L'ira di Cook si è scagliata contro il fondatore di Path


Ricorderete senza dubbio il gran clamore causato dalla sistematica violazione della privacy messa in atto da Path e da diverse altre app senza il consenso esplicito degli utenti. Stando ad un articolo di Bloomberg Businessweek (intitolato sagacemente "Anarchia nell'App Store"), sembra che Tim Cook in persona abbia poi convocato il fondatore di Path nel proprio ufficio di Cupertino per -traduzione letterale- "metterlo alla graticola."

Non sarà un mega-scoop ma di sicuro è una di quelle imperdibili note di colore per il resto di noi:

... in gioco c'era la violazione delle regole di Apple. Un ingegnere di Singapore ne ha parlato sul proprio blog a febbraio, e per tutta risposta il co-fondatore di Path Dave Morin è stato trascinato nel quartier generale di Apple per essere messo alla graticola dal CEO Tim Cook e altri dirigenti, secondo le persone vicine all'incontro ma non autorizzate da Apple a discuterne.

In seguito alla deflagrazione dello scandalo, in ogni caso, molte cose sono cambiate rapidamente: Apple, Google, Microsoft e altre importanti società si sono infatti imposte autonomamente un pentalogo minimo di regole comuni da rispettare, mentre un senatore democratico USA ha scritto alla FTC invitando gli enti preposti ad aprire un fascicolo a riguardo. E presto, assicurano da Cupertino, arriveranno controlli più sofisticati nelle Preferenze di iOS per gestire nel dettaglio quali app accedono a quali dati. Un bel cataclisma, insomma, causato da un'app con un séguito tutto sommato molto modesto.

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