3 spettacolari feature che Apple dovrebbe rubare adesso a Android O

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La scorsa settimana Google ha presentato al mondo Android O (e non Android Oreo). E ci sono almeno 3 innovative feature che Apple dovrebbe copiare all'istante e portare su iPhone e iPad.

Android O porterà in dote parecchie novità, come lo streaming audio in alta qualità via Bluetooth, una più ampia gamma di colori nelle app di terze parti, e una migliore gestione dell'autonomia della batteria; altre cosette invece sembrano "ispirate" direttamente ad iOS, tipo i badge numerici sulle icone delle app o l'invio dei file via WiFi à la AirDrop. Ecco quindi tre piccole migliorie che Apple potrebbe mutuare da Android O, magari in occasione di iOS 11, e portare anche nel nostro mondo.

PIP per i telefoni: Il Picture in Picture è stato introdotto su iPad con iOS 9, ma da allora non ha mai fatto capolino su iPhone per una precisa scelta di Cupertino. Evidentemente, Apple ritiene che il riquadro del video sarebbe troppo piccolo sul piccolo schermo di un iPhone; ma questa feature non serve tanto per guardare un francobollo di video, quanto piuttosto per continuare a usare iPhone mentre lo streaming continua di sottofondo. Pensiamo sinceramente che la mela dovrebbe ritornare sui suoi passi e lasciare agli utenti la scelta. Come su Android O.

Rimandare le Notifiche: Quando arriva una notifica su iOS, si può solo visualizzarla o eliminarla per sempre. Su Android si potrà scegliere se rivederla dopo 15, 30 e 60 minuti. Sarebbe comodo poter decidere quando siamo più liberi di visualizzare una o l'altra notifica.

Canali di Notifiche: Una interessante novità introdotta da Google è la possibilità di raggruppare le notifiche in diversi canali, così da evitare che quelle veramente importanti finiscano annacquate nel flusso quotidiano. Immaginate ad esempio la comodità di poter ricevere notifiche per le conversazioni uno a uno su WhatsApp, e di poter silenziare tutte quelle nei gruppi. Una manna dal cielo.

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