Per chi non avesse avuto ancora il piacere di leggere lo speciale “Steve Jobs” del primo numero di gennaio dell’Espresso, vi indico sul sito ufficiale del settimanale la traduzione integrale del discorso rivolto da Steve Jobs ai laureandi di Stanford.
Si tratta di un discorso ormai celebre, ne abbiamo parlato spesso, e qui sopra potete vederne il video. Ma tradotto in italiano sa emozionare ancora di più. Faccio i miei complimenti ad Antonio Dini per la traduzione, e all’Espresso per l’ottima scelta.
Segui Melablog.it
Sei interessato a promuovere la tua attività su melablog?
Pubblicità su Blogo.it.
melablog è un supplemento alla testata Blogo.it registrata presso il Tribunale di Milano n. 487/06, P. IVA 04699900967. Contatti, chi siamo
© 2004-2010 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su melablog contattare la concessionaria esclusiva DadaAd.




(pluto)
03 gen 2007 - 15:57 - #1questo video è vecchissimo
Simone Gambirasio
03 gen 2007 - 16:02 - #2Lo so pluto, l’ho usato solo per accompagnare la notizia della pubblicazione della traduzione su L’Espresso.
(Detro)
03 gen 2007 - 16:04 - #3Questo commento l’ho inserito sul Blog di Nemo:
Se mi sbaglio, e tutto questo è un caso… fate finta che non abbia scritto nulla.
Ma qualcosa mi dice che non è così…
(Detro)
03 gen 2007 - 16:04 - #4@Simone: Come volevasi dimostrare.
lyapunov
03 gen 2007 - 16:25 - #5@Detro
Veramente non capisco a volte tutta questa avversione nei confronti di Melablog.
Non per la testata in sè, solo non riesco a capire veramente l’utilità di certi post (ma meglio sarebbe chiamarli con il loro nome: flame).
Era veramente necessario quel commento?
Suvvia, non dico che non si debba fare della corretta informazione, ma qui non si sta parlando del segreto industriale della coca-cola, ma di una notizia che avrò letto solo oggi almeno 4 volte in giro per la rete.
Melablog, come tanti altri, è un aggregatore di contenuti se vogliamo…se vengo a leggerlo ogni mattina è perchè attraverso di esso voglio avere uno sguardo sul mondo poi poco mi importa da dove vengano prese le notizie o i titoli…
A questo punto manda un email al direttore dell’espresso anche….
Fra poco arriveremo ad accusare anche NetNewsWire…
La libertà dell’informazione sulla rete è una gran cosa, non mortifichiamo anche questa…
IMHO
Simone Gambirasio
03 gen 2007 - 16:36 - #6@Detro: E si ricomincia… anzi no, per questa volta provo a “seccare” immediatamente la discussione.
Allora la notizia non l’ho presa dai blog che dici tu. L’ho letta sui blog che dici tu e su tanti altri blog e siti, come Tevac ad esempio, ma a suo tempo ho deciso di non riprenderla. Poi ho sfogliato L’Espresso nella redazione per cui lavoro, mi è piaciuto, mi sono emozionato, ed ho deciso che sì, il link a questo articolo andava veramente messo.
E se c’è un vero autore della notizia, allora quello è Antonio Dini, che la traduzione l’ha scritta. E che l’ha pubblicata anche sul suo blog. Ecco sì, mi sembra che il link al suo blog, oltre ai complimenti, non manchino. E poi ho una fonte cartacea, l’Espresso, nemmeno il link a quella manca.
Quindi sì, faccio finta che tu non abbia scritto nulla.
(Detro)
03 gen 2007 - 16:54 - #7@lyapunov: Ti assicuro che non ho alcuna avversione per Melablog, che seguo più di ogni altro blog.
@Simone: Non ho motivo di dubitare di te, figurati.
(FabiuS)
03 gen 2007 - 17:12 - #8Ma che palle!
…e se anche la notizia è vecchia?
…e se è roba trita e ritrita?
Magari c’è qualcuno che comunque non è così assiduo frequentatore e certe cose non le sa, insomma non siamo mica all’ANSA…
Io i post che non mi interessano li scarto già leggendo il titolo e finita lì… francamente non capisco tutto questo accanimento.
Se c’è un’inesattezza o si tratta di informazioni sbagliate è dovere segnalarlo, ma queste polemiche su chi ha riportato per primo la notizia le trovo veramente penose. Si sa che le notizie girano e si riciclano, pazienza. Ogni blogger si prende la responsabilità di quello che scrive e se fa delle c…..e peggio per lui, perderà visitatori.
Invito chi non è soddisfatto di questo blog ad andare semplicemente da qualche altra parte e non intasare il blog con post inutili.
(Andrea)
03 gen 2007 - 17:25 - #9infatti è la prima volta ke leggo e vedo questo intervento, dato che sono novello Macchettaro…
Mac
03 gen 2007 - 17:36 - #10Stupenda la traduzione!
Grazie Dini per la versione in italiano e grazie a melablog per il post.
Abbasso i flame >:-(
Spike13
03 gen 2007 - 17:39 - #11Io in questo periodo sto particolarmente giù.
Le parole dette da Jobs mi hanno rinfrancato.
Se le ha dette oggi o cinque anni fa sarebbe stato lo stesso.
È l’insegnamento, non la freschezza dello stesso ad essere importante.
Perciò grazie a L’Espresso, grazie ad Antonio Dini, grazie a MelaBlog e a tutti coloro che (in giro per la rete) hanno divulgato queste bellissime parole; sia in italiano che in inglese.
Ah, e grazie al grandissimo zio Steve!!!
(Beo)
03 gen 2007 - 19:27 - #12@Spike13 hai perfettamente ragione, le parole dette da Steve Jobs in questo suo intervento hanno davvero il potere di aiutare chi sta vedendo la propria situazione davvero nera… il suo modo di farci capire che solo in futuro potremmo dire se davvero un episodio della nostra vita sia davvero negativo, oppure solo un bivio che ci ha portato a dove siamo ora (magari come è successo a lui anche a una situazione migliore)
Avevo letto l’articolo originale tempo fa, ma il mio inglese non è il massimo, quindi ringrazio anche io Antonio Dini per la traduzione.
carlo
03 gen 2007 - 19:45 - #13Stanford University, non Stansfield.
(anch’io l’ho cannata :P)
Ciao
(Cicciosax)
03 gen 2007 - 21:05 - #14Con buona pace di Dini, foolish non significa folle ma stupido. Mi sembra che questa precisazione per capire il senso del discorso di Jobs sia molto importante ;-)
(Cicciosax)
03 gen 2007 - 21:09 - #15E ovviamente “hungry” sta per “affamato”, magari traducibile come “inappagato”, “desideroso”!
MrTFM
03 gen 2007 - 22:40 - #16Quando ho letto il passaggio del tumore mi sono commosso……
(Felice)
04 gen 2007 - 11:48 - #17Grazie a Melablog per la segnalazione e a Dini per la traduzione.
…con buona pace dei primi 7 post.
(Alfred)
04 gen 2007 - 12:26 - #18@Cicciosax, come si può leggere qui, foolish significa anche: privo di capacità di giudizio.
Quindi se proprio ci tieni, diciamo spregiudicati, senza pregiudizi, ok?
Come un folle, per l’appunto.
(Cicciosax)
04 gen 2007 - 14:21 - #19Alfred, riflettevo solo sul fatto che tradurre “foolish” come “folle” tradisce forse il senso del discorso di jobs nella misura in cui “folle” in italiano rimanda agli “idealisti”, ai cirano di guccini a quelli con un idea fissa, un sogno, che vogliono realizzare a tutti i costi (cosa che Steve nel discorso nega, lui i dots li connette alla fine). I foolish (in inglese per “folle” ci sono “crazy” e “mad”) sono più che altro gli stupidi, coloro che si interrogano sull’ovvio, sono quelli che fanno le domande scontate, che vedono, insomma, grazie al loro sguardo meravigliato, l’uovo di colombo. Proprio come steve jobs ha fatto con il nostro amato mac ;-) Grazie per lo splendido lavoro, ah! :-)
(Basilare)
05 gen 2007 - 01:08 - #20Mah, dire stupido però fa pensare a un insulto più che a una cosa positiva. Meglio folle, nel senso di “non scontato, originale, differente” :)
E “curiosi” mi sembra un’interpretazione plausibile per “hungry” (cioè affamati… di desiderio, e di conoscenza), al limite si poteva dire desiderosi, ma suona peggio…
People who make history: a Steve Jobs’s spe
14 gen 2007 - 21:56 - #21[…] Thanks to Melablog I’ve discovered this Steve Jobs’s speech held at Stanford University. There has been two passage of this speech that hit me very much. […]