Lo stesso Steve Jobs ha dichiarato, durante un concilio della città di Cupertino, l’intenzione di costruire un nuovo grande campus ampio 50 acri. “Quello che è successo ad Apple è che il nostro business è praticamente triplicato negli ultimi cinque o sei anni, e per questo il nostro quartier generale a Cupertino si è fortemente espanso: attualmente siamo divisi su 30 edifici, ed ognuno è sempre più lontano dall’attuale campus centrale”.
Avere troppi impiegati distanti tra loro è problematico per un’azienda come Apple, e la scarsa disponibilità di terreno edificabile rimasta a Cupertino lasciava pensare all’obbligo di abbandonare la città. Ma fortunatamente sono state ritrovate nove proprietà adiacenti, che Apple ha pagato a caro prezzo, e che si impegnerà a fondere in un unico grande centro.
Probabilmente il nuovo campus diventerà la seconda casa di Apple, dopo quella storica di Infinite Loop, distante 1,5 Km circa.
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(Epimenide)
21 apr 2006 - 10:24 - #1Ehm… odio fare il pignolo, ma “city council” è l’equivalente anglosassone del Comune, quindi “Cupertino city council meeting” potrebbe essere tradotto meglio con “un incontro con il Comune (o Municipalità, o anche Consiglio Comunale, se preferite) di Cupertino”.
Insomma, “un concilio della città di Cupertino” proprio non rende l’idea…
(Tim)
21 apr 2006 - 15:59 - #2E’ un peccato che la Apple rimanga a Cupertino, secondo me. La città pur essendo diventata la storica sede di Apple e di Symantec, offre pochissimo ad Apple al contrario delle possibilità di Microsoft a Redmond e di HP a Palo Alto.
Diciamolo, Cupertino non è poi così tanto un bel vedere. E’ una periferia industriale come per noi Milanesi è Sesto San Giovanni.
Perciò spendendo di meno si poteva torvare un posto migliore.
(Tim)
21 apr 2006 - 16:04 - #3Ooops… rileggiendo quello che ho scritto mi sembra di aver dato l’idea sbagliata. Cupertino non è una città brutta ne povera, al contrario. E’ invece un sobborgo relativamente piccolo e quindi sarà difficile per Apple espandersi all’interno del suo territorio.