Da qualche giorno è apparso nella home page di iTunes Store “Nothing at all”, il suo nuovo brano che canta senza la sorella Paola. La cosa particolare è che la canzone è venduta in esclusiva solo sullo store di Apple (almeno per ora) ed è legata ad una nobile iniziativa di beneficenza per il Malawi.
Il brano è promosso quasi unicamente tramite MySpace e sta avendo grande successo sullo store, posizionandosi al secondo posto della classifica dance: un fenomeno interessante per il panorama italiano, cosa che se ricordate era accaduta anche con il pianista Cesare Picco, ne parlammo con il suo management.
Per sapere come è nato questo particolare episodio Melablog ha deciso di intervistare la bellissima Chiara. Ne è uscita una lunga chiacchierata nella quale, divagando, abbiamo scoperto che la sorellina bionda adora il suo MacBook e il suo iPod, che ha trasformato un iBook in un’opera d’arte per la mostra Love Kills, che compone con Pro Tools e che ha un’idea ben precisa sul rapporto tra artisti e grandi etichette. E chi sono i suoi modelli? Madonna e Bill Gates…
Ecco l’intervista.
Allora, come è nata l’idea di vendere il tuo primo brano da solista su iTunes Store Italia?
Chiara: Sono affascinata dal mondo digitale. Mi piace la velocita’ con cui succedono le cose,ed essendo una molto attenta all’underground mi sono resa conto che è proprio la gente a suggerirti il modo migliore per muoversi. Ho chiamato quelli di Kiver che gestiscono con me la comunicazione del progetto e la distribuzione del brano. Loro hanno preso accordi per un esclusiva su Itunes che durera’ fino alla prima settimana di Dicembre. La canzone che per la prima volta ho scritto in lingua inglese è entrata al 20 nella TOP 100 single chart e inaspettatamente alla 2 nella Club/Dance chart, sotto Bob Sinclair. Sono molto contenta perche’ il brano e’ on-line solo da due giorni.
Successivamente il brano sarà fruibile anche per i videofonini 3 vero?
Chiara: Si, la song sarà scaricabile anche attraverso 3, nei prossimi giorni realizzerò il video e anche quello andrà sui videofonini 3 e sarà scaricabile. Con Kiver abbiamo fatto queste scelte, che sono coerenti nei confronti del mio progetto artistico. Sono musicista e autrice e anche se ho realizzato dischi nel passato con tutt’altra mentalità, oggi amo che si possa produrre e distribuire diversamente e che la gente possa usufruire della musica in generale in questo modo. Sono cambiate le cose totalmente e lo trovo elettrizzante. Amo tutto ciò che è futuro, avanguardia, tecnologia e modernità.
E come è nata l’idea di legare questa esperienza al progetto Raising Malawi? Più o meno come saranno impiegati i fondi raccolti?
Chiara: Seguo la kabbalah da quasi un anno.Quest’estate durante un meeting a Chicago, durante le holidays del Rosh Hashanan, ho incontrato una delle responsabili di Raising Malawi. Attraverso il Kabbalah Center di Los Angeles hanno realizzato grandi cose e raccolto molti fondi per l’Orphan Care Center in Africa. Quando ho visto le immagini ne sono rimasta toccata profondamente. In quel periodo ero scossa anche per esperienze mie di vita privata che mi hanno sensibilizzato molto e nello stesso tempo mi hanno spinta a crescere e cambiare. Avevo già scritto e prodotto questa canzone da qualche settimana,ma non sapevo cosa farne.Lì è nato il desiderio di utilizzarla per poter devolvere parte degli eventuali fondi raccolti dalla vendita del singolo,a Raising Malawi. Se non avessi avuto una motivazione così forte, probabilmente la canzone sarebbe rimasta inutilizzata. Quelle circostanze mi hanno dato la forza e la fiducia di credere nel progetto. Sono orgogliosa del fatto che durante questo Natale 2006 io possa contribuire insieme alla gente che gia’ sta scaricando il mio pezzo a migliorare, anche se in piccola parte, le condizioni di questi bambini. Da quelle parti dilaga l’Aids, l’epatite, la povertà più assoluta. È assurdo un mondo che continua ad andare avanti basandosi su disequilibri così paradossali. Secondo me, oggi, la musica piu’ che mai è un veicolo utile non
solo per condividere emozioni ma anche per aiutare le popolazioni in forte difficoltà. È bello che grazie al digitale, tutto possa succedere piu’ velocemente.Certi disagi e certe realtà non possono più aspettare ed è necessaria per tutti una coscienza maggiore di quel che succede in altre parti del mondo.
Noto che la vendita del brano non avviene attraverso Sony Music, la tua etichetta storica, ma attraverso Trepertre che se non sbaglio è l’etichetta che rappresenta le vostre autoproduzioni (tue e di Paola). Che differenza c’è tra il lavorare nelle logiche di una grande etichetta, che fa uso principalmente del supporto Cd, e lavorare in modo indipendente, attraverso anche la flessibilità della vendita in solo digitale?
Chiara: Vero. Io e Paola siamo sempre state due teste indipendenti in Sony Music e alcuni di loro ci amavano per questo. Quando si lavora con una grande azienda non c’è spazio per sentimentalismi, anche se a volte ci siamo confrontati in modo diretto e ci siamo anche amati e divertiti insieme. Le logiche aziendali hanno il loro perchè in base agli interessi e su questo non si discute. Certe scelte dure hanno sicuramente avuto il loro perchè. Il tempo in Sony Music è stato tosto,ma molto formativo. Non sono assolutamente contro le grandi aziende, anzi. I mezzi delle multinazionali sono immensamente utili, la cosa fondamentale è che chi gestisce questo potere possa far si che tutto renda al meglio. Ho grande rispetto per chi fa arte, per gli artisti e in egual misura per chi sa come investire i soldi ,per chi sa fare marketing in modo superlativo, che poi e’ arte anche quella. Non si possono buttare all’aria i progetti tanto faticosamente costruiti con il sudore. Le canzoni non le tiri fuori così da un giorno con l’altro. Bisogna stare attenti tutti (artisti compresi) e soprattutto ci vuole rispetto. Mi piace mettere in mano le mie cose solo a chi le tratta coi guanti bianchi.
Tu credi che sistemi come iTunes e internet in generale possano portare a una crescita dell’indipendenza degli artisti o si tratta ancora di una piccola utopia?
Chiara: Penso proprio di sì. Su Myspace sono in contatto con un sacco di band dell’underground italiano e internazionale.Il concetto di indipendente e’ in crescita mostruosa. La gente si dà da fare e ha un’energia pazzesca. Penso però,che la reputazione di un’artista sia una diretta responsabilita’ dell’artista. Oggi ,come ieri, non puoi basare il tuo valore su un contratto discografico, ciò che conta è quello che hai da dire. Le aziende sono un mezzo, gli artisti sono un mezzo. L’obiettivo è trasmettere, comunicare, dare. Questo è cio’ che conta. La gente è ciò che realmente conta. Da sempre le idee piu’ grandi e gratificanti sono quelle che sono al servizio delle persone e che possibilmente ne migliorano la qualità della vita, anche se soltanto in minima parte. Siamo un servizio. Pensa a Bill Gates, che essere straordinario. Oltre ad aver dato al mondo qualcosa di utile, fa moltissima beneficenza ed è di una serenità sconcertante. E mica se la tira. Ha la sua mission. E’ un filantropo nella sua essenza. Adoro Bill Gates! È uno dei miei modelli di riferimento. Per la musica ho come modello Madonna, ma si era gia’ capito vero? (ride)
Beh piace anche me, Madonna intendo! Recentemente sul sito paolaechiara.it avete messo dei link a YouTube e MySpace, e vedo che li state usando come veicoli di promozione e contatto con i vostri fan o ascoltatori in generale. Forse siete le prime cantanti italiane, che io conosca, a fare un uso così forte delle tecnologie social. Inoltre noto anche un grande numero di commenti su iTunes Store, cosa che di solito succede solo ai primissimi brani della classifiche, le hit superpubblicizzate. Dove vi stanno portando queste sperimentazioni, e perchè le amate così tanto?
Chiara:Amiamo le tecnologie social per natura. Amiamo il contatto diretto con la gente.Se non ami le persone in profondità, forse non puoi fare questo mestiere. Mi chiedi dove ci portano queste sperimentazioni. Ci interessa conoscere. L’artista ha un compito che non deve mai dimenticare ma a volte per paura sta troppo nel suo mondo. La gente ti trasmette ogni giorno lezioni di vita e ti costringe a bagni di realtà, importantissimi.
Sei contenta della prima risposta che sta avendo questo nuovo progetto?
Chiara: Ero già felice di come avevo progettato la cosa ancora prima che uscisse, per me il bello sta nel costruire. In questo momento devo ringraziare Marco Contini, graphic designer e carissimo amico che mi ha seguita in ogni mio viaggio mentale di questi ultimi otto mesi. Una persona di grandi qualita’ umane e professionali. Ovviamente sono contentissima dei risultati nelle due charts di iTunes. Ringrazio tutti quelli che stanno scaricando la canzone e che con il
loro download mi aiuteranno a mandare fondi al Malawi. I bambini ora vengono per primi!
Mi sembra che tu abbia fatto tutto da sola per “Nothing At All”, dalla scrittura alla registrazione del brano addirittura fino alla distribuzione attraverso iTunes. Sbaglio?
Chiara: Sì, in effetti è vero. Ho prodotto personalmente la canzone. Michele Monestiroli è stato molto prezioso nella realizzazione tecnica e ha co-arrangiato il brano con me. Per il sound mi sono ispirata ad un remix live di Madonna dell’ultimo tour. Mi piace scrivere sui remix. Per il momento ascolto solo Dance, Wave, Punk, Tech House, Trans. E Venero Madonna come artista e come manager. Sono una fan, non ci posso fare niente. Lei cita gli Abba, io cito lei. Anche se le somiglio (volontariamente!) nello stile, il mio brano nella melodia e nel testo è totalmente di mia composizione e non somiglia a niente che lei abbia mai fatto. Per la distribuzione il mio avvocato mi ha consigliato Kiver, li ho chiamati e gli ho detto “Ciao,sono Chiara di Paola&Chiara, ho un pezzo e non so cosa farmene, vogliamo collaborare?”. Da lì è nato tutto. Loro mi hanno proposto la join-venture con 3, iTunes e così via. Lavoro il triplo di prima, ma sono molto felice. Intanto con Paola stiamo scrivendo un disco bellissimo e siamo già in studio da tre mesi.
In genere quali tecnologie hardware e software usi per registrare i brani? Si tratta di tecnologie Macintosh?
Chiara: Per me esiste solo un vangelo: Pro-tools! E poi ci vogliono canzoni forti, persone in sintonia con te e di grande talento come Michele con cui sviluppare le tue idee. Lui è un altro bravissimo, di gran talento e umiltà. Merita molto. Questa è in sintesi la migliore tecnologia che io conosca.
Quanto è importante la tecnologia nella realizzazione della tua musica?
Chiara: È fondamentale. Ma è già così dal terzo album di Paola&Chiara, cioè Television. Quel disco era perfetto.Era latino-elettronico-pop. Era sperimentale. Per questo arrivammo numero uno e Vamos fu un successo mondiale. Il nuovo piace alle persone perchè le rinnova. Anche la kabbalah è una forma di tecnologia per me, ha sinceramente cambiato la mia vita. Vi va di venire al prossimo meeting che si terra’ a Milano il 14 Gennaio? Lancio un appello ai tuoi
visitatori…. wow sarebbe fantastico…
Fai uso di tecnologie Apple e, se sì, cosa apprezzi di queste tecnologie e per cosa le usi?
Chiara:Ho MacBook e ho iPod naturalmente. Ne apprezzo l’utilità, l’umanità, l’immagine. Se potessi, mi farei installare un software sotto pelle. Collaboro quotidianamente con questi strumenti, li sento amici, umani.
So che nell’installazione di “Love Kills” (fino all’8 dicembre a Novara ndr), la tua mostra fotografica, si possono trovare un iBook e un iMac. Puoi raccontarmi che uso ne hai fatto e perché questa scelta?
Chiara:È vero. L’iBook e’ stravolto, umanizzato. Si chiama “Nuclearfluxoon” e l’ho creato mentre ascoltavo i Kraftwerk. L’iMac mi serviva per le proiezioni delle foto. Sono tecnologie che salvano l’anima. Per questo fanno parte della mia mostra e della mia vita. Love kills in verità è un messaggio di fede, positivo. Mi piace il concetto di utilità, di condivisione. Sempre Marco Contini mi ha aiutato nella realizzazione di questo progetto. È mio “partner in crime” ovunque io vada. Ormai siamo un po’ combriccola!
Cinque brani che non possono mancare nel tuo iPod. Lo so, è una domanda da paranoia…
Chiara: Aiuto me l’aspettavo! Invece delle canzoni,ti dico gli artisti. Non possono mancare Madonna, Freddie Mercury, Daft Punk, Rolling Stones, Felix da Housecat e il nuovo di Paola&Chiara. L’album è quasi finito e non riesco ad ascoltare altro nell’iPod. È veramente
bello. Il disco migliore che abbiamo mai realizzato. Tra la wave, la dance, il pop e il rock. Io lo amo già alla follia. Usciremo in primavera e, sono sicura, piacerà anche a voi.
Beh non ci resta che aspettare. Ringrazio molto Chiara per la gentilezza e la cordialità, vi ricordo che Nothing At All ha uno scopo benefico e aggiungo qualche credit:
[www.paolaechiara.it]
[www.myspace.com/chiaraiezzi]
[Nothing At All su iTunes]
melalollo
01 dic 2006 - 12:49 - #1non per essere volgari… ma io mi farei lei ….
(Paolo Tonon)
01 dic 2006 - 13:37 - #2Come fa ad usare i Mac ad avere come modello Bill Gates?
melalollo
01 dic 2006 - 13:38 - #3uff relax… un po di ironia non ha mai ucciso nessuno…
guido take it easy!!!
(luca)
01 dic 2006 - 13:48 - #4effettivamente concordo.
ha dei modelli sbagliati.
ma due colpi non glieli toglie nessuno …
World Aids Day
01 dic 2006 - 13:50 - #5[…] Pochi minuti fa, invece, ho pubblicato un’intervista a Chiara Iezzi, che ha messo a disposizione il brano Noting At All su iTunes: parte dei ricavati sarà devoluta a Raising Malawi, associazione che aiuta i tanti orfani di questo paese africano dove, appunto, dilaga l’epidemia. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da Simone Gambirasio il venerdì 01 dicembre 2006 in: […]
(Robymart)
01 dic 2006 - 13:52 - #6ma cos’è quello, il nuovo macbook 17″ ???
;)
melalollo
01 dic 2006 - 13:53 - #7cmq dimenticavo, ==> La cosa particolare è che la canzone è venduta in esclusiva solo sullo store di Apple (almeno per ora) ed è legata ad una nobile iniziativa di beneficenza per il Malawi.
melalollo
01 dic 2006 - 13:54 - #8tagliato il post, volevo dire iniziativa lodevole
(Guido Pettinari)
01 dic 2006 - 14:11 - #9Scusa melalollo, sarò stato io poco perspicace a non captare l’ironia dietro le tue parole; forse perché la mia idea di ironia è un po’ diversa da “me la farei”.
Comunque, niente di grave :-) speriamo solo che la poverina che ha rilasciato l’intervista leggendo il commento non se la prenda a male.
Ciao,
Guido
(ARGO)
01 dic 2006 - 14:18 - #10dai ragazzi, non è difficile… MELA farei! Se non si capisce questo tipo di cose altro che THINK DIFFERENT! Magari a Paola la capisce, mi sembra ironica come persona…
saluti
emaskew
01 dic 2006 - 14:53 - #11@robymart: no no, è il macbook 13″…
ti fa capire le proporzioni di quella donna, se il 13″ sembra un 17″…
;)
[OT]: il mio gruppo ha alcuni brani in edizione con kiver, andate ad ascoltare la preview sul loro sito se vi va, il nome è Borderline www.borderlinemusic.it
Spikearrow
01 dic 2006 - 15:02 - #12@melalollo (riguardo il post #1): almeno potevi scrivere “mela farei”.
Così c’era un riferimento con la Apple…
lucab
01 dic 2006 - 15:37 - #13È vero in braccio a Chiara il MacBook sembra un 17″, in effetti si sa che è piccolina, ma mi piace anche per questo. Poi come artista la adoro ho tutti i loro dischi e naturalmente anche quest’ultimo singolo è già sul mio iPod ;-)
lucab
01 dic 2006 - 15:46 - #14Visto che magari legge anche lei, bella la sezione sfondi del vostro sito, ma metteteli a risoluzioni più alte ormai 1024×768 è un po piccolino ;-)
(Xander)
01 dic 2006 - 17:49 - #15“come modelli Madonna e Bill Gates” ?
Per certi individui ci vorrebbe la Santa Inquisizione, nulla più..
(matteo Savoia)
01 dic 2006 - 18:09 - #16MA COME CA*** SI FA? NON PUOI FARTI FOTOGRAFARE CON UN MAC E DICHIARARE CHE BILL GATES E’ UNO DEI TUOI MODELLI DI RIFERIMENTO!!!
Cioè non ce la puoi fare! Ma ti rendi conto?!!?!?!?!?!
Se Bill Gates fosse davvero un filantropo ritirerebbe Windows dal mercato…
Per la serie: “Ho in mano un Mac perchè si intona con le mie scarpette bianche e la camicetta rosa, e perchè è tutto caramelloso e facile da usare…”
Ma cosa hai combinato a quel povero iBook??? Ti sembra umanizzato? a me sembra rovinato… aaargh…
Cioè ma poi un pò di buon senso… penso che ogni Mac user o Linux user e persino qualche Windows user, parli con un minimo di cognizione di causa riguardo le tecnologie che utilizza.. Bill Gates… bah… va beh.. che ci vogliamo fare…
Comunque, bravissima Chiara… se vuoi qualche infomazione in più sui tuoi modelli… prova a guardare
questo film documentario
(Michele)
01 dic 2006 - 18:18 - #17Ma quante balle racconta questa donna tanto piccola?
Si e’ dimenticata che per nominare il Pro Tools, bisogna essere davvero dei geni e dei seri professionisti? Scommetto che adesso presenzia anche ai seminari della Digidesign…..
Quando la smettera’ con simili pagliacciate? E voi della redazione che fate, ci credete pure?
Putroppo da come si sta verificando da ormai qualche anno a questa parte, molti artisti dopo avere acquistato un computer pensano di diventare automaticamente produttori, arrangiatori o addirittura musicisti! il computer non pensa e non ha un cervello, il computer esegue cio’ che gli diciamo di fare in base alla nostra creativita’. Un computer Apple che e’ un signor computer, offre delle enormi potenzialita’ creative ma cio’ non vuol ditre che basti accenderlo per fare una canzone il potente e costoso sistema di Pro Tools e’ diventato lo standard Pro-Audio nel mondo e non e’ alla portata di tutti ma solo di chi lo sa usare al massimo delle sue potenzialita’, ragion per cui questo modo subdolo di far credere di poter creare le cose con un computer sminuisce il lavoro dei grandi produttori che stanno in studio 24 ore su 24 e che sanno usare qualsiasi macchina. L’America ci da esempio, per esempio, nelle produzioni hip hop, dell’altissimo livello di qualita’ ottenuto da un team di lavoto vero e proprio. Questi team di lavoro sono composti da fior di Artisti, musicisti, arrangiatori, produttori, con anni di esperienza e una professionalita’ eccellente. Sicuramente non fanno un disco con il computer portatile in casa.
Domandina semplice semplice: visto che il Pro Tools e’ il tuo vangelo, facci una demo, insegnaci ad usarlo… non mi sembra che il tuo disco sia fatto con il Pro Tools vosta la qualita’ che non sembra certo essere una produzione di Madonna (che fa usare il Pro Tools)
Quindi a ognuno il suo ruolo. E tanto per non continuare a prederci in giro e’ facile presentarsi in studio con il disco di un altro artista e dire di copiarlo: Chiara Iezzi e solo una carbon-copy, cosi’ come sua sorella Paola. Essere produttori e’ un’altra cosa.
(Michele)
01 dic 2006 - 18:22 - #18Ah, un’altra cosa:
Bill Gates non centra niente con la Apple!!!
(Sonyc)
01 dic 2006 - 18:43 - #19Bello il commento di Michele! Bruttissimo e assolutamente inutile il brano di Chiara Iezzi, che adesso cerchera’ in tutti i modi gridare al mondo la sua affezione per la Apple perche’ “fa fico”, nominare Gates perche’ lo ha fatto Madonna, occuparsi di quei bambini proprio quelli e non di altri perche’ riguardano sempre l’universo di Madonna. E la storia del ProTools? Uno spasso per mille risate. Santo ProTools, salvaci tu!
:-D
Mik
01 dic 2006 - 18:43 - #20Dopo aver leggo mi sta molto antipatica. E anche secondo me non ci capisce nulla
(terun)
01 dic 2006 - 18:49 - #21ehm… standing ovation per Michele.
Vorrei che tutti questi “Artisti” almeno si sforzassero di apparire un po’ più umili.
Simone Gambirasio
01 dic 2006 - 19:14 - #22Mamma mia ragazzi, che giudizi affrettati. Io, a pelle, ho avuto l’impressione di parlare con una persona sincera, e con delle buone idee. Se dall’intervista è sembrato il contrario, beh allora sarà colpa mia…
Comunque, mi sembrava che di Bill Gates apprezzasse lo spirito imprenditoriale e le iniziative benefiche, non i computer. Son due cose ben distinte mi pare. Per fortuna non tutti hanno come modello Madre Teresa, altrimenti che noia.
(Clemente)
01 dic 2006 - 19:19 - #23Allora per prima cosa direi: RISPETTO!!!! Rispetto per un’artista e una persona UMILE, per una persona di cui (come ho avuto modo di leggere) non conoscete nulla! Rispetto per un progetto benefico e nobilissimo visto che aiuta dei bambini! Rispetto per le idee e per il lavoro di una persona! Chi si ferma all’ignoranza e ai pregiudizi E’ PERDUTO! E per Michele: Paola & Chiara sono cantautrici e musiciste, e inoltre produttrici dal 2000 quindi di cose da imparare da loro ne hai e come! E a chi dice che il brano è bruttissimo e inutile beh rimani nel tuo mondo di ignoranza! E per tutti gli altri che hanno sparato cavolate, leggetevi bene l’intervista e ammirate solo da lontano una persona cosi speciale che forse nella vita vi sognate! Chi ha sentimenti non giudicherebbe un gesto benefico ne tanto meno una persona che non conosce! Con questo chiudo e forza Paola & Chiara!!!!!!!!!!!!!!
(Michele)
01 dic 2006 - 19:22 - #24Adesso che rileggo il mio post, mi rendo conto di avere commesso qualche errore ortografico di sorta, ma l’avevo scritto di getto e con profonda disapprovazione nei confronti di quanto letto poco prima. Non me ne vogliate quindi, anche se son certo che il senso e’ stato comunque compreso dai piu’ e recepito dai puri.
Diffido da certe dichiarazioni che leggo e non solo qui, anche perche’ le considero tra l’altro, un insulto all’intelligenza.
(ipoddista)
01 dic 2006 - 19:29 - #25Certo che a cantare fanno cacare, ma in quanto a gnocche…. Paola e Chiara (mmmm……. ma quante ne sa la biondina? L’avete vista nel video K
amasutra?)
(Michele)
01 dic 2006 - 19:31 - #26Caro Clemente, sottoscrivo tutto cio’ che ho scritto e non mi rimangio neppure una parola: molti produttori conoscono le Signore Iezzi e proprio conoscendole, non ci lavorano molto volentieri. Quindi quando parli di RISPETTO sottoforma di richiesta, impara a guardare gli occhioni blu della tua cantante.
P.S.: aspetto una dimostrazione pratica dell’uso del Pro Tools dalla Sig.ra Iezzi Chiara. Gli Indirizzi della Digidesign e i calendari dei seminari, dovrebbe per lo meno conoscerli… almeno quelli.
(laura_da_zurigo)
01 dic 2006 - 19:32 - #27sono daccordo con quello che dice clemente, io conosco chiara ed e una persona umilissima, anzi lei e una persona che aiuta il prossimo e sa ascoltare.. e a me nothing at all piace moltissimo. poi non ho niente al contrario se uno dice che non piace la canzone si puo accettare ma a sparare cose bruttissime su di chiara e del suo lavoro non lo posso accettare mi dispiace..
(SABI)
01 dic 2006 - 19:34 - #28GIUSTO SE UNO DICE NON PIACE LA CANZONE SONO GUSTI SI PUO ACETTARE MA DIRE CATTIVERIE NO!
(Clemente)
01 dic 2006 - 19:40 - #29Chiara non deve dimostrare nulla a nessuno ne tantomeno a te. Sai quanti grandi musicisti hanno collaborato con loro? Vatti a rifare gli occhi leggendoti quei nomi!
lucab
01 dic 2006 - 19:45 - #30Mamma mia quanta ostilità ragazzi, se non vi piace come canta e le sue/loro canzoni potete anche non ascoltarla, in fondo i gusti son gusti io potrei sparare a zero sul genere metal che odio ma resta sempre il fatto che i gusti musicali sono personali. Da qui ad andare a giudicare una persona in questo modo ce ne passa!
Bill Gates, qua capisco che è visto come il diavolo ma è inngabile che in quanto a beneficenza ne ha fatta ne fa e ne continuerà a fare con la sua fondazione. Penso sia questo che ammirava, non ha parlato di piattaforma software.
La canzone può piacere o meno resta comunque il fatto che è un’operazione benefica che viene inoltre veicolata dalla nostra amata piattaforma. Non si può parlare male di queste cose.
Quanto a ProTools, è una cantante, musicista professionista non vedo cosa ci sia di strano se usa un software professionale, ognuno usa i software che servono per il suo lavoro e lo può anche usare a diversi livelli a seconda di quello che gli serve.
Per conto mio NON vi siete comportati bene e con rispetto.
(Michele)
01 dic 2006 - 19:48 - #31E sai quanti non ne collaborano piu’ adesso? Il treno e’ passato.
Torna al punto di partenza quindi!
E poi io parlavo di Pro Tools e di professionalita’…
(Clemente)
01 dic 2006 - 19:51 - #32Oh ma allora sei de coccio, hai qualche prova certa o testimonianza? Comunque bravo Luca
(Michele)
01 dic 2006 - 19:51 - #33Si’ Si’… Anche io guido l’aereo… solo che in certi casi non esistono i livelli d’uso.
(Michele)
01 dic 2006 - 19:54 - #34Si’, tante e da molti.
(laura da zurigo)
01 dic 2006 - 19:55 - #35appunto quello che dico se piace il brano o no sono gusti e si puo accettare ma parlare male di una persona che non si conosce che non si e mai andato in una sua mostra non si puo fare cosi.. prima di giudicare una persona conoscetela meglio e poi vedreta che persona formidabile e chiara. e poi in quanto a ProTools non ci vedo niente di strano se lei se ne intende con questa software. mica essere donna vuol dire essere stupidi.. anzi..
(Clemente)
01 dic 2006 - 19:57 - #36Anche a me ha chiamato jennifer Lopez e ha detto che non vuole collaborà con la Spers
(Xander)
01 dic 2006 - 20:00 - #37“Comunque, mi sembrava che di Bill Gates apprezzasse lo spirito imprenditoriale e le iniziative benefiche, non i computer. Son due cose ben distinte mi pare.”
Ah, perchè c’è da prenderlo a modello come imprenditore e come uomo, non c’è che dire…
“Per fortuna non tutti hanno come modello Madre Teresa, altrimenti che noia.”
Fortunatamente, in Democrazia, è possibile anche prender a modello dittatori efferati.
Tuttavia, se permetti, uno che ha come modello imprenditoriale Gates si ispira a concetti di monopolio, che poco han a che fare con la Democrazia.
Invece come uomo.. Le iniziative benefiche.. Non so se riderci o piangerci su.. Ancora ci si crede..
Saluti.
(Michele)
01 dic 2006 - 20:01 - #38Pro Tools… Sai di cosa si sta parlando? Nemmeno Chiara Iezzi lo sa.
Ma a te e a quelli come te, puo’ fare credere cio’ che vuole.
(Michele)
01 dic 2006 - 20:35 - #39D’accordissimo con Xander.
(Clemente)
01 dic 2006 - 21:39 - #40Ti lascio insinuare quello che vuoi, tanto per te so tutti ignoranti, i tuoi commenti rimangono a te
(Guido Pettinari)
01 dic 2006 - 21:51 - #41Senza entrare nel merito della discussione, vorrei precisare che Bill Gates fa effettivamente beneficenza, e la fa molto meglio di altri.
Per gli scettici, consiglio la lettura di
http://gustavojalife.blogspot.com/2006/07/economist-29-june-2006-billanthropy-if.html
Il link riporta un articolo dell’Economist; tra le altre cose, l’articolo spiega come la fondazione di Melinda e Bill Gates sia fautrice di progetti seri di beneficienza e che, a differenza di altre fondazioni o enti di beneficienza, si assicura che i soldi investiti siano effettivamente tali.
Ciao,
Guido
(Raldo)
01 dic 2006 - 23:10 - #42Per Inciso…
da quand’è che è possibile installare del “Software” sottopelle??
(Michele)
01 dic 2006 - 23:48 - #43Chiamami ignorante… ma il fatto e’ che cio’ che dico e’ la verita’. Niente piu’ che la pura verita’: se la Signora Iezzi non avesse citato fra le tante sue balle e con tanta leggerezza anche quella dell’uso del Pro Tools, poco mi avrebbe interessato o disturbato in generale la cosa, del resto non ho mai apprezzato la discografia delle Iezzi e poco mi interessa tutto cio’ che le riguarda. Ma la caduta di stile in merito ad una certa professionalita’ che NESSUNA DELLE DUE AVRA’ MAI, ce la poteva risparmiare. E se la poteva risparmiare… se mi sbaglio ritiro tutto. Ovvio che per ritirare tutto, devo vederla all’opera di fronte a tutti gli altri che per una volta e in questo caso con me, assisterebbero ad una sua lezione in un luogo deputato, quello in cui si tengono i seminari… Le bugie hanno le gambe corte e la vita breve. E una disapprovazione molto forte da parte dei professionisti del settore.
(gabryele)
01 dic 2006 - 23:50 - #44Vergognatevi tutti…siete capaci solo di esprimervi con cattiverie e sentenze velenose.Chiara è una persona SPECIALE…gran brutta bestia l’ignoranza, e pure sua sorella invidia.
(Sonyc)
02 dic 2006 - 00:04 - #45Non e’ colpa nostra se qualcuno si spaccia per professionista di qualcosa, pur non essendolo e qualcun altro che lo sa e si accorge della cosa, lo fa presente.
Smettetela di tediarci con queste pressapochiste delle note easy listening!
Anzi, accolgo la proposta di Michele e dico anche io che vorrei vedere la tizia all’opera mentre ci spiega e ci fa fattivamente vedere (senza auricolari per i suggerimenti) come ha creato dopo il 2000 tutti i suoni di Vamos a Bailar mentre ce li ricrea dal nulla come per miracolo!
:-)
lucab
02 dic 2006 - 00:04 - #46Michele penso che stai proprio esagerando, ti ha fatto qualcosa per caso?
(Michele)
02 dic 2006 - 00:10 - #47Sui softwares sottopelle.
Se prendiamo alla lettera la visione tecnobiologica di DeKerchove, con l’integrazione fisica delle terminazioni elettriche tra umano e computer, ne rimaniamo parecchio spiazzati. Certo, gli androidi esistono, almeno per gli interventi legati alla salute, ed è ormai cosa normale mettere chip RFID o simili sottopelle ai cani, al posto della vecchia medaglietta. Ma l’evoluzione, in realtà, non procede esattamente a strappi, o a salti. Noi vediamo i salti, mentre i cambiamenti avvengono continuamente.
(Michele)
02 dic 2006 - 00:12 - #48A me no, non glielo avrei mai permesso.
Ho semplicemente letto qualcosa che non corrisponde alla verita’ e quindi ho espresso la mia opiniione in merito a cio’ che generalmente si sa.
lucab
02 dic 2006 - 00:39 - #49“I software sotto pelle”
Ma dai si capisce benissimo che era una battuta ironica, sei proprio prevenuto!
lucab
02 dic 2006 - 00:39 - #50Facciamo un indagine sulla media di età dei visitatori del sito? io 34