Da qualche giorno è apparso nella home page di iTunes Store “Nothing at all”, il suo nuovo brano che canta senza la sorella Paola. La cosa particolare è che la canzone è venduta in esclusiva solo sullo store di Apple (almeno per ora) ed è legata ad una nobile iniziativa di beneficenza per il Malawi.
Il brano è promosso quasi unicamente tramite MySpace e sta avendo grande successo sullo store, posizionandosi al secondo posto della classifica dance: un fenomeno interessante per il panorama italiano, cosa che se ricordate era accaduta anche con il pianista Cesare Picco, ne parlammo con il suo management.
Per sapere come è nato questo particolare episodio Melablog ha deciso di intervistare la bellissima Chiara. Ne è uscita una lunga chiacchierata nella quale, divagando, abbiamo scoperto che la sorellina bionda adora il suo MacBook e il suo iPod, che ha trasformato un iBook in un’opera d’arte per la mostra Love Kills, che compone con Pro Tools e che ha un’idea ben precisa sul rapporto tra artisti e grandi etichette. E chi sono i suoi modelli? Madonna e Bill Gates…
Ecco l’intervista.
Allora, come è nata l’idea di vendere il tuo primo brano da solista su iTunes Store Italia?
Chiara: Sono affascinata dal mondo digitale. Mi piace la velocita’ con cui succedono le cose,ed essendo una molto attenta all’underground mi sono resa conto che è proprio la gente a suggerirti il modo migliore per muoversi. Ho chiamato quelli di Kiver che gestiscono con me la comunicazione del progetto e la distribuzione del brano. Loro hanno preso accordi per un esclusiva su Itunes che durera’ fino alla prima settimana di Dicembre. La canzone che per la prima volta ho scritto in lingua inglese è entrata al 20 nella TOP 100 single chart e inaspettatamente alla 2 nella Club/Dance chart, sotto Bob Sinclair. Sono molto contenta perche’ il brano e’ on-line solo da due giorni.
Successivamente il brano sarà fruibile anche per i videofonini 3 vero?
Chiara: Si, la song sarà scaricabile anche attraverso 3, nei prossimi giorni realizzerò il video e anche quello andrà sui videofonini 3 e sarà scaricabile. Con Kiver abbiamo fatto queste scelte, che sono coerenti nei confronti del mio progetto artistico. Sono musicista e autrice e anche se ho realizzato dischi nel passato con tutt’altra mentalità, oggi amo che si possa produrre e distribuire diversamente e che la gente possa usufruire della musica in generale in questo modo. Sono cambiate le cose totalmente e lo trovo elettrizzante. Amo tutto ciò che è futuro, avanguardia, tecnologia e modernità.
E come è nata l’idea di legare questa esperienza al progetto Raising Malawi? Più o meno come saranno impiegati i fondi raccolti?
Chiara: Seguo la kabbalah da quasi un anno.Quest’estate durante un meeting a Chicago, durante le holidays del Rosh Hashanan, ho incontrato una delle responsabili di Raising Malawi. Attraverso il Kabbalah Center di Los Angeles hanno realizzato grandi cose e raccolto molti fondi per l’Orphan Care Center in Africa. Quando ho visto le immagini ne sono rimasta toccata profondamente. In quel periodo ero scossa anche per esperienze mie di vita privata che mi hanno sensibilizzato molto e nello stesso tempo mi hanno spinta a crescere e cambiare. Avevo già scritto e prodotto questa canzone da qualche settimana,ma non sapevo cosa farne.Lì è nato il desiderio di utilizzarla per poter devolvere parte degli eventuali fondi raccolti dalla vendita del singolo,a Raising Malawi. Se non avessi avuto una motivazione così forte, probabilmente la canzone sarebbe rimasta inutilizzata. Quelle circostanze mi hanno dato la forza e la fiducia di credere nel progetto. Sono orgogliosa del fatto che durante questo Natale 2006 io possa contribuire insieme alla gente che gia’ sta scaricando il mio pezzo a migliorare, anche se in piccola parte, le condizioni di questi bambini. Da quelle parti dilaga l’Aids, l’epatite, la povertà più assoluta. È assurdo un mondo che continua ad andare avanti basandosi su disequilibri così paradossali. Secondo me, oggi, la musica piu’ che mai è un veicolo utile non
solo per condividere emozioni ma anche per aiutare le popolazioni in forte difficoltà. È bello che grazie al digitale, tutto possa succedere piu’ velocemente.Certi disagi e certe realtà non possono più aspettare ed è necessaria per tutti una coscienza maggiore di quel che succede in altre parti del mondo.
Noto che la vendita del brano non avviene attraverso Sony Music, la tua etichetta storica, ma attraverso Trepertre che se non sbaglio è l’etichetta che rappresenta le vostre autoproduzioni (tue e di Paola). Che differenza c’è tra il lavorare nelle logiche di una grande etichetta, che fa uso principalmente del supporto Cd, e lavorare in modo indipendente, attraverso anche la flessibilità della vendita in solo digitale?
Chiara: Vero. Io e Paola siamo sempre state due teste indipendenti in Sony Music e alcuni di loro ci amavano per questo. Quando si lavora con una grande azienda non c’è spazio per sentimentalismi, anche se a volte ci siamo confrontati in modo diretto e ci siamo anche amati e divertiti insieme. Le logiche aziendali hanno il loro perchè in base agli interessi e su questo non si discute. Certe scelte dure hanno sicuramente avuto il loro perchè. Il tempo in Sony Music è stato tosto,ma molto formativo. Non sono assolutamente contro le grandi aziende, anzi. I mezzi delle multinazionali sono immensamente utili, la cosa fondamentale è che chi gestisce questo potere possa far si che tutto renda al meglio. Ho grande rispetto per chi fa arte, per gli artisti e in egual misura per chi sa come investire i soldi ,per chi sa fare marketing in modo superlativo, che poi e’ arte anche quella. Non si possono buttare all’aria i progetti tanto faticosamente costruiti con il sudore. Le canzoni non le tiri fuori così da un giorno con l’altro. Bisogna stare attenti tutti (artisti compresi) e soprattutto ci vuole rispetto. Mi piace mettere in mano le mie cose solo a chi le tratta coi guanti bianchi.
Tu credi che sistemi come iTunes e internet in generale possano portare a una crescita dell’indipendenza degli artisti o si tratta ancora di una piccola utopia?
Chiara: Penso proprio di sì. Su Myspace sono in contatto con un sacco di band dell’underground italiano e internazionale.Il concetto di indipendente e’ in crescita mostruosa. La gente si dà da fare e ha un’energia pazzesca. Penso però,che la reputazione di un’artista sia una diretta responsabilita’ dell’artista. Oggi ,come ieri, non puoi basare il tuo valore su un contratto discografico, ciò che conta è quello che hai da dire. Le aziende sono un mezzo, gli artisti sono un mezzo. L’obiettivo è trasmettere, comunicare, dare. Questo è cio’ che conta. La gente è ciò che realmente conta. Da sempre le idee piu’ grandi e gratificanti sono quelle che sono al servizio delle persone e che possibilmente ne migliorano la qualità della vita, anche se soltanto in minima parte. Siamo un servizio. Pensa a Bill Gates, che essere straordinario. Oltre ad aver dato al mondo qualcosa di utile, fa moltissima beneficenza ed è di una serenità sconcertante. E mica se la tira. Ha la sua mission. E’ un filantropo nella sua essenza. Adoro Bill Gates! È uno dei miei modelli di riferimento. Per la musica ho come modello Madonna, ma si era gia’ capito vero? (ride)
Beh piace anche me, Madonna intendo! Recentemente sul sito paolaechiara.it avete messo dei link a YouTube e MySpace, e vedo che li state usando come veicoli di promozione e contatto con i vostri fan o ascoltatori in generale. Forse siete le prime cantanti italiane, che io conosca, a fare un uso così forte delle tecnologie social. Inoltre noto anche un grande numero di commenti su iTunes Store, cosa che di solito succede solo ai primissimi brani della classifiche, le hit superpubblicizzate. Dove vi stanno portando queste sperimentazioni, e perchè le amate così tanto?
Chiara:Amiamo le tecnologie social per natura. Amiamo il contatto diretto con la gente.Se non ami le persone in profondità, forse non puoi fare questo mestiere. Mi chiedi dove ci portano queste sperimentazioni. Ci interessa conoscere. L’artista ha un compito che non deve mai dimenticare ma a volte per paura sta troppo nel suo mondo. La gente ti trasmette ogni giorno lezioni di vita e ti costringe a bagni di realtà, importantissimi.
Sei contenta della prima risposta che sta avendo questo nuovo progetto?
Chiara: Ero già felice di come avevo progettato la cosa ancora prima che uscisse, per me il bello sta nel costruire. In questo momento devo ringraziare Marco Contini, graphic designer e carissimo amico che mi ha seguita in ogni mio viaggio mentale di questi ultimi otto mesi. Una persona di grandi qualita’ umane e professionali. Ovviamente sono contentissima dei risultati nelle due charts di iTunes. Ringrazio tutti quelli che stanno scaricando la canzone e che con il
loro download mi aiuteranno a mandare fondi al Malawi. I bambini ora vengono per primi!
Mi sembra che tu abbia fatto tutto da sola per “Nothing At All”, dalla scrittura alla registrazione del brano addirittura fino alla distribuzione attraverso iTunes. Sbaglio?
Chiara: Sì, in effetti è vero. Ho prodotto personalmente la canzone. Michele Monestiroli è stato molto prezioso nella realizzazione tecnica e ha co-arrangiato il brano con me. Per il sound mi sono ispirata ad un remix live di Madonna dell’ultimo tour. Mi piace scrivere sui remix. Per il momento ascolto solo Dance, Wave, Punk, Tech House, Trans. E Venero Madonna come artista e come manager. Sono una fan, non ci posso fare niente. Lei cita gli Abba, io cito lei. Anche se le somiglio (volontariamente!) nello stile, il mio brano nella melodia e nel testo è totalmente di mia composizione e non somiglia a niente che lei abbia mai fatto. Per la distribuzione il mio avvocato mi ha consigliato Kiver, li ho chiamati e gli ho detto “Ciao,sono Chiara di Paola&Chiara, ho un pezzo e non so cosa farmene, vogliamo collaborare?”. Da lì è nato tutto. Loro mi hanno proposto la join-venture con 3, iTunes e così via. Lavoro il triplo di prima, ma sono molto felice. Intanto con Paola stiamo scrivendo un disco bellissimo e siamo già in studio da tre mesi.
In genere quali tecnologie hardware e software usi per registrare i brani? Si tratta di tecnologie Macintosh?
Chiara: Per me esiste solo un vangelo: Pro-tools! E poi ci vogliono canzoni forti, persone in sintonia con te e di grande talento come Michele con cui sviluppare le tue idee. Lui è un altro bravissimo, di gran talento e umiltà. Merita molto. Questa è in sintesi la migliore tecnologia che io conosca.
Quanto è importante la tecnologia nella realizzazione della tua musica?
Chiara: È fondamentale. Ma è già così dal terzo album di Paola&Chiara, cioè Television. Quel disco era perfetto.Era latino-elettronico-pop. Era sperimentale. Per questo arrivammo numero uno e Vamos fu un successo mondiale. Il nuovo piace alle persone perchè le rinnova. Anche la kabbalah è una forma di tecnologia per me, ha sinceramente cambiato la mia vita. Vi va di venire al prossimo meeting che si terra’ a Milano il 14 Gennaio? Lancio un appello ai tuoi
visitatori…. wow sarebbe fantastico…
Fai uso di tecnologie Apple e, se sì, cosa apprezzi di queste tecnologie e per cosa le usi?
Chiara:Ho MacBook e ho iPod naturalmente. Ne apprezzo l’utilità, l’umanità, l’immagine. Se potessi, mi farei installare un software sotto pelle. Collaboro quotidianamente con questi strumenti, li sento amici, umani.
So che nell’installazione di “Love Kills” (fino all’8 dicembre a Novara ndr), la tua mostra fotografica, si possono trovare un iBook e un iMac. Puoi raccontarmi che uso ne hai fatto e perché questa scelta?
Chiara:È vero. L’iBook e’ stravolto, umanizzato. Si chiama “Nuclearfluxoon” e l’ho creato mentre ascoltavo i Kraftwerk. L’iMac mi serviva per le proiezioni delle foto. Sono tecnologie che salvano l’anima. Per questo fanno parte della mia mostra e della mia vita. Love kills in verità è un messaggio di fede, positivo. Mi piace il concetto di utilità, di condivisione. Sempre Marco Contini mi ha aiutato nella realizzazione di questo progetto. È mio “partner in crime” ovunque io vada. Ormai siamo un po’ combriccola!
Cinque brani che non possono mancare nel tuo iPod. Lo so, è una domanda da paranoia…
Chiara: Aiuto me l’aspettavo! Invece delle canzoni,ti dico gli artisti. Non possono mancare Madonna, Freddie Mercury, Daft Punk, Rolling Stones, Felix da Housecat e il nuovo di Paola&Chiara. L’album è quasi finito e non riesco ad ascoltare altro nell’iPod. È veramente
bello. Il disco migliore che abbiamo mai realizzato. Tra la wave, la dance, il pop e il rock. Io lo amo già alla follia. Usciremo in primavera e, sono sicura, piacerà anche a voi.
Beh non ci resta che aspettare. Ringrazio molto Chiara per la gentilezza e la cordialità, vi ricordo che Nothing At All ha uno scopo benefico e aggiungo qualche credit:
[www.paolaechiara.it]
[www.myspace.com/chiaraiezzi]
[Nothing At All su iTunes]
glorfindel
08 dic 2006 - 11:16 - #151Sinceramente Michele mi stai proprio antipatico.
Sei un tecnico audio? Perché dalle tue parole si coglie la tipica frustrazione di chi è un ottimo tecnico, ma non ha uno straccio di creatività. Sei incosciamente consapevole del fatto che le tue idee non interesseranno mai a nessuno (forse perché non hai idee interessenati, sai solo “puntualizzare”), e di conseguenza te la prendi con chi è arrivato molto più lontano di te e ti metti a fare la radiografia all’intervista per pesare ogni singola parola… Ma fai sempre così? Intendo anche con le persone che frequenti? Devi essere proprio pesante!
Comunque le tue conoscenze tecniche non fanno di te un muscista. Chiara Iezzi invece lo è (anche se a te non piace), fattene una ragione…
Sonyc
08 dic 2006 - 14:12 - #152Sinceramente Michele mi stai proprio simpatico.
Sei “solo” un tecnico audio, sei magari per te un produttore, sei chi sei? A me per esempio non importa.
Perché dalle tue parole pacate e risolutive ho capito che sei una persona attenta, che sa cosa dice e magari hai tantissima creativita’. Infatti, se non ricordo mal, sei stato proprio tu ad indicarmi e posso dire indicarci, il filo che lega necessariamente l’essere creativi con il fatto di essere produttori. Sei consapevole del fatto che le tue idee interessino moltissimo e valgano anche in base a quello che tu ti prefiggi di fare o realizzare. E per questo sei molto preparato anche tecnicamente.
Il tuo unico “torto” qui dentro e’ stato solo quello di avere detto cio’ che pensavi, se poi ne e’ nato un flame, certamente sara’ stato perche’ a qualcuno avra’ dato molto fastidio, perche’ le radiografie mostrano tutto: hai magari toccato un argomento dolente o forse la chiave che svela che in fondo per arrivare lontano (vorrei vedere pero’ cosa significhi in questo caso arrivare lontano) si e’ disposti a fingere di essere anche cio’ per cui non si e’ tagliati.
E da quel poco che ho capito si potrebbe dire che chi sa usare il ProTools, puo’ essere anche un musicista, ma chi non sa usarlo, magari pur essendo un musicista bravo o mediocre, non sara’ mai un produttore.
Grazie Michele, perche’ io di questi dettagli sottili ma utili per capire e distinguere il chi, il cosa e il come, non ne sapevo niente.
:-)
wii
08 dic 2006 - 14:50 - #153Ehi glorfindel ma tu sei la mora con le orecchie a punta?
Comunque Sonyc hai proprio ragione, ho letto il tuo intervento sul programma radio di Fiorello. Metti puta caso che questa vada che ne so in uno di quei programmi sfigati dove dicono che tutti vendono i dischi… speriamo che anche qui si limiti a dire che sono solo autrici!
Michele
08 dic 2006 - 22:21 - #154Buonasera glorfindel,
sono Italiano ma collaboro con il team di Antonio La Reid in America. In questi giorni sono in Italia tra le altre cose, per andare a trovare la mia famiglia che e’ in Abruzzo e che non vedevo dall’anno scorso proprio perche’ il lavoro che svolgo in America, e’ molto impegnativo.
Sono musicista, arrangiatore e producer e il Pro Tools e’ il mio pane quotidiano.
Sono abituato a lavorare con gente professionista quindi quando leggo e ascolto soprattutto certe cose e mi riferisco anche al suono e alla vocalita’, mi viene da pensare.
Conosco pochissimo di Paola e Chiara, mi ricordo solo di “Vamos a Bailar” che reputo una buona produzione che forse avrebbe potuto funzionare anche negli States.
Ma “Nothing At All”, e’ di questo che si sta anche discutendo, sembra francamente una replica di un brano di Madonna. La pronuncia tra l’altro non e’ neppure eccellente.
Con questo non voglio dire che Chiara Iezzi non abbia una bella voce ma e’ anche vero che Madonna e’ una star internazionale conosciuta in tutti gli angoli della terra e stimata in America, per cio’ che ha fatto in passato.
A cosa e’ servito imitarla, pur sapendo che i posti sono tutti occupati? Della strategia di Marketing adottata per creare attenzione su questa canzone, se ne e’ discusso ampiamente mi pare.
Michele
(Massimo)
09 dic 2006 - 07:54 - #155E’ un peccato che in Italia non vi siano più molte giovani cantanti donne. Tra quelle nate negli anni ‘80 rimangono solamente Anna Tatangelo (19 anni) e L’Aura (22 anni). Si passa poi a Laura Bono (27 anni), Elisa e Dolcenera (29 anni). Le altre hanno tutte più di 30 anni. Nel 2006 nessuna nuova cantante italiana è riuscita ad emergere (a differenza del 2005 che vide l’esordio di Laura Bono, del 2004 quello di L’Aura, del 2003 di Dolcenera e del 2002 di Anna Tatangelo). Si può tranquillamente affermare che andando avanti di questo passo le nostre cantanti rischiano l’estinzione!
wii
09 dic 2006 - 13:30 - #156Di tutte le cantanti che hai citato, non me ne piace nemmeno una a parte un pochino L’Aura, giusto un pochino pero’.
Ma non credo che conti l’eta’, piuttosto quanto un cantante o una cantante possano valere dal punto di vista prettamente artistico e cio’ non dipende dai dischi pubblicati o venduti o dai passaggi TV o radio, ma dal percorso artistico che li contraddistingue, che li rende unici per le cose belle che fanno, in caso le facciano. L’imitazione non ha un valore artistico, e’ pura didascalia, cosi’ come il continuo cambiare, per nascondere una mancanza reale di identita’.
Se poi parli del fatto specifico che anagraficamente le giovani cantanti sono poche, e’ come parlare dei matrimoni, del lavoro, dell’indipendenza economica o dei figli. E’ stato tutto posticipato.
E aggiungici anche la crisi discografica.
wii
09 dic 2006 - 13:33 - #157Michele sei grande.
(PER SONYC)
09 dic 2006 - 15:06 - #158CARO SONYC CHIARA LO HA DETTO BENISSIMO CHE SONO ANCHE PRODUTRICI E FIORELLO SUBITO A DETTO CHE LO SA CHE LORO FANNO TUTTO SOLE. A ME PIACE MOLTO IL NUOVO PEZZO E HA ANCHE UNA BELLISSIMA VOCE
Sonyc
09 dic 2006 - 15:36 - #159In macchina eravamo in quattro e nessuno ha sentito la parola produttrici.
Fiorello ha detto che fanno tutto da sole intendendo parole e musica.
Veramente Fiorello ha aggiunto che sembra Madonna, ma non per farle un complimento, perche’ non l’hai detto questo?
E poi non ti fissare, ormai abbiamo capito abbondantemente, qual’e’ la verita’.
(Massimo)
09 dic 2006 - 16:54 - #160Caro wii mi dispiace che tu disprezzi completamente una bravissima cantante come Elisa. Sinceramente credo che Elisa sia una degli artisti musicali più importanti degli ultimi dieci anni.
L’età di un artista è fondamentale e sottovalutare questo fattore è un errore molto pericoloso. Non dare l’opportunità di crescere ad un artista vuol dire uccidere la sua arte.
E’ folle pensare che una cantante possa cominciare una carriera importante ad un’età molto avanzata.
Qui però il problema non è di età, ma di sesso. La preoccupazione è dovuta al fatto che i produtttori italiani investono solo su giovani artisti di sesso maschile (artisti che molto spesso mostrano livelli ben al di sotto della mediocrità).
Purtoppo l’attaggiamento dei molti assomiglia al tuo: negare il problema. Questa è la cosa più pericolosa. Il tuo minimizzare la situazione con considerazioni qualunquiste (matrimonio, lavoro… mancanza d’identità!) mostra quanto le persone abbiano a cuore il futuro della musica italiana.
So bene che a te non interessa il fatto che in Italia le persone abbiano differenti opportunità in base al proprio sesso. Probabilmente accetterai passivamente la situazione e cercherai di negare che il problema esista adducendo ad altri fattori che minano la parità di opportunità in Italia (o persino al fatto che il problema esista da molto tempo!).
Il maschilismo in Italia esiste e va combattuto. Accettarlo passivamente o ridimensionarlo vuol dire sostenerlo.
Sonyc
09 dic 2006 - 17:38 - #161Elisa non piace neanche a me e credo che di opportunita’ ne abbia avute anche molte questo e’ il mio punto di vista, che comunque va al di la’ del gusto personale, avrebbe potuto anche non chiamarsi Elisa.
Sono d’accordo su cio’ che sostiene wii anche perche’ il suo era un discorso generale. Non conta l’eta’, ma cio’ che si ha da dire e se un’artista preferisce esprimersi anche dopo i trent’anni che lo faccia pure, dipende da cio’ che propone.
Volendo spezzare una lancia a favore di Elisa si puo’ dire che cio’ che fa lei risulti molto piu’ attuale e giovane di cio’ che fa una come la Tatangelo anagraficamente molto piu’ giovane di lei. Quindi cio’ ti dimostra che l’eta’ non e’ importante. Sono certo che dopo i tren’anni se si vale e se si hanno soprattutto buone idee un cantante si possa sempre esprimere e che questo sia un suo sacrosanto diritto, come per chi e’ piu’ giovane.
Elisa e’ diventata come dici tu uno degli artisti e bla bla bla, perche’ ha comunque alle spalle chi la spinge moltissimo e questo e’ fuori da ogni dubbio e non credo che lei non abbia avuto l’opportunita’ di crescere, ci vorrebbe molta incoscienza per dire una cosa del genere.
Forse invece sono proprio quegli artisti che “incominciano” dopo la trentina, a non avere avuto quelle opportunita’ di cui parli tu.
Le idee forti non hanno eta’ e nemmeno le voci, se hanno il pregio di essere giovani e sempre attuali.
Non e’ folle pensare che un cantante possa cominciare una carriera importante ad un’età che non e’ piu’ quella dei vent’anni. Perche’ spero che tu per eta’ molto avanzata intenderai chi ha superato i 60.
Secondo me i produttori italiani non investono piu’ su nessuno, leggo di molte produzioni indipendenti invece e a parte quella che si riferisce a questo articolo, molto valide e interessanti basta sapere ascoltare.
Non si nega il problema, qualcuno si sta muovendo in altre direzioni secondo me. Il futuro della musica Italiana lo vedo molto creativo e interessante invece e se cerchi trovi sicuramente modo di vedere quante realta’ e quante cantanti, volendo restare in ambito femminile, ci sono.
wii
10 dic 2006 - 00:30 - #162Caspita pero’, pensavo di essere stato comprensibile, ma non mi pare dopotutto di avere sbagliato con l’Italiano!
Comunque forse Sonyc ha saputo esprimersi meglio di me.
:-)
(muttley)
10 dic 2006 - 10:15 - #163michele hai pefettamente ragione io la penso come te anch’io produco musica ma con logic-pro perche’ pro tools e’ troppo complicato e ve lo dice uno che fa dischi da molto tempo,infatti quando devo fare il mixaggio finale mi appoggio a uno studio dove c’e’ un tecnico e ripeto la parola “TECNICO” che sa usare molto bene pro tools ma io non mi vergogno ad ammeterlo che non so usarlo, siate umili non raccontate bugie.
Sonyc
10 dic 2006 - 12:34 - #164x muttley
Ciao muttley, infatti credo che Michele fosse stato esplicito a riguardo: sapendo usare il Protools, certamente sara’ anche in grado di usare il Logic Pro, se tu dici che e’ piu’ semplice. Sara’ uno in grado di fare tutto da solo, ho letto da qualche parte che con questo prodotto (Prootools) si puo’ produrre musica a livelli incredibili creando, editando e mixando. La distinzione l’aveva fatta comunque tra tecnico e produttore: scriveva infatti di creativita’.
wii
10 dic 2006 - 20:56 - #165Giusto.
Chiara Iezzi hai letto? Sii piu’ umile e non inventarti bugie.
Sonyc
11 dic 2006 - 09:19 - #166(wii)
Per me sei stato comprensibilissimo e nel tuo discorso era evidente, non ho trovato nemmeno tracce di maschilismo.
(Frollino)
21 dic 2006 - 21:20 - #167Il video di questa marchetta di canzone e’ penoso. Imita Madonna in tutto e per tutto… bella fantasia, complimenti!
(Aldo)
24 dic 2006 - 20:45 - #168Sono un utente Mac, e in quanto tale scrivo qui.
Trovo in generale il brano della Iezzi una cosa molto mediocre e in base alla canzone stracopiata, posso anche immaginare come sara’ il videoclip di supporto. Ho letto poi tutta la discussione in merito al Pro Tool e aggiungo che e’ davvero vergognoso dover leggere dichiarazioni rilasciate giusto per fare effetto e creare interesse intorno ad un brano o a una cantante assolutamente inconsistenti. Questa sarebbe la musica Italiana? Sono certo che non e’ cosi’, per fortuna.
Buon Natale a tutti.
(amber)
25 dic 2006 - 04:07 - #169sono incredula dalla canzone al video girato a Londra, alla copertina del singolo al Malawi, allla Kabbala,e lasciamo stare….a tutto ciò che goffamente hai tentao di fare, ma ai mè la classe non è acqua e tu bella mia la fai dappertutto, dovrebbero denunciarti per plagio. Sei si al 2° posto la base della canzone è di EROTICA CONFESSION TOUR MADONNA!!!!, se credi di andare lontano con la tua arte copiatA sei messa male,un consiglio torna a cantare FESTIVAL con tua Sorella!!!!TE NE SAREMMO TUTTI GRATI
(Gb)
25 dic 2006 - 04:13 - #170vorrei tanto fare una domanda a chiara: fai pure la pipì come Madonna???? io al posto tuo più che essere contento del 2° posto mi vergognerei visto che la base è di Erotica del confession tour di Madonna, non ispirata ma uguale! mettiti a lavorare và! e ad aprile non fate uscire confession on a dancefloor 2.
(B&W)
28 dic 2006 - 01:35 - #171http://www.youtube.com/watch?v=IzcchZ1pPBg
IMBARAZZANTE per quanto e’ brutto e senza una storia di base, magari per restare fedele al titolo della canzone…
(Gianni)
29 dic 2006 - 21:11 - #172http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=145149
“Oggi tutto è citazione, niente si inventa” ?!!!
Ma Chiara da dove ti nascono certe dichiarazioni? Parla per te!
Se tu sei una carbon-copy come ho letto in un messaggio molto precedente a questo, non e’ detto che anche gli altri lo siano per forza.
Devi sapere che una componente molto importante della creativita’ e’ l’immaginazione, se in te non c’e’ non puoi comunque permetterti di dire che cio’ che fai tu sia per forza di cose la regola, non cercare sempre una giustificazione ai tuoi errori… se vuoi continuare a camminare nel pantano abbi il coraggio di farlo da sola senza interpellare complici accondiscendenti che non hai o che non esistono..
Auguri!
(gb)
06 gen 2007 - 23:49 - #173sono sempre più sconcertato…. Madonna ha preso il flauto degli abba e chiedendo il concesso cara chiara iezzi del cavolo, tu invece hai usato la stessa base di erotica del confession tour senza chiedere a MADONNA e ripeto MADONNA, è ben diversa come cosa. o mio dio… non vengo all’alien perchè non mi va di comperare pomodori! squallida!
(Alessio)
15 gen 2007 - 04:59 - #174Chiara Iezzi sta cercando in modo ridicolo di imitare spudoratamente Madonna…Musicalmente ci prova in “Nothing at All”, ma non avrebbe dovuto nemmeno provarci…Addirittura lega la canzone ad opere di beneficenza…In più come se non bastasse ha il “red string” della kabbalah e si concia come Mrs.Ritchie!!!!Chiara Iezzi è patetica…Di Madonna ce ne è una ed è inimitabile!!!…Per i fans di Madonna tutto ciò non è affatto rispettoso!!!Spero se ne renda conto…
(Alessio)
15 gen 2007 - 05:06 - #175Come ha scritto qualcun altro , la base elettronica di “Nothing at All” è la stessa identica base di “Erotica/ You Thrill me” che Madonna ha cantato al “Confessions Tour”…Io sono senza parole…Chiara Iezzi ha esagerato!!!Ci manca che adesso adotti anche un bimbo del Malawi…Forse sarebbe l’unica cosa buona in questo suo tentativo tristissimo di emulare la vita di Madonna!!!!!
(Dario)
15 gen 2007 - 21:07 - #176Chiara datti pace sei out anzi non sei mai stata innnnnn…..Il singolo nothing at all è indecente e il paragone con madonna mi sembra evidente!!!!NON POTRA’ MAI EMULARLA!!!! CHIARETTA rassegnati il look e il riarrangiamento della voce non serve a darti una popolarità ormai scomparsa da secoli e sopratutto non tentare di imitare nemmeno lontanamente la dea della musica non ne hai le capacità!!DATTI PACE E SMETTILA DI STRAZIARCI CON I TUOI “LAVORI” DA SFIGATA…DATTI AL LAVORO DI CASALINGA (nel tuo caso frustrata)
(Carla)
30 gen 2007 - 11:17 - #177FERMATELA!!! E’ una vergogna! Nella sua ultima canzone (per non parlare del video) ha copiato Madonna in tutto (e tralascio tutta la questione riguardante il Malawi… a buon intenditor poche parole) ha copiato di sana pianta la versione di Erotica del Confessions Tour uscito ufficialmente solo Venerdì 26 gennaio. Altro che ispirazione o citazione come dice nell’intervista, questo è plagio bello e buono. Non penserà che il pubblico è sordo o cieco? E’ diventata lo zimbello di tutta la rete.
Inoltre, come qualcuno ha già detto, adora Bill Gates e utilizza la Apple? … si deve solo vergognare la sig.ra Iezzi e lasciare il posto a chi in Italia il lavoro di cantante e/o musicista lo fà con professionalità ed onestà.
(Scioccato)
06 feb 2007 - 04:35 - #178Ma poveri fans, ammesso che sia vera la storia del secondo posto fra i singoli, costretti con un silente ricatto morale a svuotare gli scaffali di quelle poche rivendite che hanno accettato di distribuire le pochissime copie di quella marchetta. Magari col cellulare e’ andata meglio, sicuramente.
(marco da Roma la Città Eterna)
11 feb 2007 - 18:40 - #179Solo una povera cretina e mentecatta corista fallita come TE poteva far credere che la creatività potesse essere due cacchette di piccione adagiate sulla tastiera di un computer. Questo denota chiaramente che TU stai agli artisti come la carta igienica sta ad una libreria. TU sei soltanto una povera ragazzetta a cui raccomando caldamente di risolvere i propri problemi di inferiorità.