iPhone 6 a bagno nel Gallio: la kryptonite dei telefoni Apple

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Ogni supereroe che si rispetti ha il suo punto debole, e pure iPhone 6 ne ha uno. L'incubo di Jonathan Ive si chiama Gallio, ed è un elemento chimico che può distruggere un telefono Apple in poche ore.

Povero iPhone 6. L'hanno infilato nella Coca Cola bollente, nell'acqua, nell'alluminio fuso, nel cosiddetto ghiaccio caldo, e l'hanno perfino sottoposto ad una scarica di Taser. E proprio quando sembrava di aver visto tutto l'armamentario del kit da piccolo nerd sadico, ecco che spunta una perversione high-tech perfino peggiore. Avete mai sentito parlare del Gallio?

Si tratta di un metallo raro, leggero e di colore argenteo, molto fragile a temperatura ambiente e dotato di punto di fusione bassissimo: si scioglie praticamente in mano.

Ma la caratteristica più peculiare, forse, è che tende a legarsi con gli altri metalli e a corroderli, formando leghe deboli.

L'effetto sulla struttua molecolare della scocca di alluminio di iPhone 6 è semplicemente catastrofico: il telefono si sfalda letteralmente tra le dita, perde pezzi, e inizia a sfrigolare in modo preoccupante, producendo fumi e una poltiglia nerastra dall'aria molto insalubre.

Tra l'altro, se dovessimo azzardare, non ci sembra una buona idea toccare quella robaccia con le mani nude, ma giudicate voi ammirando il video qui di seguito.

Chi fosse interessato ad approfondire la parte scientifica può dare uno sguardo invece a quest'altro video, in cui viene mostrato l'effetto indebolente del Gallio su un foglio di alluminio. Buona visione.

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