Ieri è stata una giornata storica nell’ambito della vendita della musica online, attraverso l’annuncio della nuova partnership sottoscritta tra Apple ed EMI, la quale prevede la vendita di contenuti musicali DRM-free. Nel tardo pomeriggio è emerso un punto che mitiga decisamente l’entusiasmo di questi giorni: Les Echos e Le Soir hanno pubblicato la notizia di una nuova indagine che l’Unione Europea starebbe svolgendo nei confronti di iTunes Store, poiché violerebbe le leggi della libera concorrenza.
Apple e le principali major discografiche, in particolare Universal, Warner, EMI e Sony BMG, sono state chiamate a rispondere in relazione all’impossibilità per ogni utente di potere acquistare songs dagli altri paesi che costituiscono l’UE. L’oggetto di “studio” della Commissione Europea è proprio il set-up dello store online, il quale è in conflitto con l’articolo 81 del trattato europeo che proibisce gli accordi di restrizione territoriale. E’ importante sottolineare che il presunto monopolio de facto di Apple non è in discussione.
Le compagnie incriminate hanno 2 mesi per fornire una risposta scritta a Neelie Kroes, European Commissioner for Competition. Se la Commissione Europea rintraccerà una violazione dell’articolo 81, sarà in diritto di infliggere ammende, che potrebbero arrivare anche al 10% dell’entrate annuali di ciascuna azienda ritenuta colpevole.
Per noi europei la battaglia verso la fruizione libera e totale della musica sembra sempre lontana.
(Ansart)
03 apr 2007 - 15:09 - #1Eh ma basta… insomma…che palle!
Prima per una roba adesso per un’altra… invece di escogitare modi per fare cause su cause serebbe bene che si soffermassero a pensare modi per abbattere la pirateria.
Contrastare chi ti da un cd a 10 euro fa solo del male alla diffusione di questa politica pro mp3 legali.
Sarebbe bene che valutassero il fatto di rudirre l’iva dei cd come i libri.
MetalSho
03 apr 2007 - 15:15 - #2Sarebbe bello se trovassero un modo per dar fuoco alla siae…. ;-)
the_dandy
03 apr 2007 - 15:24 - #3@MetalShow: il “regime” SIAE è relativo solamente a noi abitanti dello stivale; le indagini europee, invece, riguardano la possibilità, per ora auspicata ma non realizzata, di poter acquistare presso l’unico iTunes Store europeo i prodotti musicali.
Condivido l’idea, ormai storica, di tassare i prodotti musicali del 4% e non del 20%.
(fpappa)
03 apr 2007 - 15:39 - #4Neelie Kroes, in italiano è ” commissario europeo per la concorrenza”. In un mercato unico, come quello europeo, non ci dovrebbero essere ostacoli a comprare in un altro stato membro. E’ questo il problema che la Commissione vuole affrontare. Itunes, invece, ti obbliga a comprare solo nello store di un determinato paese (e, tra l’altro, non commercializza gli stessi prodotti nei vari store), limitando la tua scelta di consumatore. L’ideale sarebbe poter fare uno store Europa, ma continuano a sussistere i problemi di IVA differenziata. Questi problemi, comunque, non sono insormontabili (basti pensare al fatto che negli USA, l’IVA cambia da stato a stato, ma non ci sono ostacoli alla vendita su tutto il territorio statunitense).
(and)
03 apr 2007 - 15:44 - #5Quoto MetalSho ;)
(gianluca)
03 apr 2007 - 15:58 - #6Più le aziende (tipo apple e EMI) cercano di venire incontro alle esigenze dei consumatori, più l’antitrust gli mette i bastoni fra le ruote.Poi c’e chi si lamenta se la gente scarica mp3 illegalmente.
(FabiuS)
03 apr 2007 - 16:01 - #7A volte mi chiedo a cosa paghiamo noi questi commissari europei a fare. Sinceramente non penso che Apple abbia interessi a “non” vendere la musica in determinati stati. Semmai sarà il contrario.
E poi io dico, perchè fare causa sempre e solo ad Apple e non anche a tutti gli altri stores online?
Lo store europeo sarebbe sicuramente la situazione ideale, però allora sarebbe auspicabile una omologazione delle siae di tutti gli stati membri. Inoltre dovrebbe comunque essere possibile una localizzazione dello store, sia per un fattore linguistico che di offerta più mirata a quelli che possono essere i gusti di una determinata nazione.
(fpappa)
03 apr 2007 - 16:17 - #8non è questa la sede per discutere i meriti, comunque, innegabili, dell’Unione europea. Non capisco perché si debba ritenere che esistano “i gusti (musicali) di una determinata nazione”. Paura delle contaminazioni artistiche e creative? Io voglio poter comprare la musica che si ascolta a Lussemburgo o in Francia anche in Italia (paesi in cui ho vissuto e lavorato). Coi cd posso farlo, pagando le spese di spedizione più alte, con gli store online non posso. E’ semplicemente questo il problema anche se non tutti sembrano capirlo. Non vedo, quindi, in cosa ciò danneggi o possa danneggiare i diritti degli altri. A meno che gli altri non vogliano impormi di ascoltare solo un certo tipo di musica. Per quanto riguarda la localizzazione linguistica di un sito in 23 lingue (tutte le lingue ufficiali dell’UE), basta consultare il sito www.europa.eu per vedere che non è troppo difficile.
MetalSho
03 apr 2007 - 16:46 - #9@the_dandy
Ma allora lo fai apposta (MetalShow) ;-D
the_dandy
03 apr 2007 - 16:50 - #10@MetalSho: mi scuso per la milionesima volta, ma soffro di una grave disfunzione alle dita: digitatio compulsivae, causata dal lavoro. Mai sentita? ;)
(ƒederico)
03 apr 2007 - 16:50 - #11Esatto, perché c’è chi se ne infischia delle leggi :D
MetalSho
03 apr 2007 - 17:10 - #12@the_dandy
Si certo! Ti auguro una rapida guarigione! :*
;-D
Savioz
03 apr 2007 - 17:52 - #13che teneri… :””-)
Jack
03 apr 2007 - 18:28 - #14ma nella foto la ragazza ha la faccia rivolta verso l’altro o verso il basso?
MetalSho
03 apr 2007 - 18:31 - #15@Jack!?!
Evita di correggere il cafè con la grappa! ihihihih
E’ chiaramente rivolta verso il basso.
Si può intravedere il profilo del naso vicino alla prima curva del filo della cuffia.
Savioz
03 apr 2007 - 19:17 - #16ahahahahha meladrogoallegramente.it
(Dave)
04 apr 2007 - 08:36 - #17Si, si, sono d’accordo basta questi limiti territoriali. L’intervento UE è giustificato ed è in linea con gli accordi europei…
(Simone)
04 apr 2007 - 09:58 - #18Ragà qui c’è scritto che saranno chiamate a rispondere e chi ritenuto colpevole a pagare ammenda. Secondo me Apple ha poco da preoccuparsi e molto di più le major, autrici di tutto ciò.
E comunque spero che presta arrivi lo store europeo visto che c’ho un bel pò di canzoni francesi che vorrei prendere. Ciao ciao.
(Nick)
04 apr 2007 - 10:11 - #19ragazzi guardate!
l’AD DI APPLE OSPITE A REPORTE DIFFUSO SU SKY!
http://skytg24.blogs.com/sky_tg24_pianeta_internet/2007/04/apple_ospite_a_.html
Confermata la multa a Microsoft, ora tocca ad App
17 set 2007 - 13:02 - #20[…] Pur potendo far ricorso (anche se credo non avverrà), la società più popolare in fatto di Sistemi Operativi dovrà sborsare quasi 500 milioni di euro per abuso di posizione dominante; inoltre, dovrà modificare le versioni di Windows in vendita per rispettare le regolamentazioni (niente Windows Media Player e obbligo di fornire spiegazioni sulla disponibilità di software concorrenti). Questa notizia però non è destinata a rimanere sola. Magari non tutti sapranno che anche Apple non può certo nascondersi sotto l’egida del “competitor di minoranza”: in fatto di musica, di iPod e di interoperabilità mancata, ad ogni incontro non dimentica mai di confermare di essere leader di mercato, con una percentuale che si avvicina all’80%. […]
[Multa alla Mi cro soft] « Ganjophone,infor
17 set 2007 - 13:44 - #21[…] Pur potendo far ricorso (anche se credo non avverrà), la società più popolare in fatto di Sistemi Operativi dovrà sborsare quasi 500 milioni di euro per abuso di posizione dominante; inoltre, dovrà modificare le versioni di Windows in vendita per rispettare le regolamentazioni (niente Windows Media Player e obbligo di fornire spiegazioni sulla disponibilità di software concorrenti). Questa notizia però non è destinata a rimanere sola. Magari non tutti sapranno che anche Apple non può certo nascondersi sotto l’egida del “competitor di minoranza”: in fatto di musica, di iPod e di interoperabilità mancata, ad ogni incontro non dimentica mai di confermare di essere leader di mercato, con una percentuale che si avvicina all’80%. […]
iGodness
25 nov 2007 - 23:41 - #22Un messaggio per Ansart:
Ho letto il tuo post e ho deciso di non addentrarmi ulteriormente, poiche’ in base a quello che hai scritto mi sono cadute le braccia. Non hai capito una ceppa del problema. Vedi di impegnarti un po’ di piu’ a concetrarti su quello che ha deciso di fare l’Unione Europea in merito.
Negli Stati Uniti mica esistono canzoni con prezzo differente poiche’ si vive in California piuttosto che nel Montana. Riguardo al mercato, l’Unione Europea non ha restrizione. Se io sono in Italia posso acquistare senza alcun problema un cd (ecc.) che si trova in Francia o in Irlanda e cosi’ via.