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Greenpeace: Vogliamo una mela ecologica

Pubblicato: 28 set 2006 da Marcello Majonchi


Vediamo in dettaglio quali sono i punti salienti della imponente campagna lanciata da Greenpeace per sensibilizzare Apple, a loro modo di vedere non sufficientemente impegnata sul fronte ecologico dei propri prodotti.


PVC
Molte aziende hanno già un piano di disimpegno da questo componente tossico. Apple no. Anche gli utlimi iPod nano ne contengono. Greenpeace vorrebbe una linea di prodotti PVC-free per il 2007.

Ritiro dell’obsoleto
HP e Dell ritirano i loro prodotti obsoleti, seguendo il principio che “bisogna assumersi la responsabilità di ciò che si produce“. Apple lo fa solo dove è obbilgata per legge. E tutto il resto finisce nelle discariche in oriente.

Vita troppo breve
I prodotti Apple diventano obsoleti troppo in fretta, tanto che spesso conviene comprarne di nuovi piuttosto che ripararli (cfr. iPod). “Apple ha un buon sapore, ma vorremmo che fosse anche duraturo“.

Le richieste di Greenpeace ad Apple sono quindi 2:
- Rimuovere i componenti tossici dai prodotti
- Organizzare un servizio di recupero dei componenti obsoleti, ovunque siano stati venduti

Sostenere il sostenibile
Greenpeace invita chi crede nella sua causa (ed è un fan Apple) a sostenere questa campagna, e offre vari modi:

  • 1) Scrivere a Steve Jobs
  • 2) “Diggare” il portale
  • 3) Promuovere creativamente l’iniziativa
  • Questo, riassumendo, è il messaggio di Greenpeace.
    A breve vedremo di fare un ragionamento approfondito sull’argomento, come stanno provando a fare anche i nostri amici di Ecoblog, analizzando le ragioni di Greenpeace, la posizione di Apple e una sua eventuale presa di posizione.

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    27 commenti

    Commenti dei lettori

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    • (pomacco)

      28 set 2006 - 01:27 - #1
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      Quando si tratta di rispetto dell’ambiente devono rompere il cazzo…Io non ci voglio vivere in un mondo di merda.

    • (Manols)

      28 set 2006 - 02:47 - #2
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      @pomacco
      Per essere coerente, comincia a denudarti e prenditi una capanna su un monte!
      Tutti sensibili ma senza rinunciare a niente!
      Bella ipocrisia!!!
      P.S. Il prossimo commento invialo per posta con carta riciclata e soprattuto col piccione viaggiatore.

    • (gabriele)

      28 set 2006 - 03:08 - #3
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      appunto.
      grande Manols!

      neanch’io ci voglio vivere in un mondo di merda, ma questo pianeta ce lo siamo giocato da tempo, ormai.

    • (gabriele)

      28 set 2006 - 03:11 - #4
      0 punti
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      quotando le parole del grandissimo Agent Smith:

      «You humans move to an area and you multiply and multiply until every natural resource is consumed and the only way you can survive is to spread to another area.»

    • (grey72)

      28 set 2006 - 07:32 - #5
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      Sarebbe bello se tecnologia e ambiente potessero andare mano nella mano, e si può fare basta non stare a guardare la borsa, sarebe bello vedere un mac modulare, azzo già ho case e tutto non posso cambiare solo ciò ch’è vecchio dentro, non poso darlo a chi l’ha fatto?! Lo ritirano e lo riusano, ricordiamoci che lo zio steve era buddista, o buddano?, aveva un’anima pacifista e rivoluzionaria, dov’è finita? Io dal canto mio ho rinunciato a comprare l’acqua in bottiglie di plastica, quella del rubinetti è uguale o meglio, cammino a pidei mmi sposto in macchina solo per fuori città, uso meno energia elettrica, cerco d’inquinare il menno possibile, riciclo tutto, non caccio e non pesco. Tirando tutti l’acqua al prorpio mulino alla fine non ce ne sarà +!
      Non vedete come la natura si è incazzata?! Siamo troppo, insostenibili e malvagi, altri 5 ani e puf, bye bye.
      BIsogna cambiare, siamo stati troppo comodi per troppo tempo mo so cazzi! Io voglio una mela verde!;)

    • Profilo di melalollo

      melalollo

      28 set 2006 - 08:33 - #6
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      @ grey72 ma hai idea di quanti costi avrebbe un azienda per iniziare un ciclo di reciclaggio? costi che andrebbero a fare peso sui prodotti venduti, prodotti venduti piú cari che creerebbero lo scontento dei clienti, clienti che poi posteranno: “cazzo sta apple ormai é diventata solo cara e non offre nulla, dobbiamo farci sentire per fargli abassare i prezzi, scriviamo tutti a steve e facciamo una petizione”… ma dai per piacere finiamola con sti discorsi naturalisti del menga… se dobbiamo star a guardare tutte ste piccolezze veramente é meglio se ci affittiamo una baita in tibet e andiamo al lavoro in sella ad un lama, vestiti con gonnellino di foglie.. evoluzione e teconologia hanno dei prezzi e non si puó pretendere di avere tutto senza perdite. tu bevi l’acqua di rubinetto? ben per te ci vediamo quando ti tolgono i calcoli renali (non te lo auguro) e cmq se lo puoi fare vuol dire che vivi in una zona dove l´acqua di rubinetto si puó bere, ma credimi ci sono tante cittá in italie e nel mondo dove l´acqua del rubinetto fa schifo per lavarsi… volete fare qualcosa di bello? allora invece di rompere le palle con campagne naturaliste insulse, prendete le vostre belle bottiglie di plastica riciclate, riempitele d´acqua e portatele al terzo mondo, dove ne vedono un bicchiere alla settimana. investite risorse dove veramente sono necessarie, e non rompete le palle a una ditta che con l´ecologia ha poco da fare!

    • (v1ruz)

      28 set 2006 - 08:46 - #7
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      mi chiedo che computer usano quelli di greenpeace…saranno forse gli stessi che denunciano? oppure hanno il pc dei Flinstone che va a manovella con il picchio che disegna su una lastra di pietra lo screen? dicono tanto ma poi…

    • (Fristel)

      28 set 2006 - 08:49 - #8
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      Tenetevi i vostri vecchi mac… io l’ho fatto, ho tenuto anche alcune vecchie confezioni “Essential” stupende!!! Vintage=Ecologico! ;)

    • (Diana)

      28 set 2006 - 08:59 - #9
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      @ gabriele, manols, v1ruz…

      non si tratta certo di tornare all’età della pietra, né di cambiare totalmente vita, economia ecc… ma di modificare un po’ la nostra mentalità e il nostro stile di vita, anche e soprattutto per noi stessi.. se ognuno di noi facesse qualcosa nel suo piccolo sarebbe già molto, ma è soprattutto il comportamento delle grandi aziende che può cambiare le cose…
      e così il pianeta ce lo siamo già giocato, quindi cerchiamo di farlo fuori al più presto possibile, giusto? bel ragionamento complimenti…
      non so perché, ma da utenti apple mi aspettavo invece grande entusiasmo per questa iniziativa.
      ma si vede che ora va di moda badare ciascuno al proprio orticello e fan@ulo a tutto il resto…

    • Profilo di FabiuS

      FabiuS

      28 set 2006 - 09:02 - #10
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      Mah, io sinceramente sono dell’idea che le aziende, se possono, non si accollano dei costi aggiuntivi per lo smaltimento dei loro prodotti. E’ una triste legge di mercato. Dovrebbero essere semmai i governi (e non le aziende) a tassare le aziende a monte, se non addirittura ad obbligarle a istituire un sistema di raccolta dell’usato.
      Ciò stimolerebbe a produrre dei beni facilmente riciclabili o smontabili/riparabili che oltretutto allungherebbero la durata del prodotto e ad invogliare le aziende a non utilizzare sostanze dannose nei loro prodotti. Però, lo sappiamo, tutti cercano sempre di farti comperare il terzo iPod o il decimo cellulare.
      Apple potrebbe fare dell’attenzione ecologica una propria bandiera e guadagnare molto, in immagine. Dovrebbe cercare di essere “avanti” anche sotto questo aspetto.
      L’iniziativa di Greenpeace sinceramente non mi è piaciuta molto, perchè mi sa molto di manovra diffamatoria anti-Apple comandata (e finanziata) da chissà quale concorrente finanziatore di Greenpeace (Microsoft?). Se Apple finanziasse Greenpeace potete star certi che questa campagna non sarebbe uscita.
      E poi io non capisco una cosa: Apple rispetta le leggi ambientali dei paesi in cui produce e commercializza i suoi prodotti? Se la risposta è sì, allora Greenpeace non può fare altro che aspettarsi una bella risposta legale di Apple con l’accusa di diffamazione ed il risarcimento di danni d’immagine.

    • (Maurizio79)

      28 set 2006 - 09:36 - #11
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      Condivido l’impegno per la tutela e la salvaguardia del pianeta, e sarei fiero se Apple si impegnasse, ma un punto focale appare quanto meno “errato”: i prodotti Apple durano mediamente molto più dei prodotti informatici di altre aziende… Un Mac dura almeno 2-3 anni più di un pc. Il mio iMac G5 va veloce come il primo giorno in cui l’ho acquistato, un PC, dopo 3-4 mesi inizia a diventare obsoleto…

    • (Manols)

      28 set 2006 - 09:53 - #12
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      @Diana
      Carissima,
      se non vi soffermate sulla superficialità delle cose continuerò sempre a fare commenti di quel tipo. Se invece che scrivere tutti delle ipocrisie senza coerenza sul quel che si pensa o dice, nessuno credo che possa accusare me. Tant’è che sono impegnato in energie alternative. Ma nessuno questo me l’ha chiesto e io non sono un fighetto mantenuto figlio di papà che parla, parla e parla senza mai fare un caz*o nella vita!

    • Profilo di Francesco

      Francesco

      28 set 2006 - 10:31 - #13
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      Gli ipod sicuramente sono velocemente “obsoleti”, ma lo stesso non si può dire per i computer.

      Durano sicuramente di più, nettamente di più, dei loro omologhi pc.

      A proposito, io non ho mai avuto un prodotto dell o hp, ma in che modo avviene questo ritiro? onestamente non ne ho mai sentito parlare.

    • (Felice Griffi)

      28 set 2006 - 10:58 - #14
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      Concordo la campagna di Greenpeace che per almeno una volta riesce ad affrontare in tono pacato ma serio un tema così delicato evitando urla e sensazionalismi vari.
      Non sono d’accordo che Apple però debba farsi carico anche delle procedure di smaltimento nei famigerati cimiteri elettronici in Cina.
      Questo è un problema di trattamento e qualità del lavoro Cinese non certo di Apple e Greenpeace sarebbe più coerente se denunciasse prima di tutto la totale mancanza di tutele e di protezioni nei centri si smaltimento Cinesi. Non sarebbe molto più utile partire dai diritti umani dei lavoratori cinesi per poi sensibilizzare anche le aziende verso un utilizzo di materiali più “green” non mettendo i 2 problemi nello stesso calderone?

    • (macteo)

      28 set 2006 - 11:02 - #15
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      Perchè prendere di mira proprio Apple? un walkman rotto dove va a finire? è un vecchio cellulare (per non parlare della loro obsolescenza) ? E un vecchio pc? Un mac dura molto più tempo sulla scrivania di un pc.
      E poi solo un pazzo butterebbe un vecchio mac in discarica. Al massimo finisce in qualche cantina per poi essere riesumato anni dopo da qualche appassionato. L’unica cosa su cui sono d’accordo è un miglioramento dei processi di produzione (quindi meno inquinamento alla fonte).

    • (Felice Griffi)

      28 set 2006 - 11:02 - #16
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      Un’altra cosa forse estemporanea:
      ma un produttore come Apple che avrà a malapena il 5% di quota di mercato nella vendita di computer non suona strano che venga preso di mira da Greenpeace. Sia chiaro la campagna è sensata ma sembra dimenticare i milioni di cellulari, console prodotti da ben più grandi produttori.
      Eh si sa, il prezzo da pagare per la fama è sempre stato alto!

    • (Alefox)

      28 set 2006 - 11:31 - #17
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      Non per dire…ma dalla campagna si capisce che anche loro amano i Mac e che pensano che Apple sarà un ottimo “green leader”. Giusto, che diano l’esempio agli altri. Come hanno sempre fatto. Mi sembra davvero un discorso assurdo dire…tanto è così cosa ci vuoi fare. Certo finché la merda non ve la ritrovate sotto casa a voi cosa ve ne frega. Non siate voi ipocriti!! Fatevi un bel giro a trovare quei bambini che smaltiscono i computer poi vediamo se la pensate ancora così…GRANDE GREENPEACE! E poi non vedo in cosa vi rompa…cos’è vi da troppo fastidio pensare ai problemi che non vi toccano direttamente?? O poverini…

    • (Major Koenig)

      28 set 2006 - 12:11 - #18
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      a lavorare questi 4 mancati hippie di Greenpeace..

    • (Manols)

      28 set 2006 - 12:43 - #19
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      @Alefox
      Non hai ben capito, come d’altra parte tutti quelli che hanno palesato argomentazioni come le tue.
      Non è che non si è d’accordo è che bisogna essere coerenti!
      Comincia a fare qualcosa anche tu invece che scrivere e basta.
      Chi si impegna per il sociale e per l’ambiente non è costretto a sbandierarlo ai quattro venti, ma semplicemente agisce!
      A parlare e scrivere più o meno bene siam capaci tutti.
      Le palle però ce le hanno in pochi!
      Pensare positivo fà tanto figo ma il succo è poco.

    • (Manols)

      28 set 2006 - 12:51 - #20
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      Poi tanto per cronaca di informazione visto che qui si legge poco…
      non bisogna andare troppo lontano per trovare situazioni disastrose. Ci sono le belle case di moda del “NORD” che vantano tanto prodotto di qualità che fanno fare i propri lavori scomodi sì in Italia, ma in Campania. In condizioni estreme, sotto pagati e sfruttati al massimo. Ben peggio, anzi molto peggio per esempio di quelli che lavorano per gli iPod in Cina.
      Che c’è? i nostri bambini o adulti fanno meno pena perché del SUD Italia o semplicemente fà molto più figo essere Love&Peace?
      Una bella foto di un bambino cinese con l’espressione imprecevole, spesso anche pagata dal fotografo perché è difficile non vederli ridere nonostante tutto.

    • (Lenny)

      28 set 2006 - 14:02 - #21
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      Il fatto che prendano di mira Apple è perché, se aveste letto qualche settimana fa, è una delle aziende col voto più basso assegnatole da greenpeace, riguardo alle politiche ecologiche.
      La nokia (visto che citate i milioni di cellulari) è stata quella con il voto più alto: 7.
      Apple aveva un 2,7.

      E comunque è proprio a causa delle persone che parlano di “ma lo sapete quanto costerebbe ad un’azienda” e “ormai questo pianeta ce lo siamo giocato da tempo” che il mondo è così com’è ora.
      A causa delle persone che pensano con il tipico fare senza speranza / “già che ci siamo sfasciamo tutto”

    • (francos)

      28 set 2006 - 18:04 - #22
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      Scusate ma a me di quello che dice GreenPeace proprio non me ne frega niente! Vediamo le cose come stanno: Apple e’ 20 anni che si preoccupa del danno ambientale che i rifiuti possono procurare ed e’ stata tra le prime ad usare materiali ecologici per gli imballi dei suoi prodotti. Ho ancora il verbale degli azionisti del 1990 dove si discuteva su come migliorare l’aspetto ecologico di Apple. Rifiuti Apple? Difficile rottamare un Mac, io preferisco regalare i vecchi computer a chi ne ha bisogno: Asili, scuole, biblioteche, ragazzi senza possibilita’ di comprare un Mac.
      Poi basta ascoltare i verdi: da quando non si possono piu’ ripulire i fiumi sono cominciati i disastri.

    • (Guido Pettinari)

      28 set 2006 - 19:59 - #23
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      Ciao a tutti,

      mi inserisco nella discussione timoroso, nella speranza di non venir sommerso da offese o sfottò.

      Ogni qual volta qualcuno si preoccupa di opporsi allo status quo, anche solo con piccoli gesti, al fine migliorare la situazione ambientale, arrivano gli sfascisti.
      Argomentazioni tipiche degli sfascisti: “E’ già troppo tardi” oppure “Quello che puoi fare tu non è niente” o, ancora più rabbiosamente, “Vai a fare l’eremita”. Nel caso più ottimista, ti becchi un “Ipocrita!”.

      Se è l’ipocrisia il punto centrale della discussione, io ne trovo molta di più in simili argomentazioni. Queste mi sembrano un tentativo estremo di autoconvincersi che le nostre azioni non possono influire, sollevandoci così di fatto da ogni responsabilità. E’ tanto, tanto comodo mettere a posto la propria coscienza autoconvincendosi che la situazione è irreparabile; quanto è più difficile cercare di porre rimedio, anche solo con piccoli gesti quotidiani!

      Poi, con che diritto queste frasi vengono rivolte a persone che almeno si impegnano per arrivare ad una soluzione? Se tu, persona X, non vuoi fare nulla per migliorare la situazione, bene, è un tuo diritto. Ma se qualcuno che ha più iniziativa e coscienza del problema di te si prodiga per fare quello che tu non fai, la reazione deve essere di rispetto, non di infantile sfottò.

      Detto per inciso, non sono di Greenpeace né di alcuna associazione ambientalista; anzi, devo dire che talvolta mi irritano con tutte le loro azioni dimostrative sensazionalistiche.

      Ciao,

      Guido

    • (Lenny)

      28 set 2006 - 20:26 - #24
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      Quoto pienamente Guido.

    • (Alefox)

      28 set 2006 - 21:18 - #25
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      @Manols

      Peccato che tu pure quando scrivi dai l’impressione di fregartene. Non è la stessa cosa per me; stai tranquillo che nel mio piccolo mi occupo della natura.
      Intanto io quì in montagna vedo che c’è un sacco di gente che se ne frega se lascia bottiglie e lattine in giro. Stessa cosa quando si va al mare in spiaggia. Come dice Guido nel nostro piccolo tutti possono fare qualcosa ad iniziare da questo. E poi scusa nessuno ha sbandierato nulla quì…anzi sei tu che obblighi gli altri a difendersi. (Comincia a fare qualcosa anche tu invece che scrivere e basta.) Ma che caz..o ne sai tu di quello che faccio io. Ma guarda un po’ te…
      Tu invece comincia a pensare che le multinazionali se ne sbattono dell’ambiente,(forse non avevate visto l’inchiesta di qualche mese fa come ha detto Lenny)e se fanno finta d’interessarsi è solo perché i clienti lo hanno richiesto o perché gli azionisti non vogliono figure di merda con greenpeace. Non perché una mattina il Direttore Generale si sveglia e pensa…”ma sì dai…oggi investo un pacco di soldi per salvaguardare l’ambiente”. Ma dove vivi, se non si muove la gente, le società non si sveglieranno di certo.

      Noi dobbiamo fare nel nostro piccolo per affrontare le aziende ci vogliono organizzazioni più grosse come Greenpeace.
      Quante volte hanno scoperto società che inquinavano, uccidevano animali e altre azioni illegali…

      @ Manols
      La Cina era un esempio visto che le foto si riferivano a quello. Chiaro che ormai il fenomeno è talmente esteso che arriva fino in Italia.

    • (Alefox)

      28 set 2006 - 21:20 - #26
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      Vi consiglio un bel film-doc: “The Corporation”

      Semplicemente illuminante!

    • (fringus)

      29 set 2006 - 11:52 - #27
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      sono d’accordo con guido

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