Tim Cook è il CEO più pagato d'America


Tra tutti i CEO di tutte le grandi società degli Stati Uniti, Tim Cook è quello che nel 2011 si è portata a casa più soldi. Lo ha stabilito un'inchiesta del Wall Street Journal in collaborazione con Hay Group.

A differenza di Steve Jobs, che percepiva formalmente 1 dollaro l'anno di emolumenti, Cook guadagnava la bellezza di 900.000$ l'anno già prima di prendere le redini di Cupertino. Tant'è che, col passaggio di consegne, il suo salario è salito fino a 1.400.000$, in modo dissimile a quello di Eddy Cue, Peter Oppenheimer e Scott Forstall, che invece è passato da 700.000$ a 800.000$.

A questo però c'è da aggiungere una qualche altro spicciolo, per così dire:

Cook ha ottenuto il suo posto di CEO ad Agosto, quando il co-fondatore di Cupertino, Steve Jobs, fece un passo indietro per via del cancro; Jobs è deceduto ad ottobre. Apple premiò Cook con 1 milione di azioni vincolate per un valore totale di 376,2 milioni di dollari. Al prezzo di chiusura dello scorso venerdì, tali azioni valevano più di 530 milioni di dollari. Se aggiungiamo anche i 900.000$ annuali e gli incentivi, l'indennità totale di poco meno di 378 milioni di dollari gli guadagna facilmente il primo posto nella classifica annuale Wall Street Journal/Hay Group sugli stipendi dei CEO delle 300 più grandi società private americane, almeno per quanto concerne le entrate effettive.

Al secondo posto, e come metro di paragone, c'è un altro CEO che non riceve neppure un dollaro l'anno di stipendio: è il co-fondatore ed attuale amministratore delegato di Oracle Larry Ellison. Nel 2011 Ellison ha ricevuto un bonus da 13,3 milioni di dollari e stock option per 62,7 milioni, per un totale di 76 milioni di dollari. Noccioline, verrebbe quasi da dire, in confronto a Cook.

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