Trump torna ad iPhone nonostante le minacce di boicottare Apple

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Il rapporto tra Apple ed il nuovo presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato conflittuale fin da prima delle elezioni. Non sono mancate accuse e minacce da parte di Trump ma il neo-presidente non rifiuta l'utilizzo di un iPhone.

Dopo un lungo periodo passato in compagnia, almeno secondo le voci, di un vecchio ed obsoleto Samsung Galaxy S3 - un rischio di non poco conto per la sicurezza del “POTUS” - Trump sarebbe finalmente passato ad un dispositivo più aggiornato, un iPhone nuovo di zecca, per continuare la sua tradizionale logorrea di messaggi su Twitter.

Come affermato dal consigliere senior e responsabile social di Trump, è proprio lo stesso presidente a leggere e twittare dal nuovo iPhone. Se la questione pare velata di un'ombra di incoerenza è proprio perché, a suo tempo, l'allora candidato del Partito Repubblicano aveva abbandonato uno smartphone Apple a cavallo della controversa questione dell'iPhone di San Bernardino.

In tale occasione Trump aveva attaccato Apple in modo aperto e diretto, chiamando l'azienda in causa come parte responsabile nello sblocco dello smartphone.

“Prima di tutto Apple dovrebbe dare i codici di sicurezza per quel telefono, okay? Quello che penso dovreste fare è boicottare Apple fino al momento in cui non fornirà quel numero di sicurezza. Che ve ne pare? Ci ho pensato ora.”

Al contrario di quel che si potrebbe pensare, per il POTUS (President of the United States) la scelta dello smartphone da usare, in questo caso, non è una semplice questione personale ma, potenzialmente, di sicurezza nazionale. Che sia stato scelto un iPhone appare significativo nell'ambito delle controversie sulla sicurezza informatica.

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