Tim Cook parla di Facebook, iTV e dividendi


Diciamolo subito. Alla conferenza annuale con gli investitori di ieri non ci sono stati né scoop né coup de théâtre. Tutto, nonostante qualche contrattempo inaspettato, è filato nel più scorrevole -e tedioso- dei modi. Sul tavolo, il rapporto con Facebook, un'accenno alla iTV e la questione dei dividendi.

Con 98 miliardi di dollari a disposizione nei propri forzieri (cash e in liquid asset), Apple potrebbe ripianare il debito pubblico di parecchi stati europei. Ecco perché, con riferimento all'infografica comparsa sul Web qualche settimana fa, Cook ha goliardicamente affermato di non aver intenzione di acquisire la Grecia. Cosa se ne faranno però di tanto denaro, neppure è dato sapere: di certo non verrà ripartito in dividendi, come da principio devono aver sperato in molti tra analisti e azionisti. Le parole di Cook sono chiare:

Il mio messaggio è che il comitato e il team di gestione stanno seriamente pensando alla questione. E faremo quel che riteniamo sia nel migliore interesse per gli azionisti.

Qualcuno tra i giornalisti ha avuto il cuore di domandare se non fosse meglio dare indietro la televisione HD da 60" che aveva appena acquistato in occasione del Super Bowl ("ho 60 giorni di tempo per restituirla. Dovrei farlo?), ma la risposta -tra lo scrosciare delle risate del pubblico- è assomigliata tanto ad un garbato e laconico no-comment.

Parlando invece del controverso rapporto con Facebook, anzi l'amico Facebook, le parole di Cook sono state rassicuranti:

Ho sempre pensato che le nostre due società potrebbero fare molto assieme.

Indubbiamente vero; peccato soltanto che in iOS 5 e Mountain Lion il collante sociale sarà apportato da Twitter, e non dal portalone blu. Ma evidentemente va bene a tutti così, visto che il 98% degli astanti si è espresso a favore della leadership di Cook durante la votazione per i membri del consiglio d'amministrazione.

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