Apple apre ai Developer ID per GateKeeper


In queste ore, Apple sta inviando a tutti gli sviluppatori iOS una mail con l'invito ad iscriversi al più presto al programma Developer ID, così da essere pronti per il lancio di Mountain Lion dei prossimi mesi. Si tratta d'un passo necessario al funzionamento di GateKeeper, la feature anti-malware integrata all'interno della prossima revisione di OS X.

I certificati possono essere richiesti direttamente all'interno di Xcode e, quando Mountain Lion sarà finalmente disponibile e installato sui computer degli utenti, dovranno essere allegati all'app per verificarne l'integrità e autorizzarne il funzionamento. Per ora non è ancora una prassi obbligatoria, ma Apple ammonirà formalmente quanti resteranno indietro.

L'idea è di impedire la proliferazione di software malevolo nascosto nelle app; ogni alterazione del codice originale, infatti, produrrebbe un errore in GateKeeper e il conseguente blocco del caricamento, a seconda delle impostazioni scelte dall'utente. Ma l'impressione è che Apple abbia colto la palla al balzo per ottenere qualcosa in più.

Non è la prima volta che sentiamo parlare del giardino dorato di Cupertino, ovvero di un luogo in cui tutto funziona magnificamente a patto di restare rinchiusi negli artificiosi vincoli dell'ecosistema Apple. E qualcuno già alza un spracciglio:

A quanto pare, il Developer ID è il modo con cui gli sviluppatori possono ottenere il sigillo d'approvazione di Apple senza dover distribuire il proprio software su App Store. E lo è, a meno che non venga utilizzato per scopi più invadenti. [...] Stiamo per essere proiettati in un futuro in cui le uniche app che potrai installare sul tuo Mac sono quelle ammansite e domate da Apple? Bè, non ancora. Ma di sicuro, questo è quanto stanno seminando. E il Developer ID rientra perfettamente in questa visione.

Per carità, magari sono solo speculazioni e leggende metropolitane. E' un fatto però che, contemporaneamente, i Termini del Servizio dell'App Store siano stati resi più restrittivi introducendo l'obbligo di un "sandboxing" nettamente più aggressivo. E quando una società con l'ossessione del controllo come Apple inizia a decidere quali app finiscono sullo Store, chi è autorizzato a crearle e chi ad eseguirle, un po' di prurito viene per forza di cose.

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