Lavorare in Apple: i pro e i contro secondo i dipendenti

Nel bene o nel male, lavorare per una società importante e creativa come la mela garantisce un buono stipendio, prestigio e soddisfazioni professionali, ma anche tante seccature. Ecco pro e contro di lavorare per Apple.

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L'ultima classifica Glassdoor sui migliori posti di lavoro al mondo ha visto calare la popolarità di Cupertino sotto la guida di Tim Cook. Su un totale di 12.054 impiegati della mela intervistati (in forma anonima, ovviamente), molti hanno puntato il dito contro le medesime criticità, segno che sono parecchio diffuse.

Tra tutti, ben 903 lavoratori si sono lamentati del pessimo rapporto vita privata-lavoro, laddove solo 213 si definiscono soddisfatti. In generale, però, ben 600 di loro considerano Apple un "posto divertente e stimolante" in cui lavorare.

Rispetto i disastrosi risultati dell'anno scorso, stavolta Tim Cook se la cava decisamente meglio con un gradimento del 91%, ma resta comunque indietro rispetto al 99% ottenuto da altri CEO come Eric Yuan di Zoom Video Communications, Michael Mahoney di Boston Scientific e Daniel Springer di DocuSign.

Ecco i commenti più ricorrenti dei dipendenti Apple sulla loro società:

Pro:


  • Grandi benefit per tutti, anche i part-time (1163 commenti)

  • Lavoro da casa consentito e incentivato, e grandi opportunità di crescita interna (281 commenti)

  • Buon rapporto tra vita privata-lavoro e benefit straordinari (213 commenti)

  • Ambiente super-divertente con persone entusiaste presenti ogni giorni (663 commenti)

  • Persone splendide, benefit grandiosi, ambiente divertente (599 commenti)

Contro:


  • Il rapporto vita privata-lavoro non è il massimo (913 commenti)

  • Rapporto vita privata-lavoro sconveniente, non molte grosse opportunità di carriera (165 commenti)

  • Bisogna lavorare TANTO per fare carriera (136 commenti)

  • Alcuni progetti richiedono straordinari lunghissimi (385 commenti)

  • Quasi impossibile passare da part-time a full-time (289 commenti)

In ogni caso, qui parliamo soprattutto della cultura corporate, e non tanto di quella retail (che non è esclusa, ma è anche quella predominante in Italia). In ogni caso, a prescindere dalle ambizioni che avete, un fatto fondamentale resta assodato: "segretezza, alti livelli di stress e aderenza alla catena del comando" sono i presupposti necessari ma non sufficienti per avere rapporti di lavoro continuativi con Apple. Pensateci bene, prima di mandare il vostro curriculum.

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