Apple Qualcomm, pace fatta: accordo da miliardi di dollari

Si chiude la battaglia legale tra Apple e Qualcomm. Trovato un accordo che soddisfi le parti, finalmente si può pensare al futuro: il 5G arriva su iPhone nel 2020.


Aggiornamento del 19 aprile 2019

Apple e Qualcomm hanno comunicato congiuntamente il raggiungimento di un accordo sulla faccenda delle royalties di iPhone in ballo dal 2017. In sostanza, la mela ha staccato un generoso assegno, e la partner garantirà 6 anni di accesso a tutte le tecnologie presenti e future. Si parla di cifre gigantesche.

"Qualcomm e Apple" si legge nel comunicato stampa, "hanno annunciato oggi un accordo che mette da parte le controversie legali tra le due società in tutto il mondo. L'accordo include un pagamento da parte di Apple verso Qualcomm. Le società hanno inoltre raggiunto un accordo di 6 anni, entrato in vigore il 1 aprile 2019, che include un'opzione biennale rinnovabile e un accordo sulla fornitura dei chipset per gli anni a venire." Ciò significa che i piani per includere il 5G su iPhone possono riprendere il loro corso.

Tra l'altro, con un tempismo perfetto, giacché proprio in queste ore Intel ha formalizzato l'abbandono della ricerca su questo fronte:

"Siamo molto emozionati dalle opportunità offerte dal 5G [...]," ha affermato il CEO di Intel Bob Swan, "ma nel business dei modem per smartphone è diventato evidente che non ci sia nessun chiaro cammino che porti alla redditività e al ritorno dell'investimento."

Aggiornamento: stando a quanto riportato dagli analisti di UBS, Apple avrebbe versato qualcosa come 5-6 miliardi di dollari alla controparte; a cui si aggiungono 8-9$ in royalties per ogni iPhone prodotto, contro i precedenti 7.5$. Un incremento dei costi che si trasferisce direttamente a Qualcomm, che infatti stima un rialzo di 2$ per azione proprio in virtù di queste novità.

iPhone 11 col 5G?

Ma non pensiate che il 5G si affaccerà sulla piattaforma mobile di Cupertino entro quest'anno; contrariamente a quanto affermano alcuni rumors, sembrano infatti mancare i tempi tecnici. Per la prossima generazione di reti mobili occorrerà attendere il lancio del modello del 2020, quello che abbiamo ardito ribattezzare iPhone 11S.

Apple ha bisogno di queste tecnologie, e delle velocità che garantiscono: il 5G è il sostrato network su cui si baseranno i servizi relativi alla salute, la Realtà Aumentata e soprattutto iCar, l'auto a guida autonoma in studio a Cupertino. Ma se da una parte si tratta d'un passaggio fondamentale, dall'altra (e a differenza dei competitor) Apple non ha fretta di rincorrerlo; tanto più che ci vorranno comunque diversi anni prima di poter iniziare ad avere una copertura 5G sul territorio degna di questo nome.

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