Scorciatoie di Siri su iOS 12: limiti e potenzialità delle shortcuts

Con Scorciatoie Siri su iOS 12 diventa possibile automatizzare una serie di attività concatenate tra loro, e avviarle tutte assieme in modo automatico o in seguito a un comando vocale. Ma ci sono pro e contro.

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Aggiornamento del 6 luglio 2018

Le Siri Shortcuts, cioè le Scorciatoie di Siri, rappresentano probabilmente una delle novità più intriganti di iOS 12. È l'evoluzione dell'app Workflow acquisita pochi anni fa, e che consente di creare dei flussi di lavoro automatizzati su iPhone e iPad. Con una differenza fondamentale: Scorciatoie Siri sarà irrobustito con tante nuove funzionalità native, l'interazione con le app di terze parti (attraverso "Donazioni" cioè funzionalità aggiuntive che le app installano in Siri Shortcuts) e l'integrazione con Siri.

Aggiornamento: Con largo anticipo sulle aspettative, Apple ha reso disponibile la versione preliminare di Scorciatoie Siri ("Siri Shortcuts") attraverso TestFlight, dunque su invito e solo per gli sviluppatori registrati (niente Beta pubblica, in altre parole). In questa build, si possono impostare termostati o inviare messaggi programmati ma al momento il numero di ricette possibili è ancora ridotto, in più manca la sincronizzazione su iCloud. Nuove scorciatoie arriveranno più in là, ma non è dato sapere quando. Inoltre, emerge ora una nuova (ragionevole) limitazione dell'app: le scorciatoie non potranno aprire app attraverso Siri, se il dispositivo è bloccato.

Durante il WWDC 2018, una delle sviluppatrici Apple ha mostrato come creare un'azione concatenata molto complessa che consente di: inviare un messaggio sui tempi di arrivo a casa, mostrare il percorso per casa su una mappa, impostare il termostato HomeKit a 21 gradi, accendere il ventilatore e avviare la riproduzione della sua radio Internet preferita.

E il bello è che potete ricreare questa ricetta già oggi con l'app Workflow, anche se con alcune piccole differenze e limitazioni; già, perché al momento Siri Shortcuts non è disponibile per gli utenti comuni: arriverà nei prossimi mesi.

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Per creare la ricetta del WWDC in Workflow, basta scaricare Workflow da questa pagina di App Store, avviarla e creare un nuovo flusso di lavoro "Normal." Dopodiché, occorre aggiungere le seguenti azioni (trascinandole dalla colonna di sinistra verso il flusso di lavoro a destra):


  • Street Address: Inserite l'indirizzo di destinazione.

  • Get Travel Time: Se leggete "Workflow does not have access to your location" fate clic su Grant Access e toccate Consenti. Poi procedete all'azione successiva.

  • Text: Inserite il testo del messaggio da inviare.

  • Send Message: Se leggete "Workflow does not have access to your contacts" fate clic su Grant Access e toccate OK. Ora aggiungete il nome o il numero a cui inviare il messaggio.

  • Trigger IFTTT Applet: Poiché l'integrazione con i dispositivi HomeKit arriverà solo in un secondo momento, per ora dovrete ripiegare su IFTTT per attivare il termostato. Alcuni modelli, tipo il Tado, supportano nativamente IFTTT.

  • Get Variable: Toccate Choose Variable, quindi Select Magic Variable.... Infine, selezionate Street Address.

  • Show Directions: Per mostrare le indicazioni nelle mappe.

  • Show Notification: Questa serva a notificarvi quando il flusso di lavoro viene avviato.

  • Get Playlist: Scegliete quali playlist riprodurre. I Podcast per ora non sono supportati.

  • Toccate Done per finalizzare.

A questo punto, potete creare un comando vocale personalizzato per lanciare questo flusso di lavoro, ma solo se avete installato la versione Beta di iOS 12:


  • Aprite Impostazioni > Siri e cerca

  • Cercate il flusso appena creato e toccatelo

  • Registrate la frase personalizzata

  • Lanciate la Scorciatoia Siri con "Hey Siri" seguita dalla frase personalizzata

Da sottolineare che i flussi creati con Workflow verranno automaticamente convertiti e acquisiti da Scorciatoie Siri, non appena installate l'app.

Conclusioni

Scorciatoie Siri è davvero la panacea alle tante défaillance di Siri? Si e no, e vi spieghiamo perché. Anche se non abbiamo potuto provare l'app Siri Shortcuts, sappiamo già che strutturalmente sarà molto simile a Workflow. E ciò basta per formulare un primo giudizio: non è un applicazione per le masse, ed è tutt'altro che intuitivo.

Va bene per gli smanettoni e i tecnici, e per molti lettori di Melablog cresciuti a pane e Mac. Ma l'utente medio non saprà che farsene, come non sa che farsene di Automator su macOS.

Questo approccio -che è legittimo, intendiamoci- non rende Siri più intelligente: la rende solo programmabile. E dunque, occorre sapere come programmarla. Ecco perché riteniamo che non sarà una rivoluzione di ampio respiro, ma solo una feature in più per gli appassionati.

Ciò non significa comunque che le Scorciatoie di Siri si riveleranno inutili nel medio termine: con questa gran mole di automazione che passa per iCloud, Apple saprà quali azioni gli utenti tendono ad automatizzare più spesso, e ciò le darà modo di rendere Siri davvero più smart proprio lì dove serve.

Perché alla fin fine, lo scopo finale di tutta questa giostra è sempre lo stesso, ed è quello che Google persegue in posizione di vantaggio grazie alla gigantesca mole di dati che possiede su di noi: rendere gli assistenti vocali autonomi e capaci di comprendere le richieste formulate in linguaggio umano. Senza complesse programmazioni, né scorciatoie da creare a mano.

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