Queste cose mi fanno veramente morire, la vulnerabilità presente in iTMS che permetteva di utilizzare software di terze parti per accedere al servizio di musica on-line di Apple è stata subito risolta dalla casa di Cupertino.
Jon Johansen, qualche minuto fa, risponde dal proprio blog: iTunes Music Store ha recentemente bloccato il supporto per le versioni di iTunes precedenti alla 4.7 nel tentativo di bloccare l’uso del servizio da client di terze parti. Ho reversato iTMS 4.7 e questo permette ancora una volta la comunicazione tra il portale e il 3rd party software.
Nessuno mette in dubbio la bravura di Jon, ma non è che in Apple c’è qualche programmatore ex-dipendente di Microsoft? uhm…
(Luca Lizzeri)
23 mar 2005 - 11:31 - #1Daniel, Apple come Microsoft dispone di eccellenti programmatori, ma per risparmiare soldi ha scelto di distribuire i brani musicali senza protezioni tramite Akamai, per poi far aggiungere la protezione dal programma sul computer dell’utente. Fino a che non cambia architettura, sarà relativamente facile che il programma in locale impersoni iTunes e finga di aggiungere le protezioni …
(Daniel)
23 mar 2005 - 11:37 - #2Suvvia Luca, non prendiamoci troppo sul serio…
le battute su i programmatori di Redmond si fanno quasi quanto quelle su i carabinieri.
(Luca Lizzeri)
23 mar 2005 - 11:58 - #3Non mi prendo mai troppo sul serio ;-)
Nel mio commento l’accento non è sulla bontà o meno dei programmatori, è sulla impossibilità del loro compito.
Come osserva Edward Felten, il DRM di iTunes è di “bandiera”: serve solo a dimostrare alle case discografiche che Apple fa tutti gli sforzi necessari a proteggere il loro prodotto. Quanto ad aggirare le protezioni, ci sono già mille altri modi (a partire dal mettere su CD e poi rippare).