Logo Blogo

Anche in Italia l'iMac Education

Pubblicato: 06 lug 2006 da Simone Gambirasio

iMac EducationAnche se al momento non è ancora stato inserito nel listino ufficiale di Apple Store Education Italia, è altamente probabile che il nuovo iMac Education sia pronto per essere venduto online anche nel nostro paese.

Nella pagina iMac a scuola, infatti, si parla esplicitamente di un iMac a partire da 959€. Vi ricordiamo ancora che il sostituto di eMac ha un aspetto identico a quello di iMac, ma qualche dotazione interna più economica. Il chip grafico è un Intel GMA950 e mancano, nella dotazione base, Bluetooth ed Apple Remote.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
23 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • (Timur)

    06 lug 2006 - 11:06 - #1
    0 punti
    Up Down

    Che prezzo di M…. tanto vale prendersi un bel PC (a mille € C….) visto che sono “solo” 950 € perché nn li danno in giro gratis? Ma che vadano a farsi…. perché in Italia siamo peggio che in America forse? Bah, un punto a sfavore per Apple da parte mia :(

  • (Cursor)

    06 lug 2006 - 11:14 - #2
    0 punti
    Up Down

    io no ho mai visto “bei pc” occupare così poco spazio e darti l’affidabilità di un prodott Apple (Mac OS X incluso)

  • (Felice Griffi)

    06 lug 2006 - 11:19 - #3
    0 punti
    Up Down

    “tanto vale prendersi un bel PC”
    e dovresti sborsare altri soldi per il monitor LCD. Ah dimenticavo anche il sistema operativo e la dotazione di software. Con il vantaggio che il computer è tutto lì, ottimizzato, con un buon parco software e subito pronto all’uso, caratteristiche ricercatissime dagli istituti superiori e università.

  • (Saint Andrés)

    06 lug 2006 - 11:19 - #4
    0 punti
    Up Down

    Fare un confronto con un pc è la solita cosa abbastanza azzardata, la cosa che si può dire è che il cambio dollaro-euro non è mai conveniente per noi!
    Curiosità: ma lo possono prendere solo le scuole oppure può comprarselo chiunque???

  • (Timur)

    06 lug 2006 - 11:20 - #5
    0 punti
    Up Down

    Spazio: comprati un portatile (a meno di 1000 euro ne trovi e come)
    Sicurezza: aspetta che i Mac diventino popolari e poi vedrai…
    P.S. mai avuti problemi di sicurezza ne su Mac ne su PC :)

  • (Timur)

    06 lug 2006 - 11:25 - #6
    0 punti
    Up Down

    P.S. software: Mac OS X nn serve agli studenti per programmare (chi cavolo vuoi che usi Cocoa in Italia, manco sanno cos’è nelle scuole)
    iLife (da usare a scuola? ma quando?)
    Ho preso un portatile della HP a meno di 1000€ con prestazioni nn inferiori a qulle del iMac in discussione, con winxp pro, works, symantec internet security, nero, e tanti altri soft…

    Nn dico che un PC potrebbe competere con un Mac normale, ma vendere dei Mac a mille euro con delle caratteristiche simili è un offesa per il poverso studente italiano che alla fine lo paga 300€ in più di quello americano…

  • (Timur)

    06 lug 2006 - 11:31 - #7
    0 punti
    Up Down

    @Felice: il monitor LCD? a 17″?
    Ma se a 800 euro te lo danno insieme al computer? Indovina di quanti pollici? …19

    La Apple sta diventando veramente arrogante con questi prezzi.
    Sottolineo: quello americano di 720€ mi sembra più che ragionevole ma quello italiano di 960€ è una vera ladrata!

  • (Simone)

    06 lug 2006 - 12:02 - #8
    0 punti
    Up Down

    sinceramente comincio a rompermi di tutte queste menate e polemiche inutili

    -i 720 euro sono iva inclusa o esclusa? attenzione perchè il sito USA non include di solito l’IVA dato che è diversa nei vari stati

    -sinceramente da mac user di lunga data mi fate ridere, i mac una volta costavano dalle 4 volte in su più dei PC e se è vero che avevano margini molto maggiori e quindi gli sconti edu erano anche del 30% comunque costavano di più e di parecchio

    -non vi piacciono Apple e Mac? andate a rompere e sputare sentenze sui siti che trattano di PC, scusate… e parlate con cognizione di causa pr favore

    -studi “seri” e super partes dimostrano che il maggior costo di un mac (discutibile peraltro, perchè un pc con componenti analoghi non costa molto di meno) per l’utente medio (non per gli smanettoni che sanno destreggiarsi con firewall, antivirus e manutenszione di win) è ampiamente ripagato dalla minore quantità di problemi e necessità di manutenzione sw.

    -io uso mac da 20 anni, non un uso sporadico, ci lavoro 12 ore al giorno. Sapete quante volte ho dovuto riformattare un hd? zero. Reinstallare il sistema operativo? zero. Da quando uso mac OS X ho cambiato 3 computer, non ho dovuto fare altro che collegare il vecchio computer via firewire e trasferire il mio profilo utente per essere operativo immediatamente.

    -Ho fatto comprare a mia sorella (conoscenze informatiche zero) un PC qualche anno fa, perchè non volevo che si trovasse relegata in una cerchia ristretta, lo ho configurato per bene, blindato… nulla da fare, problemi, virus, casini… se non ci stai dietro non c’è verso di averlo operativo per più di un po’ di tempo, lunedì format c: e reinstallazione di tutto, in attesa che sia veramente obsoleto, e poi un bel macmini o macbook con bootcamp e via…

    -per quanto riguarda la programmazione, chi parla di Cocoa non sa quel che dice… osx è Unix, quindi ci si lavora e ci si programma si con Cocoa, ma anche con C e C++ e non mi dilungo

    -per quanto riguarda il mercato edu, conoscete nessuno che lavora in università? io si, e vi garantisco che anche in facoltà storicamente ostili a mac/apple il tasso di crescita dei mac per uso personale (docenti) e istituzionale è notevole.

    -per quanto riguarda i maczealots, quelli che “oddio che schifo win sul mac” o “se non è più d’elite non mi piace, apple sta vendendosi…”, curatevi, è un buon computer, fatto bene, ha un buon sistema operativo, può magari essere una filosofia di vita, ma evitiamo di fare i macfighetti con la puzza sotto il naso, è una macchina, non una fede…

    Scusate la sparata, ma sinceramenteil clima qui sta diventando pesante, commenti inutili e a sproposito per qualsiasi sciocchezza… fra un po’ vi saluto tutti e smetto di leggere melablog (purtroppo).

  • (Cursor)

    06 lug 2006 - 12:17 - #9
    0 punti
    Up Down

    ..io non mi sento un mac-fighetto, ma quello che a me fa specie quando vedo negli Apple Center gli iMac con XP in bella mostra, è che molti vogliono fare i “fighetti” nel design e usare per comodità soltanto Windows, mettendo da parte la parte più importate dei prodotti Apple, Mac OS X

  • (Timur)

    06 lug 2006 - 12:24 - #10
    0 punti
    Up Down

    … zero
    Uso il Mac da quando è nato… 1984, e concordo che prima costava molto di più, ma perchè prima era completamente diverso da un PC. Oggi un Mac e un PC sono la stessa identica cosa come componenti hardware. Un PC con scheda madre Intel, GPU Intel, Audio Intel, Hard disk da 80GB, 512 MB di RAM, Schermo 17″ nn vale tutti i soldi che la Apple fa spendere.
    Vorrei farti notare che nella vita se una cosa nn ti piace nn devi sempre lasciarla perdere (es. se nn vi piacciono i mac comprati un pc) ma puoi anche criticarla.

    Programmo su Mac e su PC da più di 20 anni anzi su Mac proprio 22 e ti voglio far notare che di gente che di programmi che utilizzano C e C++ nn ne esistono più… ne è un esempio Cocoa che utilizza C (essendo OSX un sistema UNIX come dici tu) ma implementa l’objective-C con l’interfaccia di OSX e con le rispettive librerie di sistema.

    Un programmatore serio (nn hobby) oggi guarda soprattutto alla fascia di consumo che il suo software può avere e sulle tecnologie che può applicare durante il processo della programmazione. Siccome fino ad ora non ho visto quel gioiello di .Net su Mac nn penso che il multiplatform su Mac (a parte Java) sia una cosa forte. Oggi il 90% dei programmatori utilizzano i vari Visual*** della Microsoft, nn perché nn esiste nulla di meglio, ma perché sono uno standard. E’ difficile che un’università seria, che si occupa di informatica, che istruisce persone per un futuro lavoro in questo settore, cominci a complicare la vita ai futuri lavoratori utilizzando qualcosa come Cocoa (che secondo me ha molti pregi) che nn è uno standard.

    In realtà penso che il mondo dell’informatica nn sia una cosa che puoi definire in un numero di volte che formatti l’hard disk o come sia facile utilizzare il trasferimento di utente sul mac. Hai ragione sul fatto che ad un utente medio nn interessi, ma io nn sono un utente medio è come mio diritto esprimo la mia opinione su qualcosa che nn ritengo sia giusta e conveniente per Apple in questa situazione.

    Il fatto che i PC costino meno dei Mac è ovvio, ed il fatto che la Apple ci guadagni a vendere il suo Hardware a prezzi più elevati è ancora più evidente. Pensa che un’azienda che fattura il doppio della Apple come Dell ha lo stesso guadagno netto (circa 3 mld di dollari). Questo ti dovrebbe far riflettere come ha fatto riflettere me.

    La Apple avendo una percentuale di mercato così bassa in Italia deve cercare di accaparrarsi i clienti con dei prezzi più agressivi e nn con 1000€ a Mac.

    Hai sottolineato bene che il clima che si sta creando è pesante, e hai ragione. Ma è la Apple che lo sta creando e nn lo dico solo per criticare, la Apple è un’azienda che ammiro ed i cui prodotti come ho già detto utilizzo da tanto tempo.

    Ma questi prezzi per me sono una vera delusione.

    … zero

  • (dave)

    06 lug 2006 - 12:33 - #11
    0 punti
    Up Down

    Il fatto che i prodotti Apple, nonostante il cambio a nostro favore, siano sempre più cari che in America, penso che sia da ricercare in come vengono gestiste le importazioni in Italia.
    Comunque sia, se il prezzo fosse rimasto uguale a quello americano, 800 € circa, la convenienza c’era di sicuro: un computer completo e facile da usare.
    Invece a questo prezzo, preferisco prendere un normale iMac, più performante e più duraturo nel tempo!

  • (Timur)

    06 lug 2006 - 12:43 - #12
    0 punti
    Up Down

    @dave: concordo pienamente!

  • (Felice Griffi)

    06 lug 2006 - 15:35 - #13
    0 punti
    Up Down

    Mi presento meglio. Sono uno sviluppatore software e lavoro per una azienda di servizi di telefonia di Milano. Permettetemi di rispondere con ordine ad alcuni quesiti sollevati nella discussione:
    1)”Siccome fino ad ora non ho visto quel gioiello di .Net su Mac”.
    Da una recente indagine di mercato lo share di applicazioni scritte per .NET Framework è molto basso circa il 5-6%. Di fatto la speranza per Microsoft di creare un ambiente multiplatform e portabile su differenti OS si è rilevata una chimera. .NET è presente nel mondo Web grazie anche a numerosi Web Services e al concetto di event-driven di ASP.NET, ma a livello client diciamo che non è ancora lo standard e non lo sarà ancora per un bel pò di tempo. La vera portabilità è sempre stata raggiunta da Java unico e vero framework interamente portabile su tutti gli OS.
    Non vi nascondo l’emozione alla Java Conference di Milano 2006 quando James Glosling (il papà di Java) ha sfoderato per la sua sessione tecnica un PowerMac con Sun Java Studio installato in ambiente Mac OS X. In sintesa la portabilità fatta idea, software e infine prodotto. Indipendente dalla piattaforma.
    2) “Oggi il 90% dei programmatori utilizzano i vari Visual*** della Microsoft, nn perché nn esiste nulla di meglio, ma perché sono uno standard”
    Lo standard è il linguaggio di programmazione non di certo l’IDE che uno sviluppatore utilizza. Citare poi “il 90% degli sviluppatori” è superficiale, avrei limitato al “90% degli sviluppatori di applicazioni client per Windows”. Esiste anche uno sviluppo lato server e i server Linux/Unix/Solaris sono sempre più presenti sul mercato. Quindi capite che valutare la standarizzazione di una tecnologia in base agli strumenti che si utilizzano è totalmente sbagliato. Un esempio:Il protocoolo TCP/IP è standard, le sue librerie sono scritte in C++/ASM e nel contempo esiste su tutte le piattaforme e OS.
    3) “E’ difficile che un’università seria, che si occupa di informatica, che istruisce persone per un futuro lavoro in questo settore, cominci a complicare la vita ai futuri lavoratori utilizzando qualcosa come Cocoa”
    Cocoa è un set di librerie (API) che pilotano Quartz. E’ uno standard GUI in ambiente OSX, Unix, BSD. Non è uno standard universale, ma non lo sono nemmeno KDE, GNOME, DirectX e DirectDraw. Ognuna di queste tecnologie funziona nel suo ambiente. Una università di certo non utilizzerà Cocoa ma di certo utilizzerà Java, C Objective (con GCC), Fortran e altri linguaggi/tools che di fatto sono lo standard e un must per una preparazione di un fututo ingegnere software. Strumenti di sviluppo che in MAC di derivazione Unix trovano il loro ambiente naturale. Una università non utilizzerà .NET perchè troppo legato ad una specifica piattaforma. E poi qualcuno mi può definire il termine “università seria?”

    Spero che le mie osservazioni facciano nascere un dibattito costruttivo e non il solito botta risposta a chi la spara più grossa (cosa che purtroppo ultimamente su MelaBlog vedo sempre più spesso).

    Per ultimo: il prezzo americano è 899$ per l’iMAC educational.
    Saluti

  • (Simone)

    06 lug 2006 - 16:02 - #14
    0 punti
    Up Down

    @Felice: grazie per le precisazioni, io non mi ero lanciato per non appesantire la discussione e non allargarmi troppo… sottoscrivo in pieno.

    Io per parte mia sviluppo applicazioni web e ho a che fare con svariate realtà aziendali e non. Lo sviluppo in ambiente .Net è comunque limitato, chi lavora nel settore di solito utilizza Java, Php, Pyton e simili, anche perchè la stabilità e affidabilità sono enormemente maggiori.

    Inoltre oggi come oggi moltissimo si gioca sull’interoperabilità e su protocolli aperti e anche chi lavora (spesso suo malgrado) su piattaforme M$ alla fine deve interfacciarsi col mondo esterno…

    Infine, per amore di precisione (mi sono informato) i prezzi sullo store usa sono al netto di IVA che varia a seconda degli stati dallo 0% dell’Illinois al 10% di New York… quindi il confronto corretto è fra gli 899$ Usa, che sono 705€ circa e il prezzo senza Iva in Italia, che è di 799€… la differenza non è comunque poca, ma va ricordato che comunque anche qualsiasi PC costa generalmente meno (sempre al netto di tasse) in USA che qui ;)

  • (Mr.TFM)

    06 lug 2006 - 16:12 - #15
    0 punti
    Up Down

    Francamente preferisco leggere post brevi….
    Ad ogni modo chi programma, che usi mac, che usi Pc, può fare quasi tutto quello che vuole su tutte e due le macchine.

    Coi nuovi mac si toglie il quasi. Dimenticate bootcamp?
    Io lo uso per disegnare. C’è chi lo usa per giocare e c’è chi lo usa per farsi i cazzi suoi…
    Ma il punto è: a chi è destinato l’iMac?

    Alle scuole e agli studenti.
    Scuola non vuol dire scuola di informatica, ma vuiol dire scuole medie, licei, istituti professionali, dove un computer può servire per imparare a ritoccare foto, fare una ricerca, navigare in internet riducendo i costi di antivirus, firewall eccecc….

    Studenti non vuol dire SOLO studenti di informatica: vuol dire le stesse cose che ho detto prima.

    Uno studente a casa sua col computer ci fa quel cavolo che gli pare! Dall’archiviare le foto all’ascoltare musica al navigare in internet ecc… Insomma, sono affari suoi.

    L’eMac è un prodotto economico, completo e FUNZIONALE, e checchè ne diciate voi, è anche potente.

    AMEN

  • (MetalSho)

    06 lug 2006 - 16:28 - #16
    0 punti
    Up Down

    Io studio Tecnologie Informatiche alla Sapienza di Roma. Se parli di windows ti sputano in un occhio. Linux va per la maggiore.

    Di .Net neanche si parla, ma se proprio lo volete sapere, esiste Mono Project, una suite completa per sviluppare e avviare applicazioni client e server in ambiente Unix ( quindi anche OSX).

    Inoltre ricordo che sui mac intel ci si possono installare , oltre che a Tiger, anche linux e windows, dando la possibilità ad ogni scuola di scegliere l’ OS che preferisce, quindi che dire?

    Mac rulez!!!!

    P.S. anche io speravo in un prezzo leggermente più basso, ma resta il fatto che sono circa 260 € in meno rispetto all’ iMac base, che non sono certo bruscolini, e per gli applicativi che usano nelle scuole questo è un computer più che notevole.

  • (Claudio Destro)

    06 lug 2006 - 16:43 - #17
    0 punti
    Up Down

    Bravo Felice!

    @Mr.TFM “Alle scuole e agli studenti.”

    Comunque dire che è destinato soltanto a scuole e studenti mi sembra riduttivo.

    http://jwz.livejournal.com/494040.html

    Anch’io ho switchato (da Linux prima, FreeBSD poi): sono “fighetto” e sono “gay”, come del resto tutti quelli che hanno un mac :)

  • (Timur)

    06 lug 2006 - 17:30 - #18
    0 punti
    Up Down

    @Felice: perché risponderti con un altro post enorme difendendo .Net nei confronti di Java? Boh, infatti nn lo faccio, se per te l’espressione di Corba è Java fai pure, io è da un pezzo che seguo di più l’idea di .Net. Sarà ma la Sun perde soldi a palate… no?
    poi dotGNU è un’altro progetto molto interessante… e un’altra cosa che sottolineo. .Net nn è di proprietà della Microsoft. E’ uno standard e basta…

    @MetalSho: hai perfettamente ragione sulla possibilità di scelta delle OS.
    @Altri: 1000€ per una macchina di questo livello sono comunque troppi…

  • (Timur)

    06 lug 2006 - 17:36 - #19
    0 punti
    Up Down

    @Felice: wow, nn ho letto la prima parte del tuo post… hehe…
    Io ero alla Java Conference di Roma 2006, cmq è sempre un appunatamento interessante! Com’è andata ad Assago?

  • (Felice Griffi)

    06 lug 2006 - 17:48 - #20
    0 punti
    Up Down

    @Timur: qui non si tratta di difesa di una tecnologia o di un’altra. Parlo per esperienza diretta di sviluppo su .NET.
    Inoltre ti chiedo Corba == Java?
    “Sarà ma la Sun perde soldi a palate…no?”: no, cosa te lo fa dire? Java Emnedded è di fatto su tutti i cellulari e gli embedded devices. E per Sun questo è un successo. Pensa che il fututo è mettere una light virtual machine anche sulle smartcard.

    dotGNU è un’altro progetto molto interessante: concordo ma è ancora in fase embrionale, che ne dici di Mono?
    .Net nn è di proprietà della Microsoft: le specifiche di fatto sono pubbliche, il runtime + framework sì.

    Ad Assago è stato molto interessante non tanto per lo spessore tecnico dei temi affrontati ma per le idee che gente come Gosling e altri pochi possono comunicare alla platea.

    Saluti

  • (Timur)

    06 lug 2006 - 17:53 - #21
    0 punti
    Up Down

    @Felice: “che ne dici di Mono?” .. quoto :)
    Sul fatto che molta gente nn sa proprio parlare hai ragione, le conferenze Microsoft fanno pena a parte alcune eccezzioni (ma sono veramente poche).

  • (Noc77)

    06 lug 2006 - 19:00 - #22
    0 punti
    Up Down

    Forse si e’ andati un po’ oltre???
    Comunque paragonare il prezzo dei prodotti Apple con quelli dei prodotti PC “classici” credo sia sbagliato, spiegatemi allora xche’ i prodotti SONY sono cosi’ cari??? non e’ lo stesso??? Di sicuro ne Apple ne SONY puntano alle masse con quei prezzi…
    allo stesso modo un prodotto PRADA o similare vale il prezzo che lo si paga??? Eppure c’e chi lo compra!!!

  • (Mr.TFM)

    06 lug 2006 - 19:47 - #23
    0 punti
    Up Down

    @Claudio: guarda che se si chiama emac ed è in vendita SOLO sullo store Education è SOLO per Studenti e scuole.

    Se poi te lo fai ordinare da un amico studente o insegnante, questo è un altro discorso… ;)

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di melablog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento