Cartello sul prezzo degli ebook, la Corte Suprema respinge il ricorso di Apple

Fair goers try out the textunes eBook reader app on an Apple iPad at the Leipzig Book Fair on March 15, 2012 on the fairgrounds in Leipzig, eastern Germany. From March 15 to 18, 2012, more than 2000 exhibitors from 44 countries present their products of the publishing and media sector.     AFP PHOTO / ROBERT MICHAEL (Photo credit should read ROBERT MICHAEL/AFP/Getty Images)

La Corte Suprema ha respinto il ricorso di Apple sull'ormai famoso caso del cartello sul prezzo degli ebook, mettendo così il sigillo definitivo ai 450 milioni che l'azienda dovrà pagare come risarcimento. La decisione lascia inalterata la sentenza del mese di giugno 2015, in occasione della quale la U.S. Circuit Court of Appeals di New York confermò la colpevolezza di Apple nell'aver tramato violando le leggi federali in materia di antitrust.

Nel sottoporre le proprie ragioni alla Corte Suprema, Apple aveva sostenuto che la precedente sentenza rischierebbe di "rallentare l'innovazione e la propensione a prendere rischi". Per chi non dovesse sapere di cosa stiamo parlando, ricordiamo che Apple è stata ritenuta colpevole di aver stretto accordi sottobanco con gli editori durante l'era Steve Jobs, a scapito della concorrenza.

Durante lo sviluppo dell’iPad, Apple avrebbe contattato gli editori per stringere accordi sulle licenze dei libri elettronici che poi sarebbero sfociati nell’iBookstore. Parte dell'accordo era di riservare agli editori il 30% di commissione su ogni transazione, ma soprattutto l’impegno da parte loro di non offrire a terzi dei prezzi inferiori rispetto a quelli praticati per Apple. Dopo una richiesta iniziale di 840 milioni di dollari, la multa è poi scesa a 450 milioni, che ora la società americana sarà costretta a pagare.

Via | Reuters.com

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