E alla fine la legge è passata. Il parlamento francese ha infatti approvato la nuova normativa sulla “Proprietà intellettuale” che, tra le altre cose, impedirà di blindare, a mezzo di sistemi DRM, i contenuti multimediali acquistati sul web e i dispositivi di riproduzione. Ed Apple in Francia è parte in causa con il binomio iTunes-iPod; come è noto, infatti, i brani scaricati dal negozio sono riproducibi solo sul player di Cupertino, e questo è proprio ciò che la legge mira ad impedire. Per l’approvazione definitiva manca ancora il voto della seconda camera transalpina, peraltro scontato, e solo dopo si vedrà quali contromosse adotterà Apple che fondamentalmente ha 2 opzioni: aprire Fairplay ai concorrenti o ritirarsi dal mercato francese.
Lasciamo le considerazioni di merito ai nostri lettori ma ci limitiamo a sottolineare due aspetti della vicenda: da un lato si deve ricordare che è la stretta integrazione tra software e hardware a dare quella facilità d’uso che, assieme al design sono le chiavi del successo di iPod, dall’altro non si può dimenticare che la Commissione Europea ha recentemente condannato Microsoft per abuso di posizione dominante proprio per la stretta integrazione tra Windows e Media Player che “tagliava fuori” i concorrenti (tra cui Quicktime).
(Matteo Moruzzi)
22 mar 2006 - 11:52 - #1Forse a Cupertino non si rendono conto che l’adozione di uno standard aperto aumenterebbe non di poco il potenziale pubblico… soprattutto in paesi come l’Estremo Oriente, gli utenti potrebbero acquistare la musica da iTMS e trasferirla sui loro mp3-player “patacca” che quelli della samsung e co. sfornano a ritmo industriale!
Peccato che una cosa del genere in Italia è impensabile: i parlamentari del “bel Paese” manco sanno cos è l’iPod. E nemmeno i DRM. Forse con alcune eccezioni.
(francos)
22 mar 2006 - 11:58 - #2Ma in realta’ il sistema e’ gia’ aperto e Apple lo dice quasi chiaramente quando consiglia di fare un backup delle canzoni acquistate. Io uso regolarmente le canzoni di iTunes sulla PSP.
Non credo che sia un segreto come fare, visto che il metodo e’ conosciuto da tempo!
(BetOnJazz)
22 mar 2006 - 11:59 - #3Totalmente d’accordo con la nuova legge (sia in materia di DRM aperto che per quanto concerne la multa di 38 euro per chi scarica materiale protetto da copy). Non son mai stato d’accordo con il concetto “compri da me, ascolti solo sui miei player”, è un abuso mica indifferente e una zappata sui piedi senza precedenti. Plauso alla francia.
(BetOnJazz)
22 mar 2006 - 12:00 - #4@francos: un conto è “bypassare” la cosa illegalmente (la procedura non è legale mi risulta, le canzoni di iTMS possono essere suonate SOLO su iT e iPod), un conto è regolamentare TUTTI i distributori in un colpo solo.
(francos)
22 mar 2006 - 12:01 - #5poi credo che i francesi siano veramente un popolo di craponi.
meglio se Apple gli toglie iTunes!
(ArtDir - Franco)
22 mar 2006 - 12:03 - #6mha.. io fossi in apple mi ritirerei dal mercato Francese.
Apple ha Investito tempo e sviluppatori e denaro per creare iTunes… e ne godono altri HW?
Apple si sà, nmon guadagna molto dalla vendita dei brani di iTMS.. Itunes altro non è che un progetto pilota per vendere gli Ipod, il che non c’è nulla di male, è un concetto di marketing assolutamente libero, conosciuto e legale.
Ora, perchè dovrei io investire in un programma, sbattermi per trovare accordi con le case discografiche.. e poi far uplodare tutto questo su un “Origami”?
chiaramente come ha detto francos quì sopra.. il metodo per farlo è risaputo, e Apple lo suggerisce persino. ma aprirlo a tutti così chiaramente no, io non ci starei.
il mercato è libero sostanzialmente, fossi in loro mi ritirerei dal mercato francese, che tanto si sà, non è uno dei maggiori.
(Adriano)
22 mar 2006 - 12:19 - #7Il concetto di libero mercato non viene toccato dalla legge francese. Anzi. La legge si prefigge di tutelare il cliente, che rimane libero di comprare la canzone su IMS e ascoltarlo su iPod ma, come giusto, da la possibilità a quello stesso cliente, domani, di spostarsi su un altro player, legalmente… Cosa ne direste se tutti i CD che avete comprato fino a ieri fossero ascoltabili solo sul lettore CD che avete comprato 15 anni fa, o solo su quelli di quella marca…? Quando si compra qualcosa, se ne deve avere il pieno possesso, che vuol dire spostarla, traferirla, e anche rivenderla (in originale). Rivendere un CD originale, col bollo SIAE, in quanto non lo si ascolta più, non è reato. Quindi, una volta tanto, applaudo la Francia che ha fatto una legge veramente improntata al libero Mercato… W Apple, W iPod (ne ho 2), W la Francia !!!
(Giuseppe)
22 mar 2006 - 14:13 - #8> da un lato si deve ricordare che è la stretta integrazione tra
> software e hardware a dare quella facilità d’uso che, assieme
> al design sono le chiavi del successo di iPod
Però non vedo il nesso tra questo e la legge fancese…
(sirio)
22 mar 2006 - 14:44 - #9concordo con giuseppe qui sopra, non capisco il senso di quella frase.
(sirio)
22 mar 2006 - 15:08 - #10copio da un commento su mantellini.it:
“Il parlamento francese non ha legiferato contro Apple: la bozza di legge prevede che Apple, Microsoft e Sony rendano interoperabili i propri sistemi di protezione anticopia (o DRM che dir si voglia).
La proposta è interessante sotto molti profili, a dire il vero. Microsoft, ad esempio, concede già in licenza il proprio DRM a chiunque lo richieda. Apple, e non c’è molto da stupirsi, non ha mai avuto intenzione di pagare royalties a MS, quando poteva sviluppare il proprio sistema anticopia in casa, e non rimanere legata a un formato proprietario come il WMA (AAC, per chi non lo sapesse, non “appartiene” ad Apple, ma è un prodotto dei Dolby laboratories, e risale all’incirca a 6 anni fa). Ci sarebbe da aggiungere anche, tanto per lanciare qualche altro argomento di discussione, che comunque tutti (o quasi) i negozi online che usano il formato Microsoft non sono compatibili con la piattaforma Mac (di solito, perché utilizzano ActiveX).
Se la proposta di legge francese (sempre che venga approvata dal Senato) non si limita a “costringere” Apple, MS e Sony a “noleggiarsi” l’un l’altra le rispettive licenze, ma a renderle davvero “interoperabili” (come sembrerebbe sia il caso), allora sì se ne vedrebbero delle belle.
Anche se il mio timore, in un tal caso, è che Apple troverebbe probabilmente più semplice chiudere lo store francese.
E scommetto che neanche MS e Sony sarebbero poi così felici.”
(francos)
22 mar 2006 - 15:18 - #11x BetOnJazz: Guarda che Apple non dice che le canzoni possono essere ascoltate solo su iPod e It: Lei dice che il limite su cui possono essere copiate e’ 5 computer,basta.
Ti consiglia di fare una copia di backup delle canzoni ma non ti dice che le stesse canzoni non le puoi ascoltare su uno stereo di casa o sulla auto mediante un cd.
Un altro conto e’ se le stesse canzoni le passi agli altri, e questo e’ ILLEGALE.
(ilovestates.mac)
22 mar 2006 - 15:41 - #12Quoto in pieno ArtDir !!!
Direi che i francesi hanno scassato le balle abbastanza !!!
Spero che Apple gli chiuda iTMS !!!
Che la scaricassero da microzozz la musica sui loro “ordinateur” …
(marco)
22 mar 2006 - 19:26 - #13e io specifico meglio:
se comprate su itunes poi masterizzate in mp3 e aggiungete gli mp3 masterizzati alla libreria importandoli sempre come mp3 è tutto legale e previsto nel contratto itunes!! ciò permette di mettere i file acquistati da itunes anche su altri lettori.
il procedimento è volutamente macchinoso proprio perchè apple guadagna da ipod e non da itnues…. ma lascia comunque all’ utente il velo della possibilità.
se sta cosa vi sembra troppo macchinosa vi pigliate un’altro lettore mp3. Liberi di scegliere anche prima che i francesi si svegliassero per favorire il formato mp3 (guarda caso di proprietà di thomson che è una multinazionale francese…………….)
melablog
26 gen 2007 - 11:11 - #14[…] […]
Confermata la multa a Microsoft, ora tocca ad App
17 set 2007 - 13:02 - #15[…] Se all’utente finale può dar fastidio magari la mancanza di feature che per altri concorrenti sono il pane quotidiano, alla commissione potrebbe interessare decisamente più il sistema blindato e univoco che lega l’iTunes, la musica acquistata e il player di Cupertino, che lascia -a conti fatti- fuori dall’orticello ogni altra azienda. Dalle carte emerge che la UE contesti l’impossibilità di acquistare in store diversi da quello disponibile sul proprio territorio, pratica che va contro l’articolo 81 del trattato europeo ma, alla luce della sentenza appena arrivata (che il caso vuole tratti sempre di musica) l’occhio potrebbe finire giustamente anche su uno standard esclusivo ormai imposto. Infondo, simile argomentazione era stata addotta circa un anno fa in territorio francese. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da Giusva Iannitelli il lunedì 17 settembre 2007 in: […]
[Multa alla Mi cro soft] « Ganjophone,infor
17 set 2007 - 13:44 - #16[…] Se all’utente finale può dar fastidio magari la mancanza di feature che per altri concorrenti sono il pane quotidiano, alla commissione potrebbe interessare decisamente più il sistema blindato e univoco che lega l’iTunes, la musica acquistata e il player di Cupertino, che lascia -a conti fatti- fuori dall’orticello ogni altra azienda. Dalle carte emerge che la UE contesti l’impossibilità di acquistare in store diversi da quello disponibile sul proprio territorio, pratica che va contro l’articolo 81 del trattato europeo ma, alla luce della sentenza appena arrivata (che il caso vuole tratti sempre di musica) l’occhio potrebbe finire giustamente anche su uno standard esclusivo ormai imposto. Infondo, simile argomentazione era stata addotta circa un anno fa in territorio francese. […]