I dipendenti Foxconn protestano anche in Brasile


Come se non bastassero le grane che Cupertino è costretta a sorbirsi a causa delle alienanti condizioni di lavoro denunciate negli impianti cinesi della Foxconn, ora al novero dei siti problematici ci si aggiungono anche quelli brasiliani. Nella fabbrica di Jundiaí, infatti, tira vento di sciopero.

A quanto pare, i dipendenti Foxconn hanno qualche problema con la casa madre anche in Brasile: secondo il Jornal de Jundiai, almeno 2.500 operai stanno minacciando lo sciopero totale a meno che le loro richieste non vengano ascoltate entro il prossimo 3 maggio. Il problema è grosso:

Il quotidiano Jornal de Jundiai racconta che i lavoratori dell'impianto entreranno in sciopero se i problemi relativi alle carenze di acqua, cibo e trasporto degli impiegati non verranno risolti. [...] Con un comunicato, l'Unione dei Lavoratori Metalmeccanici della regione di Jundiaí ha affermato che i lavoratori hanno deciso di concedere 10 giorni alla società per risolvere i problemi sollevati [...]. Un portavoce dell'Unione ha affermato che la mancanza di acqua così come la scarsa qualità del cibo costituiva un problema per i lavoratori. E nonostante la crescita del numero di impiegati nell'impianto, i lavoratori lamentano che l'infrastruttura di trasporto è rimasta la stessa, con bus eccessivamente affollati.

L'impianto industriale, sorto nella municipalità che ha istituito la prima strada al mondo intitolata a Steve Jobs, assembla parte delle unità iPhone 4 e iPad 2 che troviamo attualmente in commercio, ed è solo uno dei cinque che sorgeranno di qui a poco.

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