MacBook con processore ARM: Apple ruba ingegneri a Intel

Lo scorso novembre -ma lo scopriamo solo ora- Apple ha assoldato un manipolo di ingegneri Intel; si riaccendono le voci su un MacBook con processore ARM prodotto interamente a Cupertino.

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È da anni che si parla della possibilità che Apple abbandoni Intel per passare armi e bagagli ai processori ARM anche su Mac.

L'idea è allettante per una serie di ragioni molto pratiche; innanzitutto, ciò consentirebbe a Cupertino di spingere lo sviluppo dei processori nella direzione che le serve, senza dover sottostare a tabelle di marcia altrui. Ciò significa che l'hardware sarebbe legato a doppio filo col software, esattamente come avviene nel mondo iOS. In più, le consentirebbe di dire addio alla "tassa Intel", con evidenti risparmi sui costi finali del prodotto.

Su Oregon Live di oggi, si legge:

Apple cela un segreto a Washington County. La società della Silicon Valley ha assunto una trentina di persone nel suo laboratorio ingegneristico della zona, sottraendoli a Intel e ad altri produttori dell'Oregon per coprire una grand varietà di ruoli [...].
I profili LinkedIn indicano che Apple sta assumendo a Washington County almeno dallo scorso novembre, e che quelle persone ricoprivano fino a poco tempo fa un ruolo di ricercatore o ingegnere senior presso Intel.

A quanto pare, le competenze richieste riguardano soprattutto il "design verification" vale a dire il processo di verifica sul prodotto finito, e il rispetto del design originale. Se tutto va come previsto, un MacBook con processore ARM potrebbe debuttare già entro un paio d'anni.

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