Mac Pro come una grattugia: l'ironia della Rete

Ora che l'attesissimo nuovo Mac Pro è finalmente stato annunciato, sul Web è un profluvio di deliziose trollate. Che Jonathan Ive possa perdonarci tutti.

È un mostro di potenza, pieno di virtù e molto espandibile; il nuovo Mac Pro è il sogno segreto dei professionisti della mela. Ma ha un difetto che non passa inosservato: somiglia a una grattugia.

È accaduto con HomePod, e prima ancora con il precedente Mac Pro, quello a forma di cilindro/secchio dell'immondizia/porta salviette. Il nuovo Mac Pro ha una scocca di solido alluminio, come il glorioso 5G, cui si ispira per le forme; ma a quel design aggiunge sfere di vuoto scavate col laser nel grigio metallo (a proposito, ma solo a noi ricordano l'Animoji dell'Alieno?). I maniglioni lucenti posti sulla sommità, poi, renderanno estremamente pratico spostare il computer -tant'è che Apple ha progettato delle speciali rotelle da acquistare a parte- ma gli conferiscono pure l'aspetto di una grattugia per formaggio.

La grattugia più cara della storia, probabilmente, visto che costa 5.999$ per il modello base con processore Xeon a 8 core, 32GB di RAM, 256GB di SSD e scheda grafica AMD Radeon Pro 580X. Non vi diciamo i prezzi dei tagli superiori per non impressionarvi.

Il resto delle specifiche non è da meno per potenza (Xeon W fino a 28, fino a 1,5 TB di RAM, 4 TB di storage) ed espandibilità (8 slot interni PCI Express, 3+3 Thunderbolt 3, 2 Ethernet 10Gb, 2 porte USB e un jack cuffie da 3.5mm). Una meraviglia che sarebbe praticamente perfetta sotto ogni aspetto, tipo Mary Poppins, se non fosse per quel difettuccio che -confessiamo- amiamo sempre più. Perché gli dà carattere e lo rende davvero unico in un mondo popolato di computer tutti uguali. Tipo il neo di Marilyn Monroe, per intenderci, o l'iMac G4, solo molto più costoso.

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