Apple Pay, arrivano i pagamenti tra utenti (e Paypal trema)

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Apple ha recentemente registrato un nuovo trademark all'Ufficio Brevetti dell'Unione Europea. Si chiama Apple Pay Cash, e riguarda i trasferimenti di denaro tra utenti. Paypal inizia a tremare [*Aggiornamento in calce]

Classificato come "Software per computer destinato all'uso in connessione con pagamenti elettronici e trasferimento di fondi" (computer software for use in connection with electronic payment and funds transfers, il marchio in questione copre la proprietà intellettuale di una delle novità in arrivo con iOS 11.

Con la prossima versione del sistema operativo mobile di Cupertino, Apple Pay sarà integrato in iMessage, e ciò consentirà di inviare pagamenti con la facilità con cui si inoltra un messaggio di testo. Per autorizzare il trasferimento di denaro, occorre ovviamente apporre il dito sul Touch ID o sul display di Apple Watch (oppure ancora basterà guardare intensamente iPhone 8, grazie a Face ID).

Il denaro ricevuto viene convertito in una sorta di carta di deposito Apple Pay virtuale, non troppo dissimile da una carta regalo, e viene conservata in Wallet; in alternativa, l'utente potrà scegliere di inviare il denaro direttamente sul conto in banca.

Per abilitare il servizio, occorrerà fornire i propri dati e autenticarsi attraverso l'invio della carta di identità. Purtroppo e come al solito, non conosciamo i tempi del rollout di prodotto: in altre parole, non è possibile stabilire quanto tempo ci vorrà perché Apple Pay Cash sbarchi in Italia. Se siamo fortunati, però, ne sapremo di più all'Evento Apple del 12 settembre. Restate sintonizzati.

*Aggiornamento delle 16.34: Dopo una piacevole chiacchierata con un lettore, Francesco, abbiamo deciso di spiegare meglio perché citiamo PayPal nel post. Alcuni potrebbero non ritenere Apple Pay una minaccia per PayPal, e probabilmente è così nell'immediato. Dopotutto, PayPal è ubiquo sulle piattaforme di e-commerce, e oramai consente di acquistare di tutto, dalle polizze assicurative ai voli aerei. Ma in futuro, le cose potrebbero cambiare a favore della mela. Considerate la crescente diffusione degli smartphone, la maggiore sicurezza garantita dai pagamenti biometrici, la possibilità per Apple di creare nuovi servizi integrati con iOS e l'impossibilità per i concorrenti di emularla (iOS è di Apple, e solo Apple può aprirne e chiuderne i rubinetti a piacimento). A questo aggiungete che, storicamente e con pochissime eccezioni, ogni volta che Apple è entrata in un nuovo mercato o segmento, ha fatto strame degli avversari. Tutto questo ci porta a considerare il futuro di PayPal a rischio. Non nel breve termine, ma nel medio e lungo sì.

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