Steve Jobs, il film sull'iCEO al cinema da oggi, 21 gennaio

Steve Jobs: La vita, i conflitti e il genio dello storico iCEO trovano sostanza nel dramma biografico diretto da Danny Boyle con un cast di primissimo livello. Nei cinema da oggi, 21 gennaio.


Steve Jobs, il Trailer italiano

Steve Jobs, l'attesissimo biopic diretto dal Premio Oscar Danny Boyle con Michael Fassbender, Jeff Daniels, Seth Rogen e Kate Winslet, esce nelle sale italiane oggi, 21 gennaio 2016. La sceneggiatura porta la firma di Aaron Sorkin, e si basa sulla biografia ufficiale pubblicata da Walter Isaacson, con un successo di oltre 3,3 milioni di copie vendute.

Il film, in modo quasi teatrale, si divide in tre atti, ognuno dei quali segna uno snodo fondamentale nella vita del visionario che ha rivoluzionato per sempre la tecnologia consumer. Ed è lì il bello: fino ad oggi conoscevamo solo le luci della ribalta, lo spettacolo dell'iCEO che parla davanti al pubblico estasiato; ora, invece, e per la prima volta, possiamo vedere il dietro le quinte, il backstage col dramma dell'uomo. Perchè Steve Jobs, oltreché geniale e lucido imprenditore, era anche un semplice essere umano, con i suoi contrasti, le pulsioni e un grosso conflitto di paternità che si trascinerà per anni.

“Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Siate affamati, siate folli, perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero”.

Steve Jobs

La prima scena si apre nel 1984, giorno di lancio del Macintosh 128K, celebrato con uno spot che è passato alla storia. Tutti conoscono l'importanza di quel momento, ma pochi sanno che quella mattina il computer che doveva presentarsi al mondo con un amichevole "Hello" non ne voleva sapere di funzionare. In quel frangente già sufficientemente caotico, Jobs si scontra con Chrisann Brennan e la figlia Lisa, con cui nega ogni legame di parentela. E in un attimo, in una conversazione privata con l'allora CEO di Apple John Sculley, Jobs svela la sua fragilità: quella di un figlio abbandonato dai genitori.

La seconda scena avviene nel 1988 col lancio del NeXT Computer, creato dopo la cacciata da Cupertino e la conseguente fondazione di Next. Ma qualcosa non torna, e i continui scontri con Wozniak e la segretaria insinuano una verità destabilizzante: l'intero progetto nasce e muore per convincere Apple ad acquisire Next, ed è esattamente così che è andata.

Infine, si passa al 1998. Jobs torna alle redini della mela, John Sculley è stato licenziato, e il rapporto con la figlia Lisa non ancora sanato. Ma è il giorno dell'iMac: ogni cosa, da lì in poi, trova il suo naturale collocamento, e il cerchio si chiude a perfezione. Steve Jobs ha sempre saputo di essere un direttore d'orchestra, capace di dirigere magnificamente ingegneri, esperti di marketing e impiegati. "Non sai scrivere codici," gli rimprovererà a un certo punto Woz; "non sei un ingegnere, non sei un progettista, non sai neanche piantare un chiodo. Come mai, allora, dieci volte al giorno leggo che Steve Jobs è un genio? Che cosa fai tu?"

E il film è la risposta migliore che si potesse dare a questa domanda.

Iniziativa in collaborazione con Universal Pictures Italia

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