Ricarica Wireless, Apple assume ingegneri di uBeam

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La ricarica wireless di iPhone e iPad è molto più che una voce di corridoio. Apple l'ha presa molto seriamente, e ha già iniziato a rubare ingegneri alle società più innovative del mercato.

È da anni che si parla di questa possibilità, ma i limiti delle tecnologie di ricarica senza fili hanno sempre bloccato tutto; ora, invece, qualcosa si muove sul serio. Apple ha infatti assoldato (altri) due specialisti in ricarica wireless e tecnologie ultrasoniche, ed è l'ennesima assunzione negli ultimi due anni.

Jonathan Bolus and Andrew Joyce provengono da uBeam, una startup che ha messo a punto sofisticate tecniche di conversione delle onde ultrasoniche in elettricità, utilizzate per ricaricare dispositivi di piccole e medie dimensioni. Purtroppo, scrive The Verge, la tecnologia non sembra granché promettente, ed ecco perché i due avrebbero preferito unirsi ad Apple:

La scorsa settimana un ex ingegnere della molto nota startup di ricarica wireless uBeam ha lasciato alcune pesanti critiche sulla società nel suo blog personale. Ha paragonato uBeam alla startup Theranos, ora caduta in disgrazia, dicendo che uBeam ha evitato qualunque dimostrazione pubblica in pompa magna perché la sua tecnologia non funziona come pubblicizzato. Sebbene sia vero che possa effettuare ricariche molto limitate su brevi distanze, le basi della legge della fisica ne impediscono l'impiego a qualunque livello commerciale.

Scartata uBeam, nel panorama High-Tech attuale resta in lizza Energous Corporation, la società che ha buttato via i tappetini a induzione per implementare la ricarica di iPhone e iPad senza fili e a 360 gradi, fino ad una distanza massima di 5 metri dal caricabatterie wireless. La feature, in ogni caso, è ancora immatura, ed è attesa per il 2017, quando debutterà iPhone 7s.

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