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I dettagli dell'accordo Apple-EMI

Pubblicato: 03 apr 2007 da Marcello Majonchi


Gizmodo ha pubblicato ulteriori dettagli riguardanti la conferenza stampa congiunta Apple/EMI, svoltasi ieri a Londra, in cui è stata annunciata la messa in vendita su iTunes Store di brani privi di protezione DRM.

Da Gizmodo si apprende che è stata EMI a cercare Apple per proporre questo progetto (probabilmente dopo la lettera aperta di Steve Jobs N.d.R.), ma tale accordo non prevede alcuna clausola di esclusiva: come Apple può vendere brani DRM-free di altre etichette, così EMI può vendere i suoi brani su altri music store.

Non è stato dato molto risalto ad un dato importante: sebbene i singoli brani privi di DRM costeranno circa il 20% in più dei corrispettivi protetti (0,99 € contro 1,29 €), il prezzo degli album rimarrà invariato a 9,99 €. Gli album saranno, dunque, ancora più convenienti.

Le aspettative di Apple e EMI sono ambiziose. Se oggi il mercato digitale è circa il 10% del totale, EMI, con il contributo di Apple, si aspetta di vedere la quota di mercato del digital download crescere fino a toccare, nel 2010, il 25% del mercato.

[Via]

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • (elciopa)

    03 apr 2007 - 08:45 - #1
    0 punti
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    Così sarà ancor più conveniente comprare l’album intero..Bella cosa.Hanno fatto bene

  • (-YoShi-)

    03 apr 2007 - 09:17 - #2
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    Up Down

    Ma saranno in AAC a 256 o mp3 a 256?

  • (claudio)

    03 apr 2007 - 09:20 - #3
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    Hey ma quello da parte a Steve jobs è Demon Albarn!

  • Profilo di emaskew

    emaskew

    03 apr 2007 - 10:00 - #4
    0 punti
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    bè, considerato che tutte le volte in cui fanno vedere una presentazione di iPod o frontrow ci sono i Gorillaz, più che Demon Albarn non poteva esserci!

  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    03 apr 2007 - 10:04 - #5
    0 punti
    Up Down

    Saranno AAC a 256 kbps.

    In effetti oggi per la prima volta è conveniente acquistare un album su iTunes.
    Finora ho sempre comprato i cd per poi fare il ripping, la limitazione erano appunto i drm.
    Mi sa che comprerò qualcosa, finalmente…

  • (-YoShi-)

    03 apr 2007 - 11:42 - #6
    0 punti
    Up Down

    Beh un AAC a 256 non è certo come un cd, ma si avvicina.. certo l’Apple loss less sarebbe un sogno..

    Mi sa che qualcosa comprerò anche io, fin ora come te ho sempre comprato i cd, le uniche songs che ho scaricato da itunes erano gratis con i codici coca cola..

  • (roots)

    03 apr 2007 - 15:19 - #7
    0 punti
    Up Down

    Gli album saranno ancora più convenienti?
    Ho qualche difficoltà a prendere per buona una dichiarazione simile.

    Gli album continueranno a costare come sempre, cioè molto.
    I singoli brani costeranno ancora di più col risultato di rendere ancora meno concorrenziale la politica di prezzi adottata su iTunes.

    Ecco, così mi sembra più corretto, soprattutto nei confronti dei lettori del blog. Siamo consumatori, mica scemi.

    I DRM sono un’ingiustizia che limita la libertà del consumatore. Vendere brani senza protezioni sgradevoli dovrebbe essere un atto dovuto, non certo qualcosa per cui spendere di più.

  • (Mimmo)

    03 apr 2007 - 17:54 - #8
    0 punti
    Up Down

    le canzoni saranno cmq AAC.

    continueranno ad esserci le canzoni con il DRM allo stesso prezzo di oggi.
    Tuttavia non credo che 10 euro per un album sia tanto, soprattutto quando è AAC 256 kbps…

    Praticamente è come se ti mandassero un CD a casa per 10 euro… non credo esistano offerte simili.

  • (Tonino)

    03 apr 2007 - 18:53 - #9
    0 punti
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    Che pive lunghe i tre nella foto.

  • (roots)

    03 apr 2007 - 20:06 - #10
    0 punti
    Up Down

    @Mimmo:
    Mai sentito parlare di allofmp3.com e simili?
    Si tratta di siti che riescono a proporre prezzi assolutamente competitivi per file privi di DRM.
    Paghi in base alla qualità del file scaricato ed i prezzi partono da pochi centesimi a brano!
    Questo perchè in posti come la Russia non esistono strozzini come RIAA e Siae che fanno lievitare enormemente i prezzi del materiale che dovrebbero “proteggere”.
    Sono talmente competitivi che le major discografiche stanno facendo di tutto per farlo chiudere, peccato che… non possano!
    Il governo russo infatti dovrebbe modificare pesantemente le sue leggi sul diretto d’autore esclusivamente per rendere illegale il sito che, per il momento e pressioni degli Statunitensi a parte, è perfettamente legale.

    Secondo voi è giusto che buona parte dell’introito derivante dalla vendita degli album vada perso in balzelli e tasche delle major? Io non credo, soprattutto quando in cambio dei miei soldi ottengo solo bit, niente confezione, niente libretto, solo l’esenza della musica. Si, 10€ sono troppi.

  • (gabriele)

    03 apr 2007 - 22:13 - #11
    0 punti
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    comunque il suo nome è Damon Albarn, non “Demon”.
    cantante anche dei Blur, tra l’altro

  • (Felice)

    03 apr 2007 - 22:42 - #12
    0 punti
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    Sinceramente sono un pò stanco di sentire in questo paese persone che continuano a lamentarsi per un motivo o per l’altro.

    - Apple apre l’iTunes music store. Brani a 128kpbs AAC con un massimo di 3 licenze DRM. Un album costa 12-13 euro. Prezzo medio del CD “classico” 20-25 euro.
    boohhh! buuuhhh! che schifo! Apple fascita!

    -Apple allarga lo store, estende le licenze DRM a 5 e introduce i video. L’album completo costa 9 euro - 9,90.
    boohhh! buuuhhh! che schifo! Apple fascita!

    -Apple sul catalogo di una intera etichetta (EMI) elimina i DRM, la codifica è 256kpbs 48.000 hz l’album costa sempre 9,90 il singolo è maggiorato di 0,30 centesimi ma comunque rimane competitivo rispetto al CD singolo.
    boohhh! buuuhhh! che schifo! Apple fascita! 256kbps non bastano, la qualità è inferiore al CD.

    Sulla qualità ci sarebbe da discutere ma la differenza tra un CD e un brano codificato a 256kpbs è veramente minima e ascoltabile solamente su di un impianto hi-fi di alto livello e con una buona resa del dettaglio non di certo su di una autoradio o un compatto economico.

    Per il resto alcuni commenti su questo blog sono semplicemente privi di oggettiviyà. Insomma se non volete pagare la musica potete anche dirlo chiaramente senza inventare fandonie.

    Per quello che penso io la scelta di Apple-EMI è storica, capostipite di una nuova era e che lo vogliate o no, acquistare su iTunes ora è competitivo (soprattutto con un giovane che non dispone di un suo reddito) con il prezzo dei CD a 25 euro.

    Il resto sono flame di gente che ha troppo temp libero…

  • (roots)

    03 apr 2007 - 23:57 - #13
    0 punti
    Up Down

    Felice, ma hai letto qualche commento o scrivi a caso?

    Perchè nei commenti che ho letto io c’è solo gente che la musica la paga.

  • (Nick)

    04 apr 2007 - 10:13 - #14
    0 punti
    Up Down

    ragazzi guardate!

    l’AD DI APPLE OSPITE A REPORTE DIFFUSO SU SKY!

    http://skytg24.blogs.com/sky_tg24_pianeta_internet/2007/04/apple_ospite_a_.html

  • (acrive)

    05 apr 2007 - 15:53 - #15
    0 punti
    Up Down

    Toh.. Qui , Quo e Qua

  • Amazon lancia la sfida ad Apple?

    24 apr 2007 - 10:23 - #16
    0 punti
    Up Down

    […] Già Apple alcune settimane fa lanciò sul suo Store la vendita dell’intero catalogo di EMI senza alcun tipo di DRM (ed a qualità maggiore), e siccome per ora nessun altra casa ha seguito l’esempio di EMI, Times online ritiene che inizialmente soltanto la stessa EMI e le etichette indipendenti seguiranno Amazon in questa impresa. Esistono dei rumors anche relativi a Vivendi Universal, che potrebbe aderire per testare il mercato della musica classica. […]

  • 0 punti
    Up Down

    […] Attualmente è disponibile il catalogo digitale EMI che include album e singoli di artisti come Coldplay, The Rolling Stones, Norah Jones, Frank Sinatra, Joss Stone, Pink Floyd, John Coltrane e oltre una dozzina di album di Paul McCartney. […]

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