Apple a caccia di cloni su App Store

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A mano a mano che l'App Store cresce di volume, diventa sempre più difficile per Cupertino seguirne l'evoluzione fin nei minimi dettagli. E così, per dare una mano agli sviluppatori, Apple ha introdotto un nuovo portale dedicato alla risoluzione dei contenziosi in materia di proprietà intellettuale.

Basta fare una capatina sul sito dedicato all'iniziativa per leggere quanto segue, tradotto per comodità in italiano:

Se ritieni che un'applicazione disponibile su App store violi la tua proprietà intellettuale, puoi usare questo modulo per inviare un reclamo al team legale dell'App Store. [...]
Le app nell'App Store dipendono esclusivamente da fornitori di terze parti. Una volta che hai identificato l'app e descritto l'eventuale infrazione sulle pagine seguenti, ti risponderemo via mail con un numero di riferimento, e ti metteremo direttamente in contatto con il fornitore dell'app oggetto del contendere. Ogni ulteriore contatto con il team legale dell'App Store dovrebbe avvenire via mail e dovrebbe sempre indicare il numero di riferimento fornito la prima volta.

E a quanto sembra di capire, qualche epurazione coi nuovi mezzi è già stata condotta nei giorni scorsi. È il caso di un'app che emulava Clear, il rinomato software per creare liste ed eventi; un giro di mail, un paio di verifiche, e la soluzione è arrivata in tempi record.

Per quanto formalmente nuova, la cosa non rappresenta tuttavia una novità in senso stretto. Già nei mei scorsi infatti Cupertino aveva preso l'abitudine di rimuovere su sua iniziativa le app-cloni; ora, invece, è stato istituzionalizzato un metodo ad hoc, e soprattutto è stato aperto un canale specifico per le denunce.

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