WWDC 2015: le app e i servizi che Apple ha "ucciso"

Al WWDC 2015, Apple ha annunciato delle novità che rendono obsoleti alcuni servizi e app che usiamo quotidianamente. Ecco le vittime del progresso.

Tim Cook Arrabbiato

Senza dare troppo nell'occhio, al WWDC 2015 Apple ha tentato con nonchalance di far fuori alcuni suoi competitor e di far dimenticare alcuni dei suoi flop. In due ore e mezza, Cupertino ha pugnalato al cuore Flipboard, CurrentC, Samsung Pay, Google Now, Google Wallet, Soundcloud, Spotify e Pandora. E le cose ora cambieranno parecchio.

Soundcloud, Spotify, Pandora

Apple Music vuole essere tre prodotti in uno: una bella e completa piattaforma di streaming musicale, una piattaforma social e una stazione radio. E se la novità piacerà agli utenti, allora Soundcloud, Spotify e Pandora sono in grossi guai.

Fliboard

News (probabilmente Notizie, in italiano) è la nuova app di iOS 9 che raccoglie in un unico luogo siti Web, raccolta, selezione e organizzazione dei contenuti, quotidiani, blog e riviste, il tutto condito con generosi dosi di social networking. In pratica, parliamo di un'app molto simile a Flipboard, solo che News sarà presente di default su ogni iPhone e iPad, e pubblicizzata da Apple. Insomma, la concorrenza dovrà differenziarsi e in fretta, se non vuole essere travolta.

CurrentC e Samsung Pay

Apple Pay

Cresce il numero degli esercenti che ha adottato Apple Pay, e ora siamo a un passo dal milione di negozianti, al debutto in UK e soprattutto dalla partnership con Square. I competitor come Current-C e Samsung Pay avranno parecchio lavoro da fare per batterlo.

Google Now

Ora che Siri è proattiva e fornisce collegamenti diretti ai contenuti delle app, Cortana e Google Now sanno all'improvviso di vecchio. I promemoria diventano contestuali, e finalente Siri sarà cosciente dell'app o delle informazioni che abbiamo davanti in ogni momento. Una piccola rivoluzione, se chiedete a noi.

iTunes Match

Con Apple Music c'è un altro servizio che rischia l'estinzione, nonostante sia stato creato da Apple stessa. Parliamo di iTunes Match, la funzionalità che effettua la scansione della Libreria musicale e che carica su iCloud tutte le canzoni non presenti su iTunes Store; quelle disponibili, invece, vengono collegate automaticamente all'account e rese disponibili alla massima qualità possibile.

iTunes Match si rivolge ai grandi consumatori di musica, esattamente come Apple Music; e se da una parte costa meno, dall'altra offre anche molto meno: Apple Music infatti mette a disposizione dell'utente lo sterminato catalogo dell'iTunes Store. I due servizi non sono incompatibili, anzi, sono complementari e possono coesistere sul medesimo dispositivo. Almeno per il momento.

Google Maps

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Non sappiamo se iOS 9 sarà sufficiente per infliggere un duro colpo alle Mappe di Google, ma di sicuro l'intenzione di Cupertino è quella. Sulla cartografia con la mela arrivano finalmente i mezzi pubblici, e Siri saprà utilizzarli in modo proattivo in base ai nostri appuntamenti e alla posizione nel mondo.

Inoltre, potrete visualizzare con dovizia di particolari tutte le uscite e gli spazi interni delle stazioni, e in più saranno segnalati i negozi che supportano Apple Pay.

Google Wallet

Con Apple Pay e soprattutto con l'app Wallet (Portafoglio, in italiano), i portafogli fisici diventano obsoleti. Quest'app infatti seppellisce Passbook e diventa molto di più: consente di conservare carte di credito, carte sconto, carte punti, iscrizioni e così via. In pratica, c'è tutto quel che vi serve per fare compere, senza il rischio di dimenticarsi nulla. Se c'è da applicare uno sconto o da aggiungere del punteggio, sarà l'iPhone stesso a ricordarvelo autonomamente.

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