Realtà Virtuale, Tim Cook: "È fantastica, applicazioni interessanti"

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Durante l'intervista a margine degli ultimi risultati fiscali, Tim Cook si è sbottonato un po' e ha parlato di Realtà Virtuale. Un'area su cui Apple lavora in segreto da parecchio tempo.

Durante la sessione di domande e risposte, l'analista Gene Munster ha chiesto all'iCEO cosa pensasse delle tecnologie di Realtà Virtuale come Oculus Rift; uno scaltro tentativo di conoscere -o almeno ipotizzare- i piani della mela alla luce delle assunzioni e dei brevetti degli ultimi tempi.

La domanda è calzante: "Quali sono i suoi pensieri sul tema Realtà Virtuale? È una nicchia da smanettoni o qualcosa che potrebbe diventare mainstream?" e la risposta perfino più intrigante: non solo ritiene che la Realtà Virtuale non sia di nicchia ma sarebbe anche "un'area fantastica," ha dichiarato. "E porta con sé delle applicazioni piuttosto interessanti."

Purtroppo l'argomento si è esaurito lì, ma è evidente che a Cupertino stiano esplorando anche questa possibilità. A quanto ne sappiamo, Apple ha incaricato un manipolo di ingegneri di sviluppare soluzioni a Realtà Aumentata per i dispositivi iOS e soltanto pochi giorni fa ha assunto Doug Bowman, uno dei più noti esperti statunitensi nel campo; senza contare le acquisizioni fatte nel corso del tempo, dalla startup Metaio, alle tecnologie di riconoscimento delle espressioni facciali di Faceshift, per finire con gli algoritmi di analisi dell'espressione di Emotient. Chissà cosa bolle in pentola.

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