano”, nel caso di Hp). In realtà, Apple è in testa a tutte loro nella sua capacità di eliminare sostanze tossiche dai suoi prodotti.
Apple ha iniziato a riciclare nel 1994 e oggi pratichiamo programmi di riciclaggio nei paesi nei quali vendiamo l’82% dei nostri Mac e iPod. Entro la fine dell’anno, cresceranno fino al 93%. Quanto successo hanno questi programmi?
Attualmente non ci sono standard industriali che ci permettono di misurare l’efficacia dei piani di riciclo di una azienda. Dell ha proposto una misurazione semplice: assumendo che la vita di un prodotto duri sette anni si misura la percentuale del peso totale riciclato ogni anno al peso totale di quello che è stato venduto sette anni prima. Questo ci sembra avere un senso, unendo chiarezza e semplicità.
Apple ha riciclato 13 milioni di pound nel 2006, pari al 9,5% del peso di tutti i prodotti Apple venduti sette anni prima. Ci aspettiamo che questa percentuale salga fino al 13% nel 2007 e al 20% nel 2008. Nel 2010 prevediamo di riciclare 19 milioni di pound all’anno - circa il 30% di quello che abbiamo venduto sette anni prima.

Una nota di paragone. Gli ultimi risultati di Hp e Dell sono pari a circa il 10% all’anno, e nessuna compagnia è mai stata chiara sui piani di crescita per il futuro. Entro il 2010 Apple potrebbe riciclare decisamente più di Dell e Hp.
Tutto quello che ritiriamo in nord america viene lavorato negli Usa e nulla viene inviato oltremare. Noi controlliamo con attenzione dove vengono inviati i materiali dai nostri rivenditori, quindi sappiamo che fine fanno quando terminano i processi. Noi manteniamo i nostri rivenditori ai più alti standard di riciclo dell’industria. In aggiunta alle rilevazioni annuali, controlliamo anche i risultati dei loro controllati.
I produttori devono anche prendere responsabilità per il design e per il materiale che usano per ciò che creano. Queste scelte sono fondamentali per prevedere il peso e il valore del materiale gettato alla fine della vita di un prodotto. L’iMac è un esempio di efficienza, il suo peso è calato del 60% rispetto al suo debutto nel 1998. Il nostro design usa alluminio di grande valore, acciaio senza stagno e plastiche d’alto valore, molto richieste da chi ricicla, e riutilizzabili. Pochi competitor fanno lo stesso.
Lasciatemi un momento per parlare degli iPod, e di come siano inclusi in questi dati. In tutti gli store di Apple, più di 150, ritiriamo gratuitamente gli iPod. Come incentivo, pratichiamo anche uno sconto del 10% sugli iPod nuovi. Questa estate espanderemo la catena di store nel mondo e con essa porteremo anche i programmi di riciclo altrove negli Usa. In pochi mesi penso che avremo i migliori programmi di riciclaggio di iPod negli Usa e pensiamo di volerli esportare nel mondo.
Entro il 2010 Apple potrebbe riciclare molto più sia di Dell sia di Hp.
Il futuro
Oggi è la prima volta che parliamo apertamente dei nostri piani ecologici. Non sarà l’ultima. Procureremo aggiornamento sui nostri sforzi e sui nostri risultati almeno annualmente, probabilmente in questo periodo dell’anno. E pensiamo di portare altri miglioramenti ambientali sul tavolo, come quelli per l’efficienza energetica dei nostri prodotti. Stiamo anche iniziando a indagare le tracce chimiche lasciate dai nostri prodotti, e probabilmente avremo dati e temi interessanti su cui confrontarci più avanti.
Io spero voi siate tanto soddisfatti quanto lo sono stato io nello scoprire come Apple sia in realtà decisamente avanzata nella rimozione di sostanze chimiche tossiche dai suoi prodotti, e nei piani di riciclaggio. Ci scusiamo per avervi lasciato all’oscuro così a lungo. Apple è già leader nell’innovazione e nella tecnologia, a stiamo impiegando gli stessi talenti per diventare dei leader ambientali. Basandoci su azioni tangibili e sui risultati raggiunti nel tempo, si spera che i nostri clienti, impiegati, azionisti e colleghi professionali si sentano orgogliosi dei nostri sforzi per creare una Apple più verde”.
Il riassunto è che Jobs ha detto, nero su bianco, quali sono i piani della Mela per il miglioramento dello status quo, affermando di voler diventare leader di questo settore.
Evidentemente, quindi, gli sforzi di Greenpeace sono occorsi, ma forse ancor più importante è stato l’inserimento all’ordine del giorno degli azionisti un punto sulle politiche ambientali. Punto rispetto al quale Apple si dichiarò contraria.
mariom990
02 mag 2007 - 19:37 - #1meglio così!
(akira1972)
02 mag 2007 - 19:44 - #2ora i “fanatici” della mela ke tanto avevano kritikato green peace diventeranno attivisti per far kontento steve :)
Comunque bene kosì
(PaRRoT)
02 mag 2007 - 19:51 - #3Apple.com sta diventando sempre più il blog di Steve Jobs…
(JohnLocke)
02 mag 2007 - 20:06 - #4@akira1972
no cara akira..semplicemente continuerà a criticare GreenPeace che non è altro che una S.P.A.
mentre ovviamente mi fa piacere se la apple inquina meno…ma Greenpeace resterà sempre una bestia nera per lo sviluppo di questo mondo
(Niker)
02 mag 2007 - 20:08 - #5Leggetelo il “post” di Steve Jobs e vedete quanta poca ragione aveva Green Peace nel criticare Apple.
Steve lo sottolinea più volte, spiegando come già Apple sia avanti agli altri e come i piani che avevano erano già quelli più verdi di tutti.
Ora l’hanno messo nero su bianco, nient’altro.
Xanderoby
02 mag 2007 - 20:17 - #6Finalmente, se cambia davvero qualcosa.
Addirittura bestia nera per lo Sviluppo?!
Capirei Progresso, ma Sviluppo?!
Bah.. vorrei capire meglio qual é l’ oggetto del contendere..
(Kiwi)
02 mag 2007 - 20:25 - #7Una bestia nera per lo sviluppo di questo mondo mi sembra un po eccessivo…ora io non sono un fan di greenpeace ne tantomeno della mela, anche se uso il mac e mi piace e apprezzo quello che fanno quelli di greenpeace…se critichi il fatto che sia una SPA è una cosa ovvia, senza soldi non si possono finanziare quelle missioni eroiche che sostengono o la pubblicità informativa che ci aiuta a comprendere, quindi non siamo così esagerati…bisogna informarsi prima di parlare e cmq una mela verde è più succosa…
Cuzco
02 mag 2007 - 20:31 - #8Queste discussioni aperte su temi con i quali molte persone e soprattutto organizzazioni, giustamente o meno, fanno pressione su Apple non può altro che giovare all’immagine di Apple.
Il fatto che Jobs abbia discusso prima della questione dei DRM e adesso della presunta politica anti-ambientalista della Apple è un fatto molto positivo, a mio avviso.
Peccato, come ha appunto detto Jobs, che a volte alcune cose rimangano oscure dentro alla politica dell’azienda.
Complimenti Jobs!
Cuzco
02 mag 2007 - 20:32 - #9*perdonate la ripetizione di “Apple” nel primo paragrafo xD
(wes)
02 mag 2007 - 20:33 - #10sono daccordo con kiwi…
w jobs
(Salvatore Barbera)
02 mag 2007 - 21:05 - #11Ciao a tutti!!!
vi scrivo dalla sede di Greenpeace International ad Amsterdam. Siamo rimasti solo in 4, il piccolo team di Greenmyapple, che e’ corso (in bicicletta, dato che siamo in Olanda) in ufficio appena ricevuta la notizia della dichiarazione di Steve Jobs.
C’e’ un’aria di euferia, come potete immaginare, ma non c’e’ tempo per festeggiare: bisogna preparare la nostra risposta. Ed eccola (per ora in inglese, sorry, ma non ho avuto ancora tempo di tradurla in italiano:
http://www.greenpeace.org/international/news/tasty-apple-news-020507
Scusate ma sono di corsa. Appena ho tempo possiamo parlare dei vari punti, se avete voglia.
P.s. grazie Simone per la pronta copertura della notizia
(akira1972)
02 mag 2007 - 21:39 - #12allora, ora ke lo dice steve vuol dire ke la politika ekologista c’era già ma non lo sapeva nessuno ! … kosa doveva dire ?
Io quoto Kiwi !
(marcoM)
02 mag 2007 - 22:08 - #13Jobs con questa lettera ha solo ribadito come Greenpeace avesse torto marcio.
Viva Jobs, abbasso GP
Spike13
02 mag 2007 - 22:15 - #14Io intanto mi sono mangiato una mela verde…
Ma quanto sono InTopic???
[:^]
(Black Sheep Boy)
02 mag 2007 - 22:39 - #15Beh mi dispiace ma non posso non portare la cosa su un piano polemico: avendo seguito tutta la telenovela dall’inizio questa volta lo devo proprio dire, Steve Jobs e la Apple si sono dimostrati infinitamente migliori di una buona parte dei loro clienti, che hanno aspramente criticato Greenpeace per partito preso. Siete stati superficiali, poco oggettivi e miopi. E a pensare differente non ci avete neppure provato.
Fortunatamente a Cupertino, evidentemente sanno che un idea è un ottima idea finchè non ne trovi una migliore. E se ne trovano sempre.
Per gli integralisti che hanno sputato tanto inutile veleno, fatevi un esame di coscienza che magari imparate qualcosa di utile sul piano etico e umano.
Poi dell’ambiente potete continuare a sbattervene ce ne occupiamo noi in caso.
Xanderoby
02 mag 2007 - 22:49 - #16Jobs sa fare bene il suo mestiere.
Altrimenti non sarebbe conosciuto nel mondo come un Cicerone, capace di ammaliare le folle.
Ancora una volta, come fu per il DRM, la sua lettera è soggettiva, come è ovvio che sia, pur tentando di esportar un punto di vista oggettivo.
Incredibile risulta il fatto che i difetti, i torti, il “negativo” che anche Apple, come ogni cosa a questo mondo, si porta appresso, fatichi a palesarsi nelle sue parole.
Ogni volta “Apple fa..”, “Apple farà..”.
Mai una volta “Abbiamo sbagliato..”, “Abbiamo questo problema..”.
Il DRM l’ha diffuso Apple, ne ha fatto un ottimo motivo di lucro, ed ha risollevato l’azienda, chiaro che non possa esser visto totalmente in cattiva luce.
Ma, nella lettera, accusò le major di volerlo a tutti i costi.
Ora lo toglie.
Ma mai che si senta “abbiamo sbagliato..”.
Perché?
Perché era funzionale all’ azienda.
E sia.
Ma che non si spacci poi per l’uomo della “Visione”, il “Think Different” e tutte ’ste amenità. Si fa quel che è funzionale all’ azienda, non ciò che è “giusto”,”etico”,”anticonformista” e via dicendo. E allora perchè ancora parla come un Messia?
Oggi è funzionale ad Apple togliere il DRM, come ieri era funzionale introdurlo.
Oggi è funzionale ad Apple dimostrarsi verde, come ieri era funzionale boicottare l’azione di parte dei soci.
Mi sta bene che sia così.
E’ un’ azienda.
Ma, anche qui, troppi la trattano come una religione, con tanto di Entità Superiore da idolatrare.
Mi auguro che molti utenti Apple, che tanto si crogliolano nel “Think Different” tutto bianco e patinato, sappiano rendersi conto che il “Think Different” è un po’ più “Different” di quanto un Ufficio Marketing possa vendere.
Saluti.
(Nick)
02 mag 2007 - 22:51 - #17@Simone Gambirasio
hai visto qua? è interessante..
http://www.appleinsider.com/articles/07/05/02/steve_jobs_confirms_first_macs_with_led_backlighting_due_this_year.html
(Niker)
02 mag 2007 - 22:57 - #18@Black Sheep Boy
Ma sai leggere tra le righe oppure no? Li capisci i discorsi retorici oppure no?
Mi dici cosa è cambiato in Apple? Il 90% delle cose dette da Steve Jobs sono cose che la Apple già faceva o già aveva intenzione di fare.
L’unica cosa è che adesso le ha rese pubbliche.
E’ quello che dicevamo noi criticoni di Greenpeace: dicevamo che contano i fatti e non quello che si scrive su un sito web.
Ti riporto un estratto del “post” di SJ, che forse capisci meglio:
“In one environmental group’s recent scorecard, Dell, HP and Lenovo all scored higher than Apple because of their plans (or “plans for releasing plans” in the case of HP). In reality, Apple is ahead of all of these companies in eliminating toxic chemicals from its products.”
Che in pratica può essere tradotto con:
cara Greenpeace, non capisci nulla! (e con me concordano tantissimi blogger che hanno letto la lettera di SJ)
(Salvatore Barbera)
02 mag 2007 - 23:03 - #19Interessante la discussione, davvero. Appena posso rispondo. (probabilmente domani, sono ancora in ufficio…)
Per ora era solo per dirvi che ho appena aggiornato la pagina italiana di green my Apple:
www.greenpeace.org/apple/it/
Trovate la breaking news con la nostra posizione in italiano.
(MF)
02 mag 2007 - 23:15 - #20Salve, io da quanto detto da Steve Jobs non ho potuto far altro che trovare conferme al mio personalissimo pensiero: Apple fa come o più delle altre compagnie per quanto riguarda l’aspetto ecologico; ergo Greenpeace attacca SOLO Apple perché fa clamore e più notizia (e forse per la comodità dello slogan “Green my apple”). lo considero un modo non serio di affrontare un argomento ed una sfida seria e giusta. Aspetto con ansia un “green my HP”, ma, mi rendo conto, non è uno slogan accattivante…
Xanderoby
02 mag 2007 - 23:36 - #21Niente da fare, eh?
Non ci si riesce proprio ad esser un po’ obiettivi?
E sia.
Meglio per Apple.
Continuerà ad avere adepti piuttosto che clienti.
E continuerà a vendere.
Patetico.
(Niker)
03 mag 2007 - 00:29 - #22@Xanderoby
E tu riesci ad essere più obiettivo?
Oppure no?
Mi dici cosa ha cambiato oggi Steve Jobs? Elenca una cosa che ha cambiato.
Io nel frattempo ti posso dire che lui ha elencato già decine di situazioni in cui Apple stava avanti e gli altri stavano dietro.
Cosa è cambiato?
Cambi di rotta? No
Nuove strategie che contraddicono le vecchie? No
Una nuova pagina web? Sì, con scritto a greener Apple, come voleva Greenpeace.
E Greenpeace che fa? Alza il voto di Apple, in un pomeriggio. Da 2.7 a 5.
Greenpeace è RIDICOLA.
Ecco perché le agenzie ambientali davano Apple davanti, per i dati sottolineati da SJ.
Mentre, si diceva, Greenpeace ha un approccio meno scientifico ma più d’insieme, ossia:
guarda cosa scrivono sui siti web, le comunicazioni di marketing o, come ha detto ironicamente SJ, guarda “il piano di avere un piano ambientale”.
Non so se sei è più patetica Greenpeace che cerca visibilità con Apple o tu, che dopo quanto scritto oggi da Steve Jobs (una lettera per far felici gli azionisti che si riuniscono domani, che provoca il raddoppio del punteggio assegnato da Gp a Apple) dai del patetico a chi ha sempre deriso la campagna di Greenpeace.
Xanderoby
03 mag 2007 - 01:10 - #23Ma hai letto qualcosa di quello che ho scritto?!
O hai solo voglia di flame?
Ho scritto che è cambiato qualcosa?!
No, e allora che c*zzo scrivi?!
Ho scritto che Jobs potrebbe pure dire che la m*rda profuma, e molti direbbero che ha ragione.
Ho scritto che, al solito, Jobs tira l’acqua al suo mulino.
Come ogni imprenditore, ci mancherebbe, ma non come un Illuminato!
Dove sarebbe il suo pensare differente?
Nel modo in cui fa Marketing?
Il mio richiamo ad esser obiettivi è pesare quello che dice e non dice, quando e perchè. I punti che sottolinea e quelli su cui passa sopra.
Mica vi penserete che Jobs si mette a scriver la letterina seduto alla sua scrivania perchè GP fa una campagna contro Apple, vero?
Sai il “peso” di GP…
Tanto per andar sul personale: “patetico” è lo stolto che guarda il dito quando gli si indica il cielo.
“Patetico” è il mentecatto che guarda lo sbarluccichio dei suoi giocattolini lucidi, senza nemmeno domandarsi perchè e per come quei giocattolini sono lucidi.
Mica è colpa mia se alcuni in questa definizione ci si trovano a pennello.
Non ti crucciare, sei in buona compagnia.
(salvatore Barbera)
03 mag 2007 - 01:12 - #24Ops… Mi sono accordo solo ora che il link alla pagina di Green my Apple in italiano era sbagliato. Ecco quello giusto:
www.greenpeace.org/apple/it/
Sono davvero distrutto, vado a casa a dormire un po’, ma domani prometto di dire la mia sulla campagna.
Ok, dato che è tardi e sono stanco faccio una piccola confidenza:
sono davvero… emozionato per quello che sta succedendo. Non voglio essere formale, la dichiarazione di Steve Jobs mi ha inorgoglito. Ovviamente bisogna leggere bene tra righe, ma per questo posso fare la mia analisi domani. Sono orgoglioso che l’azienda che stimo si più, la Apple, abbia risposto e in parte ascoltato le richieste di una campagna nata dall’idea di un piccolo team di persone supportato da miglia di mac user.
Sono orgoglioso del fatto che lo abbia fatto con la voce di Steve Jobs, una persona che è difficile non ammirare (con i suoi pregi e difetti, ovviamente, come tutte le personalità forti).
Queste giornate emozionanti sono quelle per le quali da tredici anni mi sento parte di Greenpeace. Le giornate in cui lavori 15 ore, ma la stanchezza non ti pesa.
Un grazie vero a tutti i Mac User che ci hanno aiutato e che mi hanno regalato questo momento.
Buona notte.
(salvatore Barbera)
03 mag 2007 - 01:12 - #25Ops… Mi sono accordo solo ora che il link alla pagina di Green my Apple in italiano era sbagliato. Ecco quello giusto:
www.greenpeace.org/apple/it/
Sono davvero distrutto, vado a casa a dormire un po’, ma domani prometto di dire la mia sulla campagna.
Ok, dato che è tardi e sono stanco faccio una piccola confidenza:
sono davvero… emozionato per quello che sta succedendo. Non voglio essere formale, la dichiarazione di Steve Jobs mi ha inorgoglito. Ovviamente bisogna leggere bene tra righe, ma per questo posso fare la mia analisi domani. Sono orgoglioso che l’azienda che stimo si più, la Apple, abbia risposto e in parte ascoltato le richieste di una campagna nata dall’idea di un piccolo team di persone supportato da miglia di mac user.
Sono orgoglioso del fatto che lo abbia fatto con la voce di Steve Jobs, una persona che è difficile non ammirare (con i suoi pregi e difetti, ovviamente, come tutte le personalità forti).
Queste giornate emozionanti sono quelle per le quali da tredici anni mi sento parte di Greenpeace. Le giornate in cui lavori 15 ore, ma la stanchezza non ti pesa.
Un grazie vero a tutti i Mac User che ci hanno aiutato e che mi hanno regalato questo momento.
Buona notte.
(Niker)
03 mag 2007 - 01:19 - #26@Xanderboy
Guarda non mi cruccio proprio.
Il primo a dare del patetico sei stato tu, io rimango convinto che il patetico sei tu perché molto probabilmente non conosci i fatti.
1) Greenpeace ha messo su una campagna molto violenta di marketing contro Apple e solo contro Apple, invece di parlare dei problemi di tutti i produttori di computer;
2) domani c’è una riunione degli azionisti della Apple (come quella che c’è stata in Telecom nei giorni scorsi) e una cordata piuttosto grossa di azionisti, CONVINTI da GREENPEACE, è riuscita a far mettere all’ordine del giorno una petizione per una Apple più verde;
3) quindi, contrariamente a quanto affermi tu, SJ è stato costretto a scrivere questa lettera in cui spiega che Apple non è meno verde degli altri.
Tutto ciò significa che:
1) in america le public company hanno un sistema di governance che ascolta davvero gli azionisti;
2) che greenpeace diceva in generale grosse stupidaggini;
3) che Apple era ed è (con meno dubbi ancora dopo la lettera di oggi), una delle più verdi aziende produttrici di computer del pianeta.
Sono queste le 3 cose che voglio dire, contraddicimi pure se vuoi, specificando quali di questi 3 punti ritieni poco corretti.
Cuzco
03 mag 2007 - 01:21 - #27@Xanderoby
non sono un letterato, ma equiparare Jobs a Cicerone mi sembra un po’ troppo osato eh… =]
Xanderoby
03 mag 2007 - 01:33 - #28Niker, a quanto vedo preferisci scrivere che leggere.
Mi citi dove ho affermato il contrario di quanto hai detto tu?
1-2) La campagna di GreenPeace impensierisce Apple solo oggi, perchè ci son di mezzo alcuni soci, che, fortunatamente, ogni tanto strizzano le p*lle ai semidei del CdA.
3)Costretto?! Da chi? Dal danno d’immagine.. E cos’è, se non marketing?
—
1) Questo è tutto da dimostrare..
2) Questo detto da chi ha interessi a dimostrarlo non ha senso. Ma considero giusto il dubbio su cosa davvero sia inquinante e cosa no.
3)Certo, come è “Think Different”, uguale uguale. Rimando al 2).
Xanderoby
03 mag 2007 - 01:35 - #29@ Cuzco: mica lo paragono io, basta leggere cosa si dice di Jobs in giro per la Rete..
=D
(Niker)
03 mag 2007 - 01:58 - #30@Xaderboy, scusami, allora siamo più o meno d’accordo.
In ogni caso:
1) la governance americana funziona discretamente bene se come dici tu ogni tanto gli azionisti strizzano le p*lle ai semidei del Cda;
3) su questo siamo d’accordo. E’ stato costretto dal danno di immagine che il CdA avrebbe avuto ad essere battuto su quell’argomento. In ogni caso il tutto è stato innescato da una campagna tendenzialmente fallace di Greenpeace;
–
2) senti, documentati sul fatto che Greenpeace diceva stupidaggini, tu che non hai interesse a dimostrarlo, poi se ne riparla. E in ogni caso, il problema non è con i materiali chimici pericolosi, ma con il fatto che Gp accusi solo Apple. Quei materiali li usano in misura anche maggiore tutte le altre case produttrici. Apple, come dicono le agenzie di protezione ambientale di EU e US, è tra le più pulite, qualsiasi metrica consideri: ecco perché penso che Gp strumentalizzasse Apple.
3) a te conviene “read different”:
- questo è un articolo di ArsTechnica che linka ai punteggi di Apple secondo agenzie serie:
http://arstechnica.com/journals/apple.ars/2007/1/6/6507
-qui per una visione pro-apple che fa un po’ il riassunto delle stronzate di greenpeace:
http://www.roughlydrafted.com/RD/Home/29C5599A-FCD8-4E30-9AD5-5497999ABA1B.html
Vedi sull’ultimo articolo c’è una storia simpatica, perché Greenpeace invece di spiegare le sue ragioni, ha attaccato in modo becero l’autore, per screditarlo come un fan Apple. Se ne discute anche su Wikipedia, pensa te:
http://en.wikipedia.org/wiki/Talk:Greenpeace#Roughly_Drafted_-_Hardly_NPOV
——-
Ora non fare come Greenpeace e tentare di screditare me, povero Apple-fanatico. Perché non mi spieghi in cosa Apple è peggio di HP, DELL, etc?
E come mai il report delle agenzie è sbagliato?
E soprattutto, spiegami con una minima logica perché dovrei dire che Gp non dice stronzate quando basa i suoi voti esclusivamente sul marketing dei siti web
Xanderoby
03 mag 2007 - 03:36 - #31Lungi da me l’idea di screditarti.
Non é mia intenzione tessere le lodi di GreenPeace, che ha, come espresso nel mio secondo post, anch’essa i suoi lati oscuri (con interessi, tuttavia, non prettamente commerciali).
Ammesso che sia come riportato da te ed altri siti, mi domando di cosa abbiano discusso GreenPeace ed Apple durante i vari incontri.
GreenPeace voleva solo un “Faremo..” da Apple, (confermato dal rialzo(?) del rating..) che non è arrivato. Per lungo tempo.
Qual era la strategia di Apple in questa faccenda?
Sfidare GreenPeace?
Farsi strumentalizzare?
Tutto questo a che pro?
Sottovalutando il possibile danno creato da GreenPeace?
Eppure, come più volte hai sottolineato, Apple aveva/ha tutte le carte in tavola per dimostrare che è una delle aziende più verdi del Mercato.
Dunque perchè si sono ostinati, nonostante la campagna “denigratoria”, a non prendere una posizione, a non mostrare i dati favorevoli, fino a quando il problema non si è presentato alle porte?
SJ ha scritto la sua letterina, e gliene siamo riconoscenti in molti. Soprattutto quando vorrà spiegare “Perché”, ancora una volta, debba scrivermi la sua posizione, tralasciando opportuni passaggi, piuttosto che descrivermi il motivo per cui si ritrova ancora a quella scrivania.
Questo è ciò che contesto, non la questione GP nello specifico, per cui le motivazioni da te riportate possono starci tutte.
Apple fa Comunicazione. Nei prodotti, nel Brand, nei media. Eppure si ritrova a scrivere lettere.
Forse che queste leghino di più i consumers al marchio/famiglia Apple?
“Strumentalizzazione”?!
MacBook e MacBook pro con monitor LED a breve
03 mag 2007 - 09:37 - #32[…] È proprio in virtù di questo che, chiaramente in modo voluto, il CEO dell’azienda si lancia in anticipazioni, normalmente tenute -più o meno bene- nascoste fino al lancio. Il passaggio tratto da melablog dice: […]
(Dante)
03 mag 2007 - 09:41 - #33Non commento sul merito, lo hanno già fatto in tanti e certamente tra tante opinioni c’è anche la mia. Da pignolo quale sono vorrei però soffermarmi su due piccole pecche della traduzione:
1) dove si parla di arsenico e mercurio, ovviamente quando è scritto “eliminare il display” si intendeva dire “illuminare il display”;
2) dove si parla di riciclaggio, quando Jobs utilizza “pound” come unità di misura ovviamente non sono sterline, sono “libbre”.
A Greener Apple, Greenpeace ha vinto (in parte)
03 mag 2007 - 09:54 - #34[…] Vi ricordate la campagna di Greenpeace per “inverdire” la Apple? Ne abbiamo parlato a lungo anche su Ecoblog. Ebbene ieri sera è successo: Apple, anzi Steve Jobs in prima persona, ha dichiarato che sì è venuto il tempo per una “Greener Apple” (qui il comunicato su Apple.com, la traduzione in italiano su Melablog, il sito della campagna di Greenpeace). […]
Il "blogger" Steve e la nuova comunicazione di Ap
03 mag 2007 - 15:29 - #35[…] Questo problema di comunicazione si è reso palese principalmente in due occasioni: la questione del DRM e le polemiche con GreenPeace.Steve Jobs, non sappiamo se autonomamente o imboccato dai suoi collaboratori, ha capito la necessità di spiegare in maniera più approfondita e diretta le ragioni delle scelte e le prospettive dell’azienda e ha messo in pratica tutto ciò nella maniera più semplice possibile: parlando apertamente con i propri clienti. […]
(akira1972)
03 mag 2007 - 18:35 - #36bellissimo … SJ dice ke apple era “verde” da tempo e quindi lo era punto e basta. Sempre più spesso vedo seguaci di un messia piuttosto ke informatici/grafici/appassionati.
Mi rakkomando, se domani Steve dice ke gli asini volano, prima di guardare in alto, pensateci un po’ su
(Black Sheep Boy)
04 mag 2007 - 08:21 - #37Non è che starò qui a portare la cosa sul piano personale ma di Niker e compagnia bella ne conosco molti per via del lavoro che faccio.
Gli integralisti purtroppo sono una piaga sociale, e per loro stessa scelta incapaci in alcun modo di evolversi. Fautori del pensiero orizzontale ovviamente possono solo muoversi di lato.
Per il resto che dire…quando è iniziata la campagna di GP avevo pensato che sarebbe stato ovvio per Apple/Jobs adeguarsi allo stato dei fatti. Allo stesso modo penso pure che alla fine tutti i sproloqui dei succubi adepti del marchio apple (che non vanno confusi con i fan o gli appassionati) allo stesso modo hanno poco peso. Per loro stessa ammissione o natura seguiranno la crociata dove gli sarà indicato, a loro pensare o decidere non interessa affatto, interessa affermare il loro sacro dogma.
Diciamo che tecnicamente eravate finiti prima ancora di iniziare, ma non lo sapevate. E non lo sapete ancora è quella la cosa buffa… :D
melablog
07 mag 2007 - 17:33 - #38[…] […]
Santa Rosa e LED: la ricetta dei prossimi MacBook
10 mag 2007 - 06:51 - #39[…] Quando Steve Jobs ha pubblicato il suo manifesto ecologista, ci siamo resi subito conto che per mantenere quanto stava promettendo, nel giro di breve tempo la gamma dei prodotti Apple sarebbe dovuta andare incontro ad un profondo rinnovamento. […]
melablog
21 mag 2007 - 10:48 - #40[…] I più commentati del mese Joost ora disponibile per tutti (o quasi) (130) Creative: un dock e un rivale per iPod (71) Joost - La recensione (65) Apple Special Event al via (Aggiornato) (65) Presunti ritardi per iPhone: ora confermati da AT&T (58) Leopard definitivo al WWDC? (45) Aiutiamoli a migliorare il “Panda Rosso”! (44) Consumatori danesi e problemi con iBook G4 (39) Steve Jobs annuncia: Apple diventerà più verde (39) 24 ore di batteria promesse da Intel (34) […]
Classifica Greenpeace: Apple sale, ma si spera in
28 giu 2007 - 20:17 - #41[…] Come alcuni di voi avranno notato, ieri Greenpeace ha pubblicato la sua nuova classifica delle compagnie di elettronica più o meno verdi. Dopo le promesse pubbliche di Steve Jobs Apple non ha più l’ultimo posto, occupato ora dalla Sony. […]
Ambiente: quando Apple non è al vertice del podi
21 ago 2007 - 08:46 - #42[…] Non siamo più ai tempi in cui Greenpeace criticava le scelte di Apple e l’azienda voltava le spalle. Lo stesso Steve Jobs si è “scomodato”, annunciando in un documento apparso sull’home page di Apple la volontà di esplicitare il rispetto per l’ambiente tra gli obiettivi che la sua azienda si pone. Per cambiare, tuttavia, occorre del tempo. […]
Steve Jobs scrive agli acquirenti di iPhone
07 set 2007 - 08:04 - #43[…] Dopo quella sulla musica e quella sull’ambiente, assistiamo ancora una volta ad una lettera aperta dell’iCEO che ha inaugurato un nuovo metodo di fare comunicazione aziendale, maledettamente efficace. Per quel che riguarda, invece, le valutazioni sul buono di 100$, rimane valida l’analisi che abbiamo fatto ieri. […]
Apple - Un modo diverso di fare comunicazione azi
07 set 2007 - 10:55 - #44[…] Eviterò di fare paragoni informatici, che risulterebbero frutto del mio personale punto di vista, ma dove credete che Apple si posizioni? L’altro ieri sono stati decurtati dal prezzo di vendita dell’iPhone ben 200$, ed oggi leggo di un’ennesima lettere aperta del CEO di Apple ai propri utenti Therefore, we have decided to offer every iPhone customer who purchased an iPhone from either Apple or AT&T, and who is not receiving a rebate or any other consideration, a $100 store credit towards the purchase of any product at an Apple Retail Store or the Apple Online Store. Details are still being worked out and will be posted on Apple’s website next week. Stay tuned. We want to do the right thing for our valued iPhone customers. We apologize for disappointing some of you, and we are doing our best to live up to your high expectations of Apple. Steve Jobs Apple CEO [From Apple - To all iPhone customers] […]