Riparazioni Low Cost e Fai-Da-Te per iPhone e iPad: conviene davvero?

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Alla luce della brutta faccenda dell'Errore 53, ci domandiamo: ha davvero senso utilizzare servizi di terze parti e componenti non ufficiali per risparmiare sulla riparazione di iPhone e iPad? Ecco tutti i nostri consigli per evitare brutte sorprese.

Nella nostra lunga esperienza di utenti Apple, siamo ricorsi tantissime volte all'assistenza ufficiale, ma in diverse occasioni ci siamo mossi in modo indipendente, gettandoci con passione (e ansia) nel fai-da-te oppure affidandoci a laboratori non ufficiali molto più economici di Cupertino. E abbiamo imparato alcune lezioni che ora condividiamo con voi.

Riparazione Fai-Da-Te

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Se siete tecnicamente in grado di sostituire un pezzo, dipende solo da voi, da quanta manualità possedete e da quanto capite di elettronica; ma a volte non è nemmeno necessario. In Redazione, abbiamo sostituito senza difficoltà il tasto della tastiera di un MacBook Pro che si staccava in continuazione: comprato su eBay a 8€ comprese le spedizioni, cambiato in 5 minuti. In passato, sempre per lo stesso MacBook Metà 2010, è stato necessario intervenire sulla batteria (acquistata su Amazon a meno della metà del prezzo ufficiale, e sostituita in 10 minuti) ed è stato pure fatto un intervento di sostituzione dell'HD con una SSD, ma d'altro canto si tratta di un Mac che è molto facile riparare; per i Retina, le cose sono più complesse.

Certo è che, se si fosse trattato di un display o del trackpad, probabilmente ci saremmo rivolti ad un riparatore non-ufficiale, che almeno ha la manualità e gli attrezzi giusti per questo tipo d'intervento.

Inoltre, un consiglio sul fai-da-te: non disdegnate i pezzi usati provenienti dai vecchi Mac, perché sono l'unica fonte di componentistica originale sul mercato. Tutto il resto è solo imitazione cinese.

Assistenza di Terze Parti

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Vi facciamo un esempio chiarificatore. Nel corso degli anni, in Redazione abbiamo dovuto sostituire un paio di display incrinati di altrettanti iPad. Il primo era un iPad 2 precipitato di piatto sul pavimento; l'altro invece era un iPad Air schiacciato in uno zaino strapieno. In entrambi i casi, il display LCD sottostante era in ottimo stato, ma il vetro di protezione col digitizer era andato in frantumi. Parliamo di un ricambio che costa su eBay una 30ina di Euro e che non è troppo difficile da sostituire col fai-da-te.

Ciononostante, nel primo caso ci rivolgemmo ad Apple: costo totale, 250€ e sostituzione immediata con un iPad rigenerato di pari caratteristiche.
Con iPad Air, invece, abbiamo voluto tentare la strada dei riparatori non ufficiali. Abbiamo lanciato una ricerca su Google e abbiamo trovato quello che costava meno al momento: 89€ e consegna in 24 ore. Ma complessivamente siamo un po' insoddisfatti.

Innanzitutto, il riparatore ha avuto un po' la mano pesante, e ci sembra che ora l'iPad abbia qualche graffio in più; inoltre, il display utilizzato è di qualità nettamente inferiore a quelli ufficiali; mentre sui vetri di Apple non si vede mai la griglia sensibile al tocco, se non in condizioni di luce e inclinazione estreme, sul ricambio di terze parti si nota parecchio di più. E credeteci quando diciamo che è abbastanza fastidioso.

Ora pensate a tutti quelli che hanno sostituito il Touch ID del proprio iPhone con modalità analoghe, e che ora si ritrovano un telefono inutilizzabile dopo un aggiornamento di iOS. Ciò dipende dal fatto che il Touch ID comunica direttamente con i chip di sicurezza del telefono, e purtroppo c'è molto poco che si possa fare, se non tornare mestamente da Apple e chiedere una riparazione con parti originali.

Insomma, alla luce di queste esperienze, vale davvero la pena di tentare la sorte fuori dall'Apple Store? La risposta è comunque sì, ma solo in determinati casi e ad alcune condizioni:


  • Innanzitutto, il telefono deve essere fuori garanzia, possibilmente da più d'un paio d'anni. Su questo non ci piove.

  • In generale, il valore del dispositivo deve superare il costo della riparazione ufficiale, e solo in quel caso conviene pagare i 250-300€ di Apple e farsi dare un rigenerato.

  • L'ideale sarebbe intervenire su dispositivi molto vecchi, anche perché in quel caso è improbabile un aggiornamento software che incasini tutto.

  • Se possibile, chiedete di visionare prima il pezzo che verrà utilizzato per la riparazione. Se avessimo visto prima il display, non avremmo autorizzato la riparazione.

E voi che esperienze avete da raccontare? Se vi viene in mente qualche altro consiglio per i lettori, scrivetelo qui sotto nei commenti.

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