Ancora cattive notizie per l’Apple Store di Roma. I continui rinvii dell’inaugurazione del centro commerciale Roma Est di Ponte di Nona, che avrebbe dovuto ospitarlo, potrebbero replicarsi.
In data 28 febbraio, infatti, l’VIII municipio di Roma ha approvato un ordine del giorno nel quale si è chiesto al sindaco della capitale di rimandare a tempo indeterminato l’apertura del centro, prevista per il 30 marzo.
Ancora una volta, i motivi che giustificano la richiesta di rinvio sono legati alla viabilità: il progetto complessivo prevedeva oltre al centro commerciale diverse arterie stradali, non ancora realizzate. Il timore è che il forte afflusso porti ad un vero e proprio collasso della circolazione.
La data 30 marzo è già un rinvio, e i tempi dei lavori richiesti potrebbero realmente ritardare di molto l’attesa inaugurazione del centro e, quindi, del primo Apple Store italiano. Sicuramente è importante salvaguardare sia gli investimenti di chi ha creduto in questo centro commerciale sia, e soprattutto, gli interessi dei cittadini e degli utenti. Resta da vedere quali decisioni saranno prese.
[Via Ponte di Nona | Grazie Ramin!]
(Diego)
08 mar 2007 - 10:24 - #1Come detto più volte già avevo i miei dubbi sul primo store a Roma… (per svariate motivazioni era più indicato Milano..soprattutto per un bacino di utenza maggiore.. ma non stiamo a creare un flame o altro non è questa la sede)… ma a parte questo crearlo in centro era una cosa.. in periferia in un mega centro commerciale in mezzo ad un gran casino, assieme ad uno multistore (con Apple cente dentro) mondadori (nello stesso edificio e piano), fuori dal raccordo anulare, senza l’arrivo della metro, senza una insegna visibile dall’esterno, senza che arrivi il grande pro di Roma (dicasi TURISTI) mi continuo a chiedere cosa si siano fumati in Apple…. mi auguro che questo gran ritardo oltre a farci fare la solita figura di MéRd@ all’Italiana permette ad Apple di svegliarsi e capire di fare i Flagstore in centro, come sta facendo in USA, GB, Francia, Germania, Svizzera, Australia. Spero quindi che dopo questa caduta di stile Apple si decida ad investire un po’ di più e aprire FlagStore nelle principali città Italiane.
(dorian)
08 mar 2007 - 11:10 - #2Il motivo ufficiale è che Apple non voleva creare concorrenza agli apple center già presenti al centro di Roma. Sarà, ma un bel Apple Store su Via del Corso avrebbe fatto la sua porca figura. Peccato, un’occasione mancata.
Fiuz
08 mar 2007 - 11:17 - #3Cavolo, se mi sbrigo posso cercare di farlo aprire sotto casa mia, il primo apple store italiano…
(CyberLuke)
08 mar 2007 - 11:52 - #4Semplicemente ridicolo.
Ennesima “italianata”.
Non vedo malafede da parte di Apple,. ma molta ingenuità… non credo di saperla più lunga di loro, ma i fatti sembrano mostrare che la scelta di aprire il primo applestore continentale in periferia e in presenza di uno svincolo inesistente si è dimostrata quantomeno discutibile.
Per non parlare delle centinaia di ragazzi e argazze candidati a lavorarci dentro che da mesi stanno aspettando di sapere di che morte morire…
(luca)
08 mar 2007 - 11:58 - #5ma che differenza cè fra apple center e store?
i prodotti sono sempre quelli, io vado da fnac in via torino, ho tutte le conf di macbook, di macbook pro e di macpro, ho tutti gli ipod di tutti i colori, tutti gli schermi, tutti i cavi e accassori vari.
MetalSho
08 mar 2007 - 12:22 - #6@Luca
Gli apple center sono negozi in franchising, ovvero “normali” negozi di informatica che decidono di “vestire” il proprio negozio con i materiali che gli invia la Apple.
Una Apple Store invece è gestito direttamente dalla Apple, con personale “addestrato” dalla Mela stessa. Il vantaggio principale è che hai la possibilità di avere un’ assistenza tecnica di maggior spessore sul posto stesso.
Diciamo che è la stessa differenza che passa tra un negopzio di giocattoli con pupazzi della Disney e un Disney Store ;-).
Cmq, ogni volta che esce una notizia sull’ Apple store a Roma si discute sempre della decisione di costruirlo in periferia.
Mettetevelo nella testa. Roma è piena zeppa di Apple center, ed uno Store al centro avrebbe decretato la loro morte.
(leociccio)
08 mar 2007 - 13:27 - #7@luca
le differenze principali sono il genius bar e workshops…
allo store di regent street tra dimostrazioni e consigli ho passato una piacevolissima mezza giornata… senza parlare della scala trasparente!
(makie)
08 mar 2007 - 15:28 - #8ehehe il vero problema di apple è stato quello di pensare di aprire il primo store continentale …in Italia!
ma ditemi voi dove mai si è visto, da nord a sud, per qualunque opera pubblica, in qualunque epoca italinetta, che
ci volesse meno del triplo del tempo ( e di denaro) di quanto riportato, molto ottimisticamente, sopra i “cartelli da cantiere” l’unica cosa leggibile più o meno seria è:
“data inizio lavoro”…
(gluca)
08 mar 2007 - 15:56 - #9in questo centro commerciale, aprirà anche un Disney Store (il secondo a Roma dopo Via del Corso) e questo dovrebbe far capire che i marchi scelti sono importanti (ad esempio Auchan come ipermercato ecc ecc).
Conseguenza vuole che il bacino d’utenza che prenderà la proprio macchina per arrivare a questo benedetto centro commerciale sia molto alto.
La Disney ha fatto vari mesi fa i colloqui per scelgiere la squadra da destinare al nuovo Disney Store, compreso lo store manager, uno delgi attuali Assistent Manager di Via del Corso, ma sono stati tutti rimandati a data da destinarsi a causa dei continui ritardi.
Perchè Apple ha scelto un centro commerciale molto lontano dal centro di Roma?
Beh a questo non so dare risposta, credo sia avanguardia pura. E’ probabile che non voglia fare concorrenza ai piccoli rivenditori (compreso l’insignificante Futura Grafica) ma, parliamoci chiaro, chi sceglierebbe, sapendo che c’è a Roma un Apple Store ufficiale, di andare a comprare da un rivenditore? (Anche se la professionalità dei tipi di Futura Grafica è imparagonabile! ironia)
Per concludere, vi vorrei consigliare di prendere l’autostrada per l’aquila, dove mi pare di aver capito che sarà collocato il centro commerciale, verso le 4 del pomeriggio dal verano in direzione lunghezza… portatevi la cena con voi, ovvio!
;-)
(Diego)
09 mar 2007 - 01:57 - #10Prima di aprire il centro commerciale:
e opere di viabilità la cui realizzazione è ritenuta necessaria sono:
- Avvio dell’esercizio della metropolitana di superficie Roma Guidonia; (finanziata)
- Realizzazione delle complanari A/24; (finanziata)
- Realizzazione innesto autostrada A/24 (finanziata)
- Riqualificazione via Collatina dal G.R.A. al nuovo Centro Commerciale.
- Apertura via Noale (già finanziata)
- Riqualificazione via Fosso dell’Osa (finanziata A.C.R.U.)
- Asse Modolo/Borutta (finanziata)
- Allargamento via Ponte di Nona
- Riqualificazione via di Borghesiana (finanziata)
- Realizzazione asse viario via Ponte di Nona - via Massa S. Giuliano (finanziata)
- Riqualificazione via delle Cerquete
- Riqualificazione via della Riserva Lunga
- Realizzazione di marciapiedi in tutte le strade di Lunghezza limitrofe a Via delle Cerquete
…
praticamente Apple fa prima ad aprire tutti i negozi europei, aprire uno store a Milano-Roma-Torino-Napoli centro e forse forse anche Bologna e trovarsi ancora chiuso questo..
melablog
18 mar 2007 - 23:56 - #11[…] […]