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Apple contro i blogger, Cupertino perderà?

Pubblicato: 22 apr 2006 da Simone Gambirasio

rumors

Prosegue, sotto l’attenzione dei network americani, il processo di Apple contro alcuni siti di rumors (Apple vs. Does), riguardante in particolare AppleInsider e PowerPage, che tempo fa avevano rivelato indiscrezioni su Asteroid. Asteroid è un sistema per il collegamento di chitarre ai Mac, basato sul protocollo FireWire, ed AppleInsider ne aveva parlato pubblicando informazioni che sembrano provenire da una documento top secret di Apple.

In prima istanza Apple aveva vinto il processo, rivendicando il diritto di costringere i siti a rivelare le proprie fonti. Non solo, i legali di Cupertino si sono spinti ad intimare i provider dei blogger ad aiutarli nelle loro indagini interne, così come hanno chiesto al servizio di hosting mail di PowerPage, NFox, di avere accesso alle comunicazioni del sito, per giungere alle origini dei contatti. Ma sembra che le cose alla corte della California stiano andando per altro verso…

Come è noto una delle leggi più tutelate negli Stati Uniti è proprio il primo emendamento, sulla libertà di stampa. In base a questa legge, ad esempio, i giornalisti di una testata riconosciuta possono rivelare indiscrezioni da fonti anonime. La domanda che ci si pone è: anche i blogger possono godere di questo “privilegio”, pur non impegnandosi in un ordine professionale?

Un altro timore, più aereo, è che Apple possa concentrarsi ora su soggetti più deboli, cioè i blogger, per poi rimettere in discussione la posizione della stampa sui segreti aziendali.

Il giudice Conrad Rushing sembra aver già compromesso una delle linee di difesa, sminuendo l’aspetto dell’ingegno professionale nello sviluppo tecnologico: “Non vorrete sostenere che questa sia una vera tecnologia vero? Si tratta solo di un sistema per collegare una chitarra ad un computer”.

Inoltre, sempre secondo il giudice, sarebbe stata la stessa Apple a non rivelarsi capace di selezionare un personale affidabile e discreto, ed il problema riguarda quindi un suo problema interno, difficile da risolvere con la legge di uno stato.

La corte dovrebbe prendere una decisione entro novanta giorni. Parallelamente alla causa contro AppleInsider e PowerPage, Apple è impegnata in quella contro Think Secret, piuttosto simile. In questo caso i rumor riguardavano Mac Mini e iWork. Sembra che in quella corte le cose per la Mela possano andare diversamente, visto che ci si sta concentrando sul tema dei segreti aziendali e dei danni economici, basandosi maggiormente sull’NDA firmato dagli impiegati più che su particolari costrizioni da imporre al sito. Qui trovate la versione dei fatti secondo Think Secret.

In ogni caso questi processi sono seguiti con apprensione da molti, non perché si parla di Apple, ma perché probabilmente creeranno un precedente nella regolamentazione dei blog specializzati in notizie.

[Gustomela]

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • (inCube)

    22 apr 2006 - 16:16 - #1
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    Brutto affare… spero proprio che la apple perda questi processi. :

  • (Mytwocents)

    22 apr 2006 - 17:48 - #2
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    Mi unisco, spero che perda in maniera ignominiosa perché una posizione del genere è quantomeno liberticida: tra l’altro sempre per mettere in una zona di libertà limitata il web, da cui le aziende guadagnano milardi di dollari ma che vorrebbero gestire solo ed esclusivamente secondo i loro profitti. Se Apple è un’azienda non è in grado di selezionare del personale affidabile chiuda pure i battenti, altroché Think Different.

  • (Saint Andrés)

    22 apr 2006 - 18:20 - #3
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    Ho paura che il Think Different di Apple sia andato in pensione… ultimamente sta facendo i propri interessi (e in fondo fa bene) economici a discapito dell’immagine.

  • (AMD RULES)

    22 apr 2006 - 19:21 - #4
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    Apple cattiva = apple perdente
    - immagine (processi contro bloggers e lettere minacciose contro una bambina di 9 anni)
    - esclusività (con intel)
    + arroganza
    2005/06
    il biennio in cui apple mi ha spezzato il cuore

  • (Tim)

    22 apr 2006 - 19:57 - #5
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    Evvai! Si torna a M$, quelli anche se sono arroganti almeno lo ammettono ;)

  • (alexdub)

    22 apr 2006 - 20:51 - #6
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    CARRARO M…A!!!!!!!!!!!
    non centra niente con la magnifica apple …ma quando ci vo ci vo….

  • (LaMotta)

    22 apr 2006 - 22:24 - #7
    0 punti
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    be che dire, proprio adesso ho visto questo filmato in cui si mostra il “nuovo(?)” Bookpro 17″
    http://www.youtube.com/watch?v=Pzx3jMQbDe8

  • (Mik)

    22 apr 2006 - 22:49 - #8
    0 punti
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    Perchè negli USA si scandalizzano tanto per qualcuno che vuole li,itare il circolo di informazioni riservate quando da noi in Italia vige una rigorosa censura e nessuno dice nulla?

  • (Jena Plisskin)

    23 apr 2006 - 11:40 - #9
    0 punti
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    @Saint Andrés: quoto. Ogni giorno Apple sembra volera assomigliare alla MS :-(

  • (Mik)

    23 apr 2006 - 18:13 - #10
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    Secondo me è giusto che un’azienda protegga le proprie notizie riservate… poi ci si chiede come faccia microsoft a copiare mac os così alla svelta

  • (Tim)

    23 apr 2006 - 18:53 - #11
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    E’ ovvio. La Apple non è una open source community di benefattori non-profit. E’ una tipica azienda capitalista che ha come unico scopo quello di guadagnare denaro. Non c’è niente di strano in quello che fa…

  • (Mik)

    24 apr 2006 - 01:49 - #12
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    Certo e lo fa senza essere spietata ed anticompetitiva… ma tutelandosi quando serve

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