Gene Munster, noto analista di Piper Jaffray, lo dice a chiare lettere: l’abbandono di Apple da parte del suo CEO sarebbe un disastro.
Più il tempo passa dal ritorno dell’iCEO alla guida di Cupertino, più la figura e il ruolo di Jobs si legano alla società.
Sempre Gene Munster ha calcolato che il contraccolpo sulle azioni di Apple, Inc. sarebbe drammatico: crollerebbero di almeno il 25%.
I meriti di Steve Jobs sono sotto gli occhi di tutti, bastando confrontare lo stato di salute di Apple al momento del suo arrivo e quello attuale. E non parliamo solo di performance finanziarie; Jobs ha preso Apple per mano e l’ha traghettata fuori da una crisi tecnologica e d’immagine colossale.
E il mercato questo l’ha capito.
Non a caso, quando il coinvolgimento di Jobs nello scandalo delle stock option non era ancora stato chiarito, le azioni di Cupertino hanno istantaneamente lasciato sul campo quasi il 6%, per poi riprenderselo quando l’indagine interna ha alleggerito la sua posizione.
Ma, ed è sempre Gene Munster che parla, Steve Jobs non potrà guidare Apple in eterno. Prima o poi se ne andrà in pensione o cederà alle lusinghe di chi da tempo gli tira la giacchetta (c’è pure chi lo vorrebbe candidato alla presidenza USA…).
Chi guiderà Cupertino allora?
Le capacità del management Apple sono indiscusse: Phil Schiller e Tim Cook hanno guidato bene la società nel periodo in cui il fondatore era in convalescenza; ma il carisma?
Dunque, ciò che è insostituibile non è la persona di Steve Jobs, ma la sua personalità.
Peccato, solamente, che non si possa trapiantare e, soprattutto, che un ambiente “dominato” da una personalità di tal pasta non sia proprio ideale come vivaio per nuove figure carismatiche…
(NetPaolo)
23 gen 2007 - 12:30 - #1Bé… se Apple è VERAMENTE una società seria, che fa della tecnologia e non della moda il suo baluardo, non ci dovrebbero essere problemi.
Se invece Apple va avanti producendo frigoriferi da vendere al polo solo grazie alla personalità del suo iCeo e alla moda…. Bè addio Apple.
Chi vivrà vedrà!
(sisco79)
23 gen 2007 - 13:02 - #2lo possono sempre clonare :-P
MetalSho
23 gen 2007 - 13:39 - #3@NetPaolo
Il problema è che la Apple, a differenza di molte altre aziende, fa della sua filosofia il suo stile di vita.
Qui non si parla di scatolotti di plastica con dentro chip e cavi. Si parla di oggetti che hanno un loro perchè e un loro stile inconfondibile.
Tutto questo è nato dalla mente “malata” di Steve jobs, che è un creativo prima ancora di essere un “informatico”.
Un conto è fare tecnologia, dove qualsiasi ingegnere può fare del suo meglio, un conto è fare arte.
MrTFM
23 gen 2007 - 13:47 - #4Clonate Steve!
(fabio)
23 gen 2007 - 13:48 - #5….è scomparso un post “per caso”??
ciao
Marcello Majonchi
23 gen 2007 - 15:06 - #6@Fabio
A quale ti riferisci? Quelli pubblicati dovrebbero esserci tutti…
noldotar
23 gen 2007 - 15:19 - #7Quando se ne andrà quello spavaldo di Steve ci salirà con tutta probabilità Phil, e quello sì che è un mito. Altro che stile di vita…
(fabio)
23 gen 2007 - 16:10 - #8Avevo scritto un post (che però è scomparso, forse non l’ho inserito bene io) fuori tema, per far sapere di una iniziativa su macity per votare lo slogan(inventato da noi utenti) da stampare sulla maglietta “anti-Vista” relativa all’uscita del nuovo OS di Win…
Se vi interessa o volete partecipare:
http://www.macitynet.it/forum/showthread.php?t=43634
Ciao.
Marcello Majonchi
23 gen 2007 - 16:39 - #9@Fabio
Ah, intendevi un commento…
Cerca di evitare i link, perchè certe volte il filtro antispam se li mangia…
M.
(fabio)
23 gen 2007 - 16:41 - #10Ok per le prossime, in effetti non sapevo se potevo mettre o no altri link, ma è per una casua divertente…
e mi sono buttato!!
Ciao
Alberto
23 gen 2007 - 23:41 - #11Se io fossi Steve farei come Kenshiro. Applicherei la regola dell’Ishisodan, ovvero che ci debba essere un unico successore per la sacra scuola di okuto. Che cacchiata.
Volevo invece far notare che, secondo me, se muore Gates la domanda sarà “Come ci spartiamo i soldi?”, se morisse Steve “Dove lo troviamo un altro come lui?”. Tutt’altro spirito, direi.
(k1m3ra)
24 gen 2007 - 11:02 - #12ke ne pensate di Bill Gates??? huahuahauhauhauhauhauhauhauhauahuahuahauhauhauhauhauuahua
BU BU! ;-)
(gioppo)
24 gen 2007 - 15:51 - #13se ho capito che tipo è Steve ha già un suo pupillo mezzo pazzo come leui che lo segue… che sia Phil? Non lo so ^^
melablog
30 gen 2007 - 20:16 - #14[…] […]
Levysoft » Un analisi su Steve Jobs: dal Ke
12 feb 2007 - 10:20 - #15[…] Tempo fa leggevo un articolo che parlava del carisma di Steve Jobs e che, l’eventualità di un abbandono di Apple da parte del suo CEO sarebbe inevitabilmente un disastro per l’azienda della mela. Il contraccolpo sulle azioni di Apple Inc. sarebbe drammatico: crollerebbero di almeno il 25%. Tutto questo perché il punto chiave del successo internazionale di Steve Jobs è, oltre al suo carisma, anche l’arte del parlare in pubblico e la dimostrazione sta di fatto che ogni volta che fa un keynote in rete non si parla d’altro. Ovviamente l’arte del public speaking (i tempi, le pause, la gestualità sincronizzata con i momenti clou del discorso) è coaudivata da uno staff efficiente che lavora alacremente dietro di lui per ottenere il massimo nell’uso dei supporti audiovisivi: slide con 1 o 3 parole, il font molto grande, il colore di sfondo delle slide sempre molto curato con un uso elegante dei gradienti. “Tutto è studiato nei minimi dettagli per creare un grande show che è talmente ben studiato e progettato da sembrare (volutamente) spontaneo e in alcuni passaggi quasi improvvisato.” Il loro lavoro, in definitiva, si avvicina alla professionalità degli uomini di spettacolo per realizzare uno show di successo. […]