iPhone Xr: limiti della fotocamera rispetto ad iPhone Xs

Costa meno e offre quasi le stesse funzionalità. Sulla carta iPhone Xr sembra possedere un rapporto prezzo/prestazioni più favorevole rispetto ad iPhone Xs, ma ora cominciano a venir fuori le prime magagne.

In linea generale, iPhone Xr è un ottimo sostituto di iPhone Xs per chi non dispone del budget necessario per quest'ultimo, o non vuole investire così tanto per un telefono. Il processore è lo stesso A12 Bionic dei modelli di punta, così come il Face ID e la telecamera (che però su Xs è a doppia lente). Tuttavia, sebbene condividano l'ottica e il sensore e in teoria offrano le medesime feature, ora viene fuori che qualche differenza c'è, e non di poco conto.

A leggere le specifiche, sembrano indetici: Sia iPhone Xs che iPhone Xr supportano la Smart HDR, l'Illuminazione Ritratto, il Controllo Profondità e la Modalità Ritratto, ma quella dell'XR funziona solo sulle persone, e non su oggetti e animali. Lo hanno scoperto i giornalisti durante i test post-evento coi dispositivi.

Non è un grosso problema, di per sé; dopotutto la Modalità Ritratto viene utilizzata principalmente con soggetti umani, ma talvolta è divertente giocherellare col Bokeh per vedere l'effetto che fa.

La ragione di questa importante restrizione sta nei limiti dell'hardware stesso; in assenza della doppia fotocamera, la tecnica di scatto viene emulata via software. Dunque, non ci aspettiamo la stessa identica qualità.

Tuttavia, iPhone Xr batte Xs per un particolare: è il primo smartphone con la mela a supportare la Modalità Ritratto con la lente Wide Angle, anche perché è l'unica disponibile; iPhone X, Xs e Xs Max a tutt'oggi utilizzano invece la telephoto, il che rende complicati gli scatti più da vicino. Insomma, ci sono pro e contro per entrambi.

Tra l'altro, e qui chiudiamo, occorre sottolineare che a livello di ottica non c'è un gran divario tra la telecamera di iPhone X e quella dei suoi successori; si tratta di moduli a 12 Megapixel, ma con alcune importanti differenze:


  • Innanzitutto, i pixel sono più ampi e quindi catturano più luce.

  • Lo Smart HDR registra ad ogni clic 9 scatti contemporanei con diverse esposizioni, e poi le fonde per creare la foto perfetta.

  • Il Controllo Profondità permette di modificare in post-produzione l’apertura del diaframma, tra f/1.4 e f/16. In altre parole, si può cambiare l'intensità della sfocatura dello sfondo con un tocco.

Qualcuno afferma che il grosso delle novità sembra più dato dai raffinamenti software che dagli avanzamenti dell'hardware, e sicuramente c'è del vero; ma proprio per questo, e nonostante le limitazioni, iPhone Xr continua a sembrarci un ottimo prodotto ad un prezzo tutto sommato ragionevole per quel che offre.

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