Tim Cook a colloquio con il presidente della Camera John Boehner


Sarà pur vero che Apple spende meno di tutti per le attività di lobbying, e forse questo potrebbe perfino causarle qualche problema, ma quando ci si mette fa le cose in grande. Tim Cook è stato infatti ricevuto direttamente da John Boehner, l'attuale presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti.

La ragione dell'incontro non è chiara, né esistono dettagli non ufficiali a riguardo; tutto ciò che è trapelato consiste nella possibilità che i due abbiano conversato sull'eventuale introduzione d'una sospensione temporanea del carico fiscale ("Tax holiday"), così da poter far rientrare negli USA parte dei depositi offshore della mela.

Parliamo d'una cifra che si aggira attorno ai 74 miliardi di dollari e che, congiunta ad altre manovre simili dei competitor, potrebbe riportare a casa qualcosa come mille miliardi di dollari. Una tassazione leggera potrebbe comunque giovare all'economa statunitense, e vista la grande pressione esercitata dalle società, non sorprenderebbe se la cose andasse in porto. Una notizia che farà piacere agli azionisti ma che lede un po' l'immagine di Cupertino, già criticata aspramente per la quantità di sotterfugi e scappatoie legali che le consentono di pagare le tasse con un'aliquota media reale di appena il 9,8% tutto incluso. Praticamente un sogno per il contribuente italiano.

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