Siri: Riconoscimento facciale e Linguaggio Naturale di prossima generazione

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Aggiornamento del 31 maggio 2016, a cura di Giacomo Martiradonna

Apple sta lavorando alla prossima versione di Siri da implementare sul competitor di Amazon Echo. E se fa la metà di quel che dicono, sarà davvero rivoluzionaria.

Lungi dal creare un prodotto completamente nuovo, Cupertino intende infilare le feature di un Assistente Virtuale da salotto direttamente nell'Apple TV di quinta generazione, che dunque disporrà di fotocamere e microfono per osservare l'ambiente e riconoscere i volti degli interlocutori. Ma questo è niente.

Apple sta lavorando ad una serie di API pubbliche che consentiranno agli sviluppatori di integrare con Siri le proprie applicazioni, ed ecco perché sta sviluppando algoritmi più sofisticati di comprensione del linguaggio naturale. Qualcosa di molto simile a VIV, il primo assistente virtuale capace di programmare se stesso.

La tecnologia sarà fornita da VocalIQ, una startup acquisita dalla mela nel 2015 e specializzata in risposte contestualizzate che vanno ben al di là della singola sessione, tenendo conto di ciò che ha detto prima l'utente e soprattutto dei suoi gusti personali. Presto, insomma, Siri comprenderà comandi del tipo "trovami un ristorante cinese per famiglie con parcheggio e WiFi gratis." E se cambiate idea? Nessun problema, basta dire poco dopo "Trovami un ristorante messicano, piuttosto" e Siri saprà che quel ristorante messicano dovrà comunque rispettare i criteri di WiFi, parcheggio e compatibilità coi bambini. Scrive Tech Insider:

Hound, Siri, e gli altri assistenti costringerebbero a ricominciare la sessione di ricerca da capo. Ma VocalIQ ricorda. È più umano di qualunque cosa disponibile oggi.
VocalIQ può anche filtrare il rumore per capire esattamente quel che dite, il che lo rende più accurato di quanto sia Siri oggi. È capace di distinguere tutto il rumore in un ambiente -la tv, le urla dei bambini e così via- e determinare con alta probabilità quale suono è in effetti una richiesta dell'utente. Può anche imparare ad adattarsi ai differenti accenti nel tempo e migliorare l'accuratezza.

Non sappiamo quando tutte queste novità approderanno su iPhone e iPad, ma è praticamente certo che le API pubbliche arriveranno al WWDC 2016; VocalIQ è il passo successivo più sensato e naturale che ci venga in mente.

Siri, l'assistente digitale di Apple supporterà il riconoscimento facciale


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Apple sta preparando un nuovo dispositivo per scendere in campo nella competizione tra gli assistenti virtuali, un gadget che, tra le varie dotazioni, potrebbe essere equipaggiato con un sistema di riconoscimento vocale.

Solo pochi giorni fa TheInformation riportava che, stando ad alcune fonti informate dei fatti, la società di Cupertino ha finalmente deciso di portare Siri allo stadio successivo, rendendola una vera e propria personal assistant.

Ancora non si sa nulla di come sarà nulla di come sarà effettivamente questo nuovo gadget, il cui nome è attualmente sconosciuto, ma stando alle ultime voci potrebbe essere dotato di un sistema di riconoscimento facciale.

Questo porterebbe nelle case degli utenti un dispositivo elettronico quasi “auto-cosciente” in grado di osservare costantemente ciò che lo circonda attraverso le proprie fotocamere ed offrire contenuti e opzioni personalizzatiin base alle preferenze dei singoli individui. Si tratta indubbiamente di una scelta sensata nel contesto dell'Internet of Things e di un'abitazione all'insegna della domotica e allo stesso tempo potenzialmente anche preoccupante considerando le numerose incertezze a riguardo di privacy e sicurezza informatica.

Le notizie finora non sono state molto dettagliate sui “quando” e sui “come”. Il primo passo, probabilmente, sarà la presentazione di un SDK per Siri al prossimo WWDC mentre il dispositivo potrebbe fare il proprio debutto tra la fine di quest'anno o, molto più probabilmente, all'inizio del 2017. Alcune ipotesi sostengono che si tratterà del prossimo modello di Apple TV.

Sull'interesse di Apple per l'argomento non ci sono poi così grandi dubbi dal momento che l'azienda possiede uno dei più popolari assistenti vocali. Siri, perfettamente in grado di competere con gli attuali concorrenti, Amazon Echo ed il nascituro Google Home, presentato pochi giorni fa

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