Emoji, attenzione alle incomprensioni con gli utenti Android

Le Emoticon non sono uguali sulle varie piattaforme. E così, quando si chiacchiera con utenti Facebook, Android o Microsoft si rischia di incappare in incomprensioni. Ecco cosa dovete sapere.

Le Emoticon sono comode ed evocative perché, in un attimo, veicolano un'intera gamma di emozioni; il problema è che non tutti percepiamo le espressioni allo stesso modo, e questo è niente: le cose si complicano ulteriormente quando chattiamo tra piattaforme diverse, visto che ognuna di esse possiede una una grafica e uno stile diverso dall'altra. E così, quello che sembra un sorrisetto sornione su iPhone (😁), su Android pare un sorriso estasiato, su Windows iPhone un ghigno idiota e su Samsung una sonora risata. Lasciamo perdere poi Mozilla, che pare un bambino a cui fanno l'aeroplanino.



Questo è il risultato di una ricerca condotta da Hannah Miller, esperta di interazione uomo-computer (HCI) e ricercatrice nel social computing, ma le implicazioni complessive sono ancora da chiarire.

Il problema in ogni caso è tutt'altro che marginale, soprattutto se consideriamo l'importanza crescente che rivestono faccine e Emoji all'interno dei nuovi sistemi di comunicazione. E sperare che Apple, Samsung e tutte le altre si mettano d'accordo è impensabile: è una questione di marketing, tutela della proprietà intellettuale e riconoscibilità del marchio.



Chissà dunque che in un futuro non lontano qualcuno non getti le basi per delle linee guida da seguire sulla creazione degli Emoji; lo stile può variare, per carità, ma le espressioni forse dovrebbero somigliarsi di più. E comunque lasciatecelo dire: nella classifica delle Emoticon più brutte della storia, Google vince a man bassa.

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